Un anno fa, il 6 gennaio 2025, nella prima storica puntata di Raw andata in onda su Netflix (per il mercato americano e gran parte di quello internazionale, non per l’Italia dove la WWE debutterà su Netflix l’1 aprile di quest’anno, ndr) andava in scena la sfida con in palio il titolo mondiale femminile tra Liv Morgan e Rhea Ripley. La resa dei conti di una faida infinita che ci ha accompagnato, ad un certo punto in modo anche un po’ stucchevole, per tutto il 2024. Oggi, alla vigilia di Wrestlemania, Liv e Rhea sono ancora le grandissime protagoniste del roster femminile e della strada verso il prossimo ‘Showcase of Immortals’, che le vedrà entrambe nel ruolo delle sfidanti ai due principali titoli femminili

Diversissime sia come personaggio sia come stile di lotta. Eppure impattanti a tal punto che la compagnia non ha potuto fare a meno di puntare su di loro per questa Road to Wrestlemania. La loro ascesa è stata quasi contemporanea. Rhea già a NXT si era messa in mostra per le sue indubbie qualità del personaggio e per la sua potenza sul ring. Un impatto tale che addirittura da atleta di NXT ha avuto il privilegio di lottare a Wrestlemania, nella sfortunata edizione pandemica del 2020 (perdendo il titolo femminile NXT contro Charlotte Flair, ndr). La WWE ci ha messo un po’ a capirne il potenziale quando è approdata nel main roster, ma una volta turnata heel e diventata protagonista del Judgement Day, la ‘Mami’ ha scalato le gerarchie consacrandosi a Wrestlemania 39 battendo la sua bestia nera Charlotte Flair e iniziando un regno da campionessa mondiale femminile durato oltre un anno. Titolo che ha abbandonato senza averlo mai realmente perso, a causa di un infortunio

Durante la sua assenza è ascesa la figura di Liv Morgan. La carriera di Liv è stata un po’ diversa. Nel main roster c’era da un po’, ma nella Riott Squad insieme a Sarah Logan e Ruby Riott non ha sfondato. Delle due è quella che è rimasta in sella reinventandosi e riuscendo a farsi notare vincendo il Money in the Bank del 2022, incassato la sera stessa della sua conquista su Ronda Rousey, per una prima run da campionessa, durata poco, ma che è stata la prova generale per l’ascesa del suo personaggio. Liv, infatti, si è intrufolata nel Judgement Day togliendo un pezzo alla volta tutto ciò che era di Rhea. La la leadership della stable, il titolo mondiale femminile e soprattutto Dominik Mysterio, decisivo nel tradire la sua ‘Mami’ quando è tornata per riprendersi il titolo dalla ‘Miracle Girl’
Da qui è iniziata una lunga, forse troppo lunga, faida tra Liv Morgan e Rhea Ripley, che al netto del fatto che ad un tratto aveva annoiato un po’ tutti per mancanza di nuove idee, ha sancito indubbiamente una cosa: Liv Morgan e Rhea Ripley per motivi diversi sono indubbiamente le star di punta dell’intero roster femminile. Arrogante, smorfiosa e opportunista Liv. Buona ma non fessa, cazzuta e tosta Rhea. Agile nel ring la Morgan, potente e devastante la Ripley. Una la nemesi dell’altra eppure straordinariamente complementari. Quando mancano la loro assenza si fa sentire

Il loro 2025 è stata una lunga preparazione a questo momento. Rhea era tornata campionessa mondiale battendo Liv in quello che finalmente è stato l’epilogo della loro faida, ma il suo nuovo regno è durato pochissimo. La sconfitta a sorpresa contro Iyo Sky nella scorsa Road to Wrestlemania, l’ha portata ad intraprendere una nuova Wrestlemania da sfidante, senza peraltro rivincere il titolo. Ha trascorso l’intero anno passato sempre tenendosi in vista della scena titolata principale, ma senza riconquistare il titolo e alla fine finendo parcheggiata nella categoria tag team con Iyo Sky. Ma era chiaro che era tutto temporaneo. Rhea infatti ha vinto l’Elimination Chamber e vola adesso al grande scontro con Jade Cargill, che ha tutta l’impressione di essere una storia che si concluderà con la ‘Eradicator’ che si consacrerà ancora una volta. Liv, invece, ad un certo punto del 2025 dopo una breve run tag team con Raquel Rodriguez, è stata costretta ad uno stop per infortunio. Ma quando è tornata ha ripreso subito il controllo del Judgement Day e ha rapidamente scalato le gerarchie, arrivando al grandissimo trionfo della Royal Rumble di quest’anno. Il suo primo mese post-rissa è stato perfetto, ottimi segmenti e alla fine la scelta di sfidare la Vaquer

