Chicago, Illinois
I match
Rhea Ripley (entrata n. 5) vince il women’s Elimination Chamber match e diventa #1 contender per il WWE Women’s Championship a Wrestlemania 42
* altre partecipanti in ordine di eliminazione (tra parentesi i numeri di entrata): Alexa Bliss (4), Kiana James (1), Asuka (3), Raquel Rodriguez (6), Tiffany Stratton (2)
AJ Lee batte Becky Lynch (c) e diventa Women’s Intercontinental Champion
CM Punk (c) batte Finn Balor e si conferma World Heavyweight Champion
Randy Orton (entrata n. 6) vince il men’s Elimination Chamber match e diventa #1 contender per l’Undisputed WWE Championship a Wrestlemania 42
* altri partecipanti in ordine di eliminazione (tra parentesi i numeri di entrata): Je’Von Evans (1), LA Knight (5), Trick Williams (3), Logan Paul (4), Cody Rhodes (2)
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L’evento in sintesi
Si comincia. La Road to Wrestlemania è sempre più nel vivo con l’Elimination Chamber. Si parte con la chamber femminile, che mette in palio la title shot per sfidare la campionessa femminile WWE, Jade Cargill, a Wrestlemania 42. Nell’ordine Alexa Bliss, Asuka, Raquel Rodriguez e Rhea Ripley si accomodano nelle pods agli angoli del ring. Ad iniziare la contesa sono Kiana James e Tiffany Stratton. Buonissima partenza per Kiana, che tiene testa benissimo a Tiffy e dopo un botta e risposta continuo di colpi, la James riesce a far andare a vuoto la rivale, che finisce per scontrarsi contro la pods in plexiglass in cui è rinchiusa Raquel Rodriguez, che ride di lei. Nel frattempo ecco il primo ingresso e si tratta di Asuka, che non perde tempo e si accanisce su entrambe le avversarie. Solo Tiffy prova un po’ a reagire ma la giapponese sembra in serata. Nuovo ingresso ora e si tratta di Alexa Bliss. La ‘Little Miss Bliss’ è in formissima e sventa ogni tentativo di attacco delle avversarie in gioco, contrattaccando sempre e mettendo a segno le sue mosse. Solo un Foot Stomp di Tiffany Stratton riesce a fermare l’ottima azione della Bliss, ma viene poi presa in consegna da Kiana, che la schianta contro la parete della gabbia. Ora entra in gioco Rhea Ripley, che subito va all’attacco della James, piazzando poi anche un Headbutt sulla Bliss e vari calci su Asuka. Tiffy le va incontro, ma si becca anche lei un Headbutt e poi viene lanciata su Asuka con una Razor’s Edge. Rhea è in totale controllo della contesa. Segue una fase di confusione in cui un po’ tutte se le danno tra loro, ma vengono interrotte da Alexa Bliss, che sale in cima ad una pods e si lancia in Crossbody su tutte le rivali. La Bliss prende il controllo della sfida, mettendo fuori causa la Stratton e la Ripley e prendendo in consegna Kiana James per la Sister Abigail. Ma non si avvede del ritorno di Asuka, che le sputa in faccia il green mist, che acceca Alexa. Kiana ne approfitta con un roll-up, che è vincente. La Bliss è out. E deve ancora arrivare l’ultimo ingresso, che puntuale arriva poco dopo con Raquel Rodriguez. La ‘Mas Ruda’ è motivatissima e domina su tutte le rivali, che ad un certo punto sono costrette ad allearsi per farla fuori, senza riuscire nell’intento. Momento importante quando Raquel resiste allo scontro con Rhea, evitando una Old School e schiantando l’australiana al tappeto con una Powerbomb. La texana sembra irrefrenabile. Ci prova Kiana James, che però viene bloccata e schiantata contro un plexiglass della struttura con una Powerslam. La riporta nel ring per schienarla, ma arriva Asuka, la cui azione di disturbo dura poco. Raquel blocca anche lei e connette con la Tejana Bomb, schiantando la giapponese su Kiana e schienandole contemporaneamente. Conteggio vincente e ben due atlete sono eliminate: sia Asuka che Kiana James sono out. Rimangono in tre: Raquel Rodriguez, Tiffany Stratton e Rhea Ripley. Per frenare la furia dell’atleta del Judgement Day, Rhea e Tiffy sono costrette ad allearsi per farla fuori, ma Raquel ne ha per tutte. Mette fuori causa Rhea e poi schianta al tappeto la Stratton con una Powerslam, ma stavolta è solo conto di due. Il