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Secondo PLE dell’anno e della Road to Wrestlemania. Andiamo a dare i voti ad Elimination Chamber

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women’s Elimination Chamber match
pronostico: SI (Rhea Ripley era la più quotata delle nostre previsioni)
voto: 7

Buona chamber. Non stellare, chiariamolo subito, ma assolutamente buona. Tutte hanno avuto modo di emergere. Narrativamente ci ha stupito non vedere né Charlotte Flair né Kairi Sane, che secondo noi avrebbero potuto incidere negativamente su Alexa Bliss e su Asuka, aggiungendo pepe agli attriti già visti nella Royal Rumble e che più o meno stiamo vedendo anche negli show settimanali. Ma, a parte questa assenza, il match è stato bello. Alexa prima di essere eliminata ha regalato a tutti la Twisted Bliss dalla cima di una cella. Asuka si è resa protagonista col green mist. Kiana James si è comportata benissimo. MVP assoluta della serata è Raquel Rodriguez, autrice di un grandissimo incontro, che però non è bastato. Tiffany Stratton molto bene, Rhea Ripley forse un po’ meno protagonsita, ma era l’atleta più giusta da far vincere. Lanciatissima per dire ancora una volta la sua a Wrestlemania

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Becky Lynch © v AJ Lee
pronostico: SI
voto: 6-

Non era facile. AJ Lee non combatteva in un match singolo dal 2011. Ed in effetti si è visto che pur avendo talento e capacità, è ancora abbastanza imballata. La maestria di Becky ha evitato al match di diventare un fiasco e ha permesso ad AJ di ritrovare fiducia e ritmo, riuscendo a tirar fuori una contesa buona, anche se, a conti fatti, la peggiore della serata. Buono l’intermezzo con l’arbitro ko. Coerente far vincere ora AJ Lee piuttosto che in una resa dei conti, che crediamo ci sarà a Wrestlemania. In tutti i confronti diretti ed indiretti finora è stata Becky a soccombere, ma Becky è full-timer, AJ Lee no. Quindi giusto che a Wrestlemania sia ‘The Man’ a riprendersi il titolo per poterlo difendere dopo e anche per ottenere finalmente una soddisfazione dai suoi scontri con AJ Lee

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CM Punk © v Finn Balor
pronostico: SI
voto: 7+

Diciamo che rispetto all’ottimo match fatto ad inizio gennaio a Belfast in un episodio di Raw, i due non hanno alzato il livello. Anzi, c’è stata una prima fase fin troppo moscia. Dalla fase centrale fino alla fine qualcosa è cambiato ed i due hanno alzato il livello, dimostrando di avere le qualità per sfoderare una grande contesa. Con la qualità hanno non solo alzato il livello, ma provato a salvare un match su cui pesava come un macigno la parola “transizione”. Già, perché nessuno, ma proprio nessuno, crediamo, abbia pensato neanche per un momento che potesse vincere Finn Balor, rinunciato ad un CM Punk contro Roman Reigns a Wrestlemania. Con questo peso non da poco, i due hanno saputo rendere interessante la contesa, pur senza toccare vette straordinarie ed indimenticabili. Ma certamente con una prestazione solida da entrambe le parti

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men’s Elimination Chamber match
pronostico: SI* (mettiamo l’asterisco perché Randy Orton non era il favorito numero uno, ma era il secondo nella nostra lista)
voto: 7

Iniziamo col dire che non è affatto una brutta chamber. Ma c’è anche da dire che fino al gran finale è stata una chamber che si è portata dietro un senso di incompiuto. I debuttanti Trick Williams e Je’Von Evans hanno fatto bene, ma forse ci aspettavamo qualcosa in più. Soprattutto da Evans, bravo sì, ma che in fin dei conti ha regalato un solo grande spot quando, poco prima di farsi eliminare, ha eseguito un Frog Splash dalla cima di una cella su Trick Williams. Molto male LA Knight, anche per via di quel “botch” poco prima della sua eliminazione. Inutile dire che salviamo tutto il segmento finale: il primo uomo incappucciato catturato; l’altro che entra e fa fuori Logan Paul, rivelandosi poi essere Seth Rollins; Drew McIntyre che si intrufola, ma va incontro all’aggressione sia di Randy Orton che di Cody Rhodes; Randy che mette da parte ogni legame con Cody e approfitta della confusione creata da McIntyre per rifilare la RKO decisiva a Cody. Finale anche un po’ a sorpresa perché in molti vedevano Cody vincitore, ma Randy era l’unica vera alternativa. E chissà che in questo mese e mezzo non cambi qualcosa in modo da arrivare a Wrestlemania col grande scontro allievo-discepolo (Cody contro Randy, ndr). Ma tornando al match la domanda probabilmente è: “avrebbe avuto lo stesso voto senza questo finale?”. La risposta è chiaramente “no”

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Voto finale ad Elimination Chamber: 7

Come evento è stato godibile e niente male. Non è un capolavoro e questo perché è mancato il match che fa saltare dalla sedia. Ma in generale la qualità non è stata affatto bassa. Partendo dai due incontri-cardine, ossia le due chamber, diciamo che per motivi diversi in entrambi i casi ci sono stati punti d’ombra e momenti alti. Se le donne hanno fatto il loro in termini di lottato, pur senza eccellere, per gli uomini il vero salto di qualità è stato rappresentato dal finale con il ritorno di Seth Rollins e il momento in cui Randy Orton ha messo da parte tutto e da vero opportunista ha “fregato” Cody Rhodes con la RKO. Quanto agli altri match molto bene CM Punk contro Finn Balor, forse troppo lento in avvio, ma che poi è cresciuto. Meno bene AJ Lee contro Becky Lynch, con la ‘Crazy Chick’ brava ma un po’ imballata e con Becky che ha fatto del suo meglio per tenere alto il livello generale della contesa. Divertente, ma allo stesso tempo deludente il momento dell’apertura della cassa misteriosa, da cui è uscito fuori Danhausen, atleta proveniente dalla AEW, ma tutto sommato un personaggio comedy

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns