Riyadh, Arabia Saudita
I match
Liv Morgan (entrata n. 14) vince il women’s Royal Rumble match e diventa #1 contender per un titolo a scelta tra il Women’s World Championship e il WWE Women’s Championship a Wrestlemania 42
altre partecipanti in ordine di eliminazione (tra parentesi il numero di entrata): Lola Vice (6), Candice LeRae (7), Ivy Nile (5), Nia Jax (4), Alexa Bliss (2), Maxxine Dupri (12), Becky Lynch (9), Jordynne Grace (8), Kiana James (3), Zelina (16), Chelsea Green (18), Roxanne Perez (11), Nattie (13), Giulia (19), Asuka (21), Kairi Sane (28), Lyra Valkyria (26), Bayley (23), Kelani Jordan (27), Jacy Jayne (23), Nikki Bella (25), Brie Bella (29), Charlotte Flair (1), Iyo Sky (20), Lash Legend (15), Rhea Ripley (22), Raquel Rodriguez (17), Sol Ruca (10), Tiffany Stratton (30)
Gunther batte AJ Styles in un career threathening match e, come da stipulazione, AJ Styles deve ritirarsi
Drew McIntyre (c) batte Sami Zayn e si conferma Undisputed WWE Champion
Roman Reigns (entrata n. 26) vince il men’s Royal Rumble match e diventa #1 contender per un titolo a scelta tra il World Heavyweight Championship e l’Undisputed WWE Championship a Wrestlemania 42
altri partecipanti in ordine di eliminazione (tra parentesi il numero di entrata): Bron Breakker (2), Rusev (5), Solo Sikoa (3), Rey Mysterio (4), Matt Cardona (6), Mr Iguana (9), El Grande Americano (12), ‘Original’ El Grande Americano (13), Trick Williams (10), Damian Priest (7), Royce Keys (14), La Parka (18), Dragon Lee (19), Austin Theory (15), Bronson Reed (16), Ilja Dragunov (17), Rey Fenix (24), Oba Femi (1), Brock Lesnar (22), The Miz (23), LA Knight (21), Je’Von Evans (8), Penta (28), Cody Rhodes (11), Jacob Fatu (27), Jey Uso (25), Logan Paul (20), Randy Orton (29), Gunther (30)
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L’evento
Il primo grande evento dell’anno prende il via. Si comincia con la Royal Rumble femminile. Ad entrare per prima è la vincitrice della scorsa edizione: Charlotte Flair. La ‘Queen’ si mette comoda ad attendere l’avversaria che, entrando come numero 2, darà inizio con lei alla contesa. E qui, sorpresa sorpresa, entra la sua amica Alexa Bliss. Le due si scrutano e quasi sembrano doversi rassegnare all’idea di iniziare a darsele. Ma in realtà intrattengono solo i fan. Alexa finge solo di voler piazzare la Sister Abigail, ma poi molla la presa. Charlotte fa lo stesso quando finge di chiuderla nella Figure Eight. Le due si abbracciano e attendono il terzo ingresso, che è quello di Kiana James. Solo ora inizia davvero la lotta nel ring. Si susseguono vari ingressi: Nia Jax, poi Ivy Nile, poi Lola Vice prima estratta da NXT, quindi anche Candice LeRae. Le prime eliminazioni arrivano, però, quando entra in scena, come ottavo ingresso, Jordynne Grace. La ‘Juggernaut’ tiene fede alle sue promesse e fa fuori una dopo l’altra Vice, Nile e LeRae. Ma il primo vero colpo di scena della serata si ha quando Nia Jax ed Alexa Bliss superano la terza corda e duellano sull’apron ring. Charlotte interviene per aiutare l’amica Alexa e con un Big Boot elimina Nia, ma nel colpo centra anche la Bliss, eliminando anche lei. Disappunto di Alexa, eliminata, disperazione per Charlotte
La campionessa intercontinentale, Becky Lynch, è il nono ingresso e subito va allo scontro con l’ex amica Charlotte Flair. Numero dieci è Sol Ruca, anche lei prelevata da NXT e subito protagonista con le sue manovre aeree. L’undicesima è Roxanne Perez, prima delle tre del Judgement Day, ad entrare nella contesa dove appena un anno fa è stata l’ultima eliminata e ha messo il record assoluto tra le donne di permanenza in una rissa. La dodicesima è Maxxine Dupri, che non perde tempo e va all’attacco di Becky Lynch. Ma subito dopo entra Nattie (nuovo ringname per Natalya, ndr), che dopo aver fatto perdere a Maxxine l’occasione di riprendersi il titolo intercontinentale, attacca ancora la Dupri, salvando di fatto Becky, che piazza la Manhandle Slam, che le permette di eliminare Maxxine. ‘The Man’ ringrazia Nattie, ma poi prova ad eliminarla. La canadese non si fa sorprendere e contrattacca eliminando Becky
Intanto come numero 14 entra la seconda del Judgement Day, ossia Liv Morgan. Dopo di lei tocca a Lash Legend, il cui impatto con la rissa è letteralmente devastante. Per prima cosa Lash mette fine alla rissa di Jordynne Grace, eliminandola. Entra poi Zelina e dopo di lei Raquel Rodriguez, che completa il trio del Judgement Day. Le tre del Judgement Day si aiutano a vicenda e collaborano quando deve essere eliminata Kiana James, a cui il colpo di grazia lo dà Raquel. Le tre quasi eliminano anche Chelsea Green, entrata come diciottesima, e salvata in più circostanze da Alba Fyre, che a bordo ring fa di tutto per tenere in gioco la ‘Hot Mess’. Arriva poi il “momento giapponese” della rissa. In successione entrano: la campionessa statunitense femminile, Giulia, come diciannovesima; una delle due campionesse di coppia femminili, Iyo Sky, come ventesima; Asuka come ventunesima
Il boato del pubblico arriva, però, quando come ventiduesima entra l’altra campionessa di coppia femminile, Rhea Ripley. Chelsea Green le si para davanti e tenta maldestramente un’alleanza, finendo per essere eliminata. La ‘Eradicator’ sembra inarrestabile e con una Razor’s Edge scaraventa fuori dal ring di prepotenza Roxanne Perez. La rissa della ‘Prodigy’ finisce qui. L’ingresso 23 è quello di Bayley, seguita da quello della campionessa femminile NXT Jacy Jane. Il venticinquesimo ingresso è invece di Nikki Bella. Dopo di lei tocca a Lyra Valkyria. Nel frattempo, dopo un serrato duello sull’apron, Liv Morgan riesce ad eliminare Nattie, che stava ben figurando. Finisce poco dopo anche la rissa di Giulia, eliminata da Lyra Valkyria, aiutata a dovere dall’amica Bayley. Altro ingresso da NXT è quello di Kelani Jordan, entrata come ventisettesima
Dopo di lei è il momento di Kairi Sane, che ha promesso di aiutare Asuka a vincere per farsi perdonare delle recenti sconfitte subite. Ma il piano va clamorosamente in fumo. Durante una fase concitata in cui Asuka prova a tenersi in gioco sull’apron per non farsi eliminare, Kairi prende la ricorsa per colpire Iyo Sky, ma centra in pieno la ‘Empress of Tomorrow’, eliminandola. Asuka grida di tutto all’amica, che però intanto viene sorpresa alle spalle da Iyo Sky, che la elimina. Mentre Asuka e Kairi discutono fuori dal ring, arriva il momento del penultimo ingresso. Boato del pubblico perché ritorna Brie Bella, che regala un bel momento con l’abbraccio al centro del ring con la sorella Nikki. La girandola di ingressi termina con il trentesimo. Altro boato perché dopo un’assenza di qualche mese torna in azione Tiffany Stratton. Con l’ingresso della ‘Barbie’ si chiudono le entrate e non rimane che sfoltire la gran confusione che c’è nel quadrato
Le Bella Twins lavorano ottimamente ed eliminano Bayley e Lyra Valkyria. Poi sono le star di NXT ad eliminarsi tra loro. Jacy Jane fa fuori Kelani Jordan e la insulta affacciandosi alle corde fin troppo pericolosamente per ricordarle chi è che comanda lì. Erroraccio perché alle sue spalle arriva Sol Ruca con la Sol Snatcher, che spiana la strada per l’eliminazione della campionessa femminile NXT. Poi è il momento di Lash Legend. La sua è una prestazione dominante ed impressionante. Prima fa fuori sia Nikki che Brie Bella. Poi, dopo quasi un’ora, mette fine alla Rumble di Charlotte Flair, che esce di scena. Quindi elimina anche Iyo Sky, che sembrava lanciata per arrivare nelle “last four”. Questo, però, scatena l’ira dell’amica, Rhea Ripley, che va allo scontro con Lash e alla fine la elimina. Ma la ‘Eradicator’ non ha fatto i conti con Raquel Rodriguez, che esce vincitrice dallo scontro tra colosse e la fa fuori con una Tejana Bomb