duello tra Raquel e Tiffy prosegue con un Headscissor della Stratton e una Powerbomb della ‘Mas Ruda’. Le due si scontrano all’angolo del ring dopo che Raquel ha colpito ancora Tiffy con vari colpi tra cui uno Splash. Prova a chiuderla con una manovra dalle corde, ma intanto Rhea Ripley sale in cima ad una pods e da lì rifila una tremenda Cannonball sulla Rodriguez, che finisce al tappeto. Tiffy coglie l’attimo e piazza il Prettiest Moonsault Ever decisivo, che elimina Raquel, che comunque si prende il merito di essere stata la ‘MVP’ del match. Duello finale tra Tiffany Stratton e Rhea Ripley. Botta e risposta tra le due, con la ‘Barbie’ che va vicina alla vittoria con una Powerbomb, ma è solo conto di due. Tiffy prova ad insistere con una Senton, ma va a vuoto e si becca un calcio. Rhea poi la schianta al tappeto con una Electric Chair, ma anche per lei è solo conto di due. Rhea carica allora una Spear, ma va a vuoto e la ‘Barbie’ stavolta connette con la Senton. Ma è ancora solo due. Tiffy ci crede e prova anche a chiuderla col Prettiest Moonsault Ever, ma stavolta la ‘Mami’ si rialza e la lancia contro una pods all’angolo del ring. Poi la riporta nel quadrato, dove piazza la decisiva Riptide. Finisce qui. Dopo la Royal Rumble, Tiffy è ultima eliminata anche nella chamber. Vince Rhea Ripley. Sarà lei a sfidare Jade Cargill per il titolo femminile WWE a Wrestlemania. Dall’alto della sua postazione Jade sorride sorniona mentre Rhea la guarda a distanza

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Ancora donne protagoniste nel secondo match della serata. In palio il titolo intercontinentale femminile. La campionessa, Becky Lynch, difende il titolo dall’assalto della beniamina di casa, AJ Lee. La ‘Crazy Chick’ dopo esser tornata nel ring per un tag team match a Wrestlepalooza e per un war games alle Survivor Series, ora, dopo ben undici anni dall’ultima volta, torna a lottare in un match singolo. Dopo un avvio in cui AJ Lee parte bene, Becky non ci mette molto a ribaltare la situazione e a portarsi in controllo. Con un Becksploder sembra prendere definitivamente le redini della contesa, non lasciando grande spazio alle reazioni della rivale. Sussulto di AJ però con varie Clothesline, un Tornado DDT e una Shining Wizard, che portano però ad un conto di due. La sfida si accende. Becky prova la Manhandle Slam, ma AJ la evita e prova un roll-up, a sua volta ribaltato dall’irlandese, ma niente da fare. Quindi Becky riesce a rimettere al tappeto la Lee, ma ottiene solo un conto di due e va su tutte le furie, provando a risolverla in modo sporco. Rimuove, infatti, la protezione del turnbuckle. L’arbitro se ne accorge e va a riprendere la protezione per rimetterla al suo posto, ma alle sue spalle Becky ed AJ si scambiano colpi e ad un tratto per errore ‘The Man’ piazza un Superkick proprio sull’arbitro, che finisce ko. La ‘Crazy Chick’ torna all’attacco di ‘Big Time Becks’ e riesce a chiuderla nella Black Widow. L’irlandese cede quasi subito, ma l’arbitro è ko: nulla da fare per la Lee. AJ molla la presa, ma viene poi lanciata fuori dal ring e qui sbattuta più volte contro le barricate. Becky prende una sedia e la butta nel ring. AJ tenta una reazione, ma alla fine si becca una DDT proprio sulla sedia. La Lee è sfinita e Becky ne approfitta per chiudere con la Manhandle Slam. La Lynch richiama l’arbitro, che rinviene e fa partire il conteggio. Ma incredibilmente è solo conto di due. Becky non riesce a crederci. Va di nuovo a rimuovere la protezione dal turnbuckle, ma quando prova a lanciargli contro la Lee, l’arbitro la frena. Altra confusione con Becky che carica l’Avalanche, ma AJ schiva ed è proprio Becky a finire contro l’angolo privo di protezione. ‘The Man’ traballa ed AJ Lee ne approfitta chiudendola nella Black Widow. Becky cede ancora e stavolta l’arbitro vede tutto, sancendo la vittoria di AJ Lee. La ‘Crazy Chick’ ad undici anni di distanza dal suo ultimo match singolo, non solo vince, ma diventa anche la nuova campionessa intercontinentale femminile

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Passiamo agli uomini adesso e lo facciamo con un altro match titolato, il più atteso. L’idolo di casa e campione mondiale, CM Punk, difende il suo titolo contro Finn Balor, in cerca di vendetta dopo aver fallito una prima occasione titolata in casa sua a Belfast circa un mese fa. ‘The Prince’ insiste in avvio concentrandosi soprattutto sulle costole infortunate di Punk, chiudendolo in un’Abdominal Stretch e anche con vari colpi al costato. La reazione del ‘Best in the World’ non si fa attendere. Suicide Dive del campione, che fa finire Finn sul tavolo di commento. Balor è stordito e poco dopo subisce anche una Diving Clothesline del ‘Second City Saint’, che porta però solo ad un conto di due. Punk vorrebbe chiuderla con la GTS, ma Balor ribalta tutto e stende l’avversario. Prova a riprendere in mano la sfida, ma Punk se lo carica ancora per la GTS, ma Finn è ancora bravo ad evitarla, riuscendo anche a ricavarci un roll-up. Risposta di Punk con un Neckbreaker, ma quando prova la Sharpshooter viene respinto all’angolo. Nuovo duello all’angolo, con Punk che finisce giù, ma quando Balor prova la Coupe de Grace, va a vuoto e subisce la nuova reazione del ‘Best in the World’, che vola poi su di lui con un Diving Elbow. Prova ancora a chiuderla, ma Finn reagisce con la Slingblade. Tentativo di Shotgun Dropkick, ma Punk lo intercetta con la Clothesline e poi chiude l’avversario nella Anaconda Vice. Finn soffre, ma la ribalta con un roll-up prima, poi con varie gomitate e con la 1916, che precedono la Coupe de Grace, stavolta a segno. Ma il conto si ferma al due. Balor ci riprova, ma Punk risponde a tono e piazza la GTS. Ma non riesce a schienare l’irlandese, che scivola fuori dal ring. Punk potrebbe comunque approfittare del “championship advantage” e vincere per count-out, ma non vuole e va anche lui fuori dal ring. Finn però si è ripreso e lo colpisce con una Slingblade e poi con un devastante Shotgun Dropkick, che fa finire Punk oltre le barricate. Balor guarda il titolo mondiale perché vede il traguardo vicino. Riporta Punk nel ring, ma qui il campione con le ultime energie se lo carica in spalle per la GTS. Balor la evita e piazza Slingblade e Shotgun Dropkick. Sale sulle corde per la Coupe de Grace, ma Punk sfodera un colpo da maestro, intercettando il rivale e chiudendolo nella Sharpshooter. Finn resiste e tocca le corde, riuscendo quindi a liberarsi, anche se a fatica. Punk ci riprova, Balor è stremato ma evita di farsi sottomettere di nuovo. Ma l’irlandese non ha la forza di contrattaccare e allora il ‘Best in the World’ con le ultime forze si carica in spalle il rivale e connette con la GTS, che stavolta è vincente. Dopo un grandissimo match CM Punk batte ancora Finn Balor e si conferma campione mondiale. Ora non ci sono più ostacoli alla grande sfida contro Roman Reigns a Wrestlemania. A fine match stretta di mano sincera e sportiva tra Punk e Balor, autori di una grandissima contesa. Poco dopo CM Punk viene raggiunto sul ring da sua moglie AJ Lee e i due posano sul ring con i loro titoli al cielo

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Main event!!! Elimination Chamber maschile. In palio un posto per sfidare il campione, Drew McIntyre, a Wrestlemania per il titolo WWE. Ad accomodarsi nelle pods agli angoli si sistemano nell’ordine: Trick Williams, LA Knight, Logan Paul e Randy Orton. A dare inizio al match, invece, sono Je’Von Evans e Cody Rhodes. Grande equilibrio perché Cody non riesce a prendere il sopravvento contro un Evans in grande spolvero, che col suo atletismo tiene testa benissimo al rivale, che però tira fuori tutta la sua rabbia e fa sbattere più volte la testa di Je’Von contro una delle pods. Je’Von in qualche modo risponde piazzando un Suplex. Poi però arriva il momento della prima entrata, che è quella di Trick Williams. ‘Whoop That Trick’ parte benissimo, riuscendo a controllare la contesa e a mettere al tappeto entrambi i rivali con una Double Chokeslam. Ma ottiene solo un conto di due. Si