Scelte giuste. Fisicamente sono due sfide credibilissime Vaquer contro Morgan e Cargill contro Rhea. Sfida tra “scricciole” la prima, scontro tra colosse la seconda. Ma i due match sono speculari anche relativamente agli status di campionesse e sfidanti. Per motivi diversi Stephanie Vaquer e Jade Cargill sono due prospetti su cui la WWE sta puntando, tanto che la compagnia ha già voluto premiare con regni abbastanza lunghi, ma a cui manca ancora qualcosa per lasciare il segno. Ed è forse una cosa voluta. Stephanie Vaquer ha dominato il 2025 prima a NXT (dove ha vinto tutto) e poi è arrivata subito (forse troppo velocemente) in alto nel main roster, tanto che è campionessa dal 20 settembre. Ha fatto delle buone difese (soprattutto l’ultimo street fight match contro Raquel Rodriguez), ma manca ancora la difesa stellare che eleva il regno. Ed in quest’ottica la sfida contro Liv Morgan potrebbe rappresentare il punto di svolta. Situazione simile per Jade Cargill, arrivata dalla AEW con grandi aspettative, parcheggiata un annetto nella categoria tag team, esplosa nel 2025 con la faida con Naomi e con la vittoria del Queen of the Ring e protagonista di una faida con Tiffany Stratton, dove ha sì perso due volte, ma che si è alla fine conclusa con la tanto agognata conquista del titolo femminile WWE a novembre. Con lei, forse anche per alcuni limiti tecnici rispetto alla Vaquer, si è fatto un discorso diverso: poche difese, ma apparizioni dominanti, al fine di farla sembrare un ostacolo durissimo per chiunque. In quest’ottica si inserisce Rhea Ripley: rivale credibile che ha le carte in regola per spodestarla o, al contrario, per elevarne lo status con un grande match

La presenza, in sintesi, di Rhea Ripley e Liv Morgan nelle due sfide titolate principali della divisione femminile a Wrestlemania si inserisce in questa dinamica. La ‘Mami’ e la ‘Miracle Girl’ non hanno bisogno a tutti i costi di consacrarsi, visto che sono già due stelle assolute. Ma c’è bisogno di loro per vendere, in primis (il mercato ha sempre molta importanza in questi discorsi, ndr) e per far crescere due stelle che stanno venendo fuori ma a cui ad oggi manca ancora quella scintilla per catturare l’attenzione dei fan. E la crescita di Stephanie e Jade non è necessariamente legata ad una vittoria, bensì ad una grande prestazione. E per farla c’è bisogno di due come Rhea e Liv capaci di elevare le qualità delle avversarie. Come andrà a finire è difficile prevederlo. Si potrebbe scegliere di far vincere le attuali campionesse, ma l’unico modo per elevarle sarebbe dopo due supermatch, quindi sarà importantissimo scrivere bene gli incontri e le storie che li precedono. Ma ci starebbe anche la vittoria delle sfidanti. Rhea si è già ampiamente consacrata in edizioni passate, ma dopo una così lunga rincorsa ci sta che si porti a casa il titolo anche stavolta. A Liv, al contrario, in una carriera già ricca di soddisfazioni, manca la consacrazione allo ‘Showcase of Immortals’; lei il titolo a Wrestlemania non l’ha mai vinto e questa potrebbe essere per lei la storia giusta per entrare indiscutibilmente nell’olimpo. Insomma, un anno è passato la le sorti della divisione femminile della WWE soprattutto a Wrestlemania ruotano intorno alle stesse grandi protagoniste di quel 6 gennaio di un anno fa, che sembrava aver chiuso una storia. In realtà aveva chiuso solo la loro storia, ma altre storie con loro protagoniste erano tutte da scrivere
