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Roman Reigns vs Seth Rollins: la sfida finale

Roman Reigns vs Seth Rollins: la sfida finale

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L’ultimo decennio della WWE è stato indubbiamente caratterizzato da due personaggi: Roman Reigns e Seth Rollins. Prima alleati nello Shield, poi eterni rivali. Le loro carriere, entrambe costellate di titoli, si sono incrociate spesso. Ma è sempre mancata una sfida uno contro uno risolutiva. Una sfida che ci dicesse una volta per tutte chi è il migliore.

Dopo la fine dello Shield il loro percorso è stato simile se guardiamo i titoli conquistati, diverso se guardiamo lo status e la percezione dei personaggi. Roman Reigns dopo lo Shield è stato imposto come il babyface di punta della compagnia e per questo è stato sempre rigettato dai fan e ha dovuto attendere il 2020, la svolta heel della Bloodline e il regno record di 1316 giorni da campione universale WWE per ottenere quel riconoscimento del WWE Universe che gli è mancato prima. Seth Rollins, dal canto suo, ha alternato più volte il ruolo di heel e di face, ma è stato sempre apprezzato dai fan per le sue qualità tecniche ed interpretative, facendo sì che il suo status rimanesse sempre alto durante la sua carriera. E qui sorge la domanda: è Seth Rollins ad aver vissuto nell’ombra di Roman (prima imposto come top della compagnia e poi davvero diventato il top e per questo ha più volte provato a sabotarlo)? O è Roman Reigns ad aver vissuto nell’ombra di Seth (perché mai realmente battuto in un match importante uno contro uno o perché non ha mai vendicato tutte le volte in cui Seth gli è costato qualcosa)?

In un nostro vecchio post avevamo già riassunto le varie tappe del percorso tra l’ ‘OTC’ e il ‘Visionary’. Vi rimandiamo a quel post per la descrizione dettagliata. Qui, invece, li elenchiamo sommariamente:

  • prima c’è stato il debutto nello Shield (insieme anche a Dean Ambrose, ndr) nel 2012;
  • poi la prima grande svolta: Seth Rollins che nel 2014 tradisce lo Shield con la memorabile sediata alle spalle di Roman Reigns, schierandosi con l’Authority;
  • quindi Wrestlemania 31 e il secondo colpaccio di Seth ai danni dell’ex partner. Roman sogna la vittoria del titolo WWE contro Brock Lesnar, ma in una fase incerta e cruciale del main event, Seth Rollins irrompe sulla scena per incassare il suo Money in the Bank e, schienando proprio Reigns, diventa campione WWE per la prima volta in carriera;
  • poi arriva la grande notte di Money in the Bank 2016, quando in un vero match uno contro uno i due si affrontano ed anche stavolta è Rollins a spuntarla, mettendo fine al regno da campione WWE di Reigns. Anche se poi in quella stessa sera proprio Rollins sarà beffato da un altro ex Shield, ossia Dean Ambrose, che incasserà su di lui il MITB;
  • la nuova sfida di Seth a Roman per il titolo universale alla Royal Rumble 2022. Bella faida e buon match, giocato sui mind games di Rollins ai danni dell’ex partner. Ma chiuso con un nulla di fatto. Seth non vince il titolo perché vince ma solo per squalifica. Ma allo stesso tempo Roman non chiude i giochi perché non lo batte;
  • Wrestlemania XL è il penultimo step: Rollins mette da parte la vecchia rivalità con Cody Rhodes e si allea con lui nella faida contro Roman Reigns e The Rock, mettendola anche davanti all’importanza della sua difesa del titolo mondiale. Nel main event della seconda serata Seth è determinante per porre fine al regno record di 1316 giorni di Roman Reigns. La sua è l’ultima delle tante interferenze del caotico finale di quello splendido main event tra Roman e Cody Rhodes e il suo arrivo pone il ‘Tribal Chief’ davanti ad una scelta. Vendicare il tradimento dello Shield colpendo Rollins oppure concentrarsi sul match e finire il lavoro su Rhodes? Sceglie la prima strada, ma gli costa carissimo perché Cody rinviene e piazza la sua finisher per sconfiggerlo. A conti fatti Seth l’ha fregato ancora;
  • Wrestlemania 41 e la strana alleanza con Paul Heyman. Questo è l’ultimo tassello di questa storia infinita. La faida è a tre e coinvolge anche CM Punk. Tutti e tre si odiano per vari motivi. Ma c’è la figura di Heyman sullo sfondo. Storico manager di Roman nella Bloodline ed ancora al suo fianco. Ma anche ex manager e grande amico di CM Punk, che per via di un vecchio patto ottiene di averlo al suo fianco nel grande main event a tre di quella serata. Ed è proprio Heyman la chiave di tutto. Nella fase clou del match tradisce CM Punk, fingendo di non aver mai voluto tradire Roman Reigns e fornendogli la sedia con cui l’ ‘OTC’ annienta Punk. Quindi gli indica di finire il lavoro su Rollins, che è di spalle e stavolta Reigns davvero pensa di poter vendicare il tradimento dello Shield. Ed invece è Heyman a tradire, colpendo Roman e schierandosi con Rollins, che proprio come in quel lontano 2014 colpisce ancora Roman con una sediata e vince. Inizia il Vision, che non avrà una vita né lunga né facile, ma questa è un’altra storia. La sostanza è che ancora una volta è stato Rollins a sorridere.

