Primo PLE del 2026 e prime pagelle dell’anno. Bando alle ciance, andiamo con i voti della Royal Rumble
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women’s Royal Rumble
pronostico: SI (Liv Morgan era la più quotata delle nostre previsioni)
voto: 7,5
Partiamo col dire che non siamo di fronte ad un capolavoro, certamente, ma allo stesso tempo siamo di fronte ad una rissa scritta abbastanza bene. Impostata per non creare nessun dominio. A lunghi tratti, infatti, sul ring c’è stata confusione, con tante atlete presenti sul quadrato. Solo sul finire e comunque per un arco di tempo limitato c’è stata una che si è elevata sulle altre, ossia Lash Legend, quando ha messo a segno cinque eliminazioni, tutte di atlete molto importanti. Bella l’idea di far iniziare Charlotte ed Alexa, anche se è stata meno bella l’idea di non farle combattere realmente. Anche se hanno posto un rimedio con l’eliminazione maldestra di Alexa proprio per mano della ‘Queen’. A proposito di eliminazioni di partner, è stata ottima sia l’eliminazione fortuita di Kairi Sane su Asuka sia quella voluta di Liv Morgan su Raquel Rodriguez, che potrebbe aprire a scenari interessanti nella Road to Wrestlemania. Altra nota positiva è l’ottima prestazione di Sol Ruca, elemento da tener d’occhio assolutamente per questo 2026. Ci sono anche le note dolenti: le poche sorprese, anche perché Brie Bella, al di là dell’ovazione dei fan sauditi, è tutt’altro che una star di prima punta; meglio col ritorno di Tiffany Stratton, che però sapevamo che a breve sarebbe rientrata, c’era solo da capire se sarebbe accaduto alla Rumble. Quanto all’esito, pensiamo sia giustissimo che abbia vinto Liv Morgan. Sinceramente, anche per quanto fatto vedere negli ultimi anni dalla ‘Miracle Girl’, questo traguardo lo stramerita senza se e senza ma
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AJ Styles v Gunther
pronostico: SI
voto: 8-
Sinceramente abbiamo preferito un po’ di più il match che hanno disputato qualche settimana fa a Raw. Ma assolutamente è stato un ottimo incontro, tra due bravissimi atleti. L’ennesima conferma del valore di Gunther e il canto del cigno di AJ Styles, non a caso chiamato “Phenomenal”. Peccato non avergli scritto qualcosa di interessante per arrivare almeno a fargli disputare l’ultima Wrestlemania, ma il suo contributo al wrestling in generale ed in questi anni in WWE è fuori discussione. Gunther consolida il suo status e si candida per un anno da protagonista assoluto. Piccola nota negativa, ma non c’entra col match, è semmai il post riservato a Styles. Ci è sembrato tutto un po’ piatto e costruito: poco spontaneo. Anche quella roba dei guanti che si toglie e poi si rimette, bah, sembrava tutto un po’ scritto e anche male
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Drew McIntyre v Sami Zayn
pronostico: SI
voto: 6+
Delusione della serata. Forse non dovevamo aspettarci l’incontro da mille e una notte, però, qualcosina in più magari sì. Non è stato un match brutto, sia chiaro, però non ci ha dato quella sensazione di imprevedibile. Non abbiamo mai avuto quella sensazione che Sami potesse andare almeno vicino a sovvertire il pronostico. È mancata un po’ di magia
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men’s Royal Rumble match
pronostico: SI* (mettiamo l’asterisco perché Roman Reigns non era il favorito numero uno, ma era il secondo nella nostra lista)
voto: 6,5
In molti l’hanno stroncata in giro per il web e le ragioni principali sono due: l’assenza di sorprese e la vittoria, secondo molti inutile di Reigns, che dopo svariati main event di Wrestlemania, oggi nel 2026, non ha bisogno di una Rumble. Siamo decisamente d’accordo sul primo punto: non chiamate sorprese Mr Iguana, La Parka o Royce Keys, per favore. Delusione totale sul fronte sorprese. Ma su Reigns non siamo d’accordo. In primis perché in uno show che va in Arabia Saudita, davanti ad un pubblico assai meno aperto alle nuove leve e più propenso all’ “usato sicuro”, era prevedibilissimo che avrebbe vinto un big (l’alternativa era il tris di Cody Rhodes o l’ennesimo Brock Lesnar). Ed, in secondo luogo, perché in una carriera costellata di successi come quella di Roman c’era una macchia: quella Rumble vinta nel 2015 tra i fischi di un pubblico che all’epoca non lo accettava ancora. Quindi sì, a Roman Reigns questa rissa, in qualche modo, serviva. Resta il tema, quello sì, del suo essere un part-timer, cosa che inciderà negativamente sulla costruzione della storyline che, giocoforza, dovrà essere la principale della Road to Wrestlemania. La rissa, in sé, in generale non è bellissima, con tante cose pessime: Jey Uso ormai stucchevole con i suoi numerosi ‘Yeet’ e questa pessima abitudine di stoppare i match per far risuonare la sua theme song; Brock Lesnar eliminato nell’indifferenza generale mentre Jey sta entrando; Randy Orton spazzato via troppo frettolosamente. Ma qualcosa da salvare c’è. Ad esempio l’inizio: bella l’idea di stroncare sul nascere Bron Breakker facendolo attaccare da un atleta mascherato che fa le stesse mosse di Seth Rollins, che sia davvero lui oppure no. Bella anche l’idea di far dominare a lunghi tratti Oba Femi e di farlo arrivare ad un primo scontro con Brock Lesnar. Molto bene anche la fase cruciale con Drew McIntyre che causa l’eliminazione di Cody Rhodes e distrae Jacob Fatu, che viene eliminato da Roman Reigns, che poi inizia il duello in famiglia con Jey Uso. Discreto o poco più lo scontro finale tra Roman e Gunther. Definirla tra le più brutte di sempre secondo noi è ingeneroso. Però, certo, rispetto ad altre non spicca più di tanto
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Voto finale a Royal Rumble: 6,5
Alla fine la Royal Rumble, con le sue risse, coinvolge sempre. L’evento è stato godibile. Forse prevedibile nei suoi esiti, cosa che purtroppo è un po’ un marchio di fabbrica della gestione Triple H. Ma ci ha intrattenuto. Sono mancati i picchi, quelli che ti fanno dire “cosa cazzo stiamo vedendo”. Ma è stato un buon evento. Partito tra l’altro molto bene e calato un po’ nella seconda metà. Delle risse, a parte l’assenza di grosse sorprese sia tra le donne che tra gli uomini, in fin dei conti non ci lamentiamo totalmente. A noi l’evento non è sembrato insufficiente. Lecito attendersi qualcosa di più, ma non lo stronchiamo