ristabilisce un certo equilibrio prima del secondo ingresso, quello di Logan Paul, che però subisce l’alleanza di tutti i rivali, che lo attaccano lanciandolo contro i pods all’angolo. Ma ‘The Maverick’ si prende la sua rivincita poco dopo, attaccando uno ad uno tutti gli avversari che si stavano alternando nel dominio nei vari duelli tra di loro. Nel frattempo entra LA Knight ed il duello più serrato è proprio con Logan Paul. Al duello si aggiunge Je’Von Evans e ad un certo punto tutti e tre si ritrovano in cima ad una pods a darsele di santa ragione. Ancora una volta Logan subisce l’alleanza tra rivali con Evans e Knight che lo lanciano dalla cima addosso a Williams e Cody. Poi Knight piazza il BFT su Evans, che rimane stordito sulla pods. Ed intanto eccoci con l’ultimo ingresso, quello di Randy Orton
‘The Viper’, più fresco di tutti, comanda subito le operazioni mettendo tutti al tappeto uno dopo l’altro. Silver Spoon DDT su Williams e Paul, ma quando carica la RKO, viene interrotto da LA Knight, che tenta senza successo la BFT, ma in ogni caso interrompe il momento di Orton. Tutti sono ko al tappeto, tranne Je’Von Evans, che dalla cima di una pods si lancia addosso a Trick Williams con uno Splash. Mossa a segno, ma quando si rialza per schienare Trick, Je’Von viene sorpreso da Logan Paul, che lo prende in consegna e connette su di lui con la Paulverizer, vincente. Je’Von Evans è il primo eliminato. Nuova fase in cui tutti si scontrano tra loro con alterne fortune. Il duello più interessante lo regalano LA Knight e Randy Orton con la ‘Megastar’ che sembra uscirne meglio e sale sulle corde per il Diving Elbow. Incredibilmente “botcha” la mossa, anche se in qualche modo riesce a rimetterla a segno. Williams prova a sorprenderlo però con un roll-up, niente da fare e alla fine Knight lo allontana, ma quando si volta verso Logan Paul subisce un Low Blow e poi il roll-up decisivo. Anche LA Knight viene eliminato. Logan è lanciatissimo e ci crede. Attacca sia Cody che Randy e poi duella con Williams, che però sembra avere la meglio. Ma quando tenta il Trick Shot viene intercettato. Tentativo di Paulverizer, ma Tricky sfila via. Però alle sue spalle c’è Cody, che connette su di lui con la Cross Rhdoes. Paul però vuole dominare l’incontro e non aspetta che sia Cody a schienare Williams: scaccia via Cody e schiena lui ‘Whoop That Trick’, eliminandolo. Tre eliminazioni e tutte per mano di Logan Paul
Ma il pubblico ora rumoreggia. Un uomo mascherato, dopo aver attaccato Austin Theory fuori dal ring, sta provando a scalare la gabbia. Stavolta la security arriva in tempo e lo blocca e lo smaschera. Ma anche stavolta è l’ennesimo sconosciuto. Ma nella confusione la gabbia rimane aperta e un altro uomo mascherato entra e fissa Logan Paul. Poi attacca: prima un Superkick e poi lo Stomp. Cody ne approfitta e schiena Logan, eliminandolo. Poi l’uomo mascherato si toglie cappuccio e passamontagna e rivela finalmente la sua identità. Ed è lui: Seth Rollins. È tornato. Vuole distruggere la sua creatura, il Vision, e ci sta riuscendo. Rollins fissa Cody e poi se ne va. La sfida non è ancora finita. Rimangono Cody Rhodes e Randy Orton: il discepolo ed il mentore. Ma la gabbia ancora una volta è aperta e si intrufola il campione WWE, Drew McIntyre. Lo scozzese aggredisce Cody colpendolo con la cintura. Poi prende la rincorsa per la Claymore. Va a vuoto, Cody reagisce ma poi si becca un Glasgow Kiss e da quel momento Drew lo malmena all’angolo. Randy Orton non ci sta a vincere così e richiama l’attenzione di McIntyre, rifilandogli la RKO. Quindi Cody si prende la sua rivincita e connette con la Cross Rhodes sullo scozzese, messo definitivamente fuori gioco. Ma stavolta è Randy ad approfittare del momento di caos, non lasciando alcuno spazio a duelli che vanno per le lunghe. Appena Cody si rialza lo sorprende con la RKO, che è decisiva. Randy Orton vince l’Elimination Chamber e vola a Wrestlemania, dove sarà lui a lottare per il titolo WWE

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