E qui il vero punto. Come nell’ultimo promo di Raw, anche lui ha più volte ribadito, Seth Rollins l’ha sempre fatta franca su Roman Reigns, lasciando una grande ombra con le sue sembianze nella grandissima carriera dell’ ‘OTC’. Reigns, dal canto suo, non ha mai saputo davvero vendicarsi. Se guardiamo le sfide uno contro uno è Rollins in vantaggio (5-4 con un pareggio, 3-1 se escludiamo i match finiti per squalifica o count-out). Se guardiamo poi le sfide che contano, ossia quelle in PLE o comunque quelle titolate, il vantaggio è 2-0 Rollins (1-0 escludendo quelle finite per squalifica). Ma andando anche oltre i veri scontri in ring, è tutta la carriera che tra i due chi in qualche modo ha sempre la meglio è Seth Rollins.

Il ‘Visionary’ ora dice di volersi riprendere quel titolo mondiale che non ha mai perso, lasciato a novembre per colpa di un infortunio. E anche su questo titolo ci sarebbe da dire. Nel 2023-2024 quando Roman Reigns era campione universale WWE e Seth Rollins deteneva il titolo mondiale appena reintrodotto nella sua nuova versione, il ‘Tribal Chief’ non ha perso tempo a sminuire il titolo di Seth, considerandolo di serie B rispetto al suo. Oggi però vediamo Roman detenere proprio quel titolo mondiale che un tempo disprezzava. Quasi a volerci dire che ancora una volta è stato Seth ad avere ragione e che il suo titolo non era affatto un ripiego. Entrambi hanno avuto ed avranno ancora una carriera immensa. Ma la realtà è che se a Seth è mancato quell’ultimo step per passare dal grandissimo performer unanimemente riconosciuto ad icona come Roman, a quest’ultimo, al contrario, quello step è riuscito, ma non ha mai realmente sconfitto Rollins, non ha mai realmente vendicato il tradimento dello Shield e tutte le volte che l’ex amico gli è costato un titolo o qualcosa di importante. Per questo la sfida di Summerslam è decisiva, importante, risolutiva. Quelli che sono forse i due più grandi prodotti WWE dell’ultimo decennio saranno uno contro l’altro ed in palio c’è più di un titolo: c’è da un lato (Rollins) l’affermazione definitiva e dall’altro (Reigns) il non vivere più nell’ombra dell’eterno rivale.

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