Last four? Sì, ma solo per pochissimo. Infatti, mentre Raquel sta ancora godendo per aver eliminato Rhea, alle sue spalle, clamorosamente, sbuca l’amica Liv Morgan che, volutamente, la elimina. La ‘Miracle Girl’ sorride sorniona perché alla Rumble si sa, ognuna conta per sé. Rimangono in tre: Sol Ruca, Liv Morgan e Tiffany Stratton. Sfida serratissima dove Sol Ruca piazza la sua Sol Snatcher, ma anche Tiffy contrattacca connettendo con un Prettiest Moonsault Ever su entrambe le rivali. La lotta si sposta sull’apron quando tutte e tre superano la terza corda nel tentativo di eliminarsi. Vari calci e tentativi di sgambetti, poi la svolta. Tiffy lancia Sol Ruca contro il paletto e la stella di NXT, stavolta non può far nulla per evitare l’eliminazione. Ma non c’è tempo per il gran duello finale. La Morgan attacca subito la Stratton con l’ObLivion e la ‘Barbie’ capitola fuori dal ring. Finisce qui. Dopo esserci andata vicinissima due volte di fila nel 2023 e nel 2024, stavolta Liv Morgan ce la fa. È lei la vincitrice della Royal Rumble femminile ed ora dovrà scegliere per quale dei due principali titoli competere a Wrestlemania
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Archiviata la prima rissa reale della serata, ci focalizziamo ora sul match tra AJ Styles e Gunther. Incontro importantissimo soprattutto per il ‘Phenomenal’, che mette in palio la sua carriera contro il ‘Ring General’ che ha già “ritirato” Goldberg e John Cena, guadagnandosi l’appellativo di ‘Career Killer’. Inizio di studio, ma poi Gunther prende il controllo spostando la contesa fuori dal ring, dove schianta AJ sul tavolo di commento con un Back Suplex e poi lanciandolo prima contro il ring post e poi contro le barricate. La situazione si fa subito durissima per il ‘Phenomenal One’, che sanguina ad un braccio. Ma riesce a trovare la reazione attaccando, come fatto in passato, la gamba sinistra dell’austriaco e chiudendolo nella Calf Crusher. Il ‘Career Killer’ soffre maledettamente la manovra anche perché pur non cedendo fatica a raggiungere le corde e Styles rafforza la presa. In qualche modo comunque riesce a liberarsi, ma AJ non perde di vista l’obiettivo ed incalza, arrivando a mettere a segno in successione prima il 450 Splash e poi la Styles Clash. Ma è solo conto di due. Ci si rialza, ma Styles sembra avere l’avversario in pugno, tanto addirittura da rubargli la finisher e chiuderlo nella Sleeper. Gunther soffre e resiste e va verso l’arbitro con AJ che non lo molla. Senza che l’arbitro possa vederlo, allora, Gunther colpisce il rivale con un calcio nelle parti basse e poi contrattacca con una Powerbomb. Ma è ancora solo conto di due. L’iniziativa passa però decisamente nelle mani dell’austriaco, che tartassa di Chop il povero AJ, che si becca anche un pesantissimo Lariat. AJ in qualche modo risponde e trova lo spazio per lanciarsi sul rivale col Phenomenal Forearm. Ma il ‘Ring General’ lo schiva e subito intercetta Styles per chiuderlo nella Sleeper. La presa si fa sempre più pesante. AJ resiste, colpisce ripetutamente Gunther sulla gamba infortunata con delle gomitate, ma l’austriaco non molla la presa. Styles raggiunge quasi la corda più bassa, toccandola con la punta delle dita, ma Gunther rinforza la presa e lo trascina verso il centro del ring. La presa si fa sempre più stretta e AJ non reagisce più alla Sleeper. L’arbitro gli alza il braccio e vedendo che non c’è risposta, sancisce la fine del match per sottomissione. Altra vittoria per Gunther e dura sentenza per AJ Styles. La sua carriera finisce qui
Mentre Gunther è già filato via nel backstage, AJ Styles si rialza e realizza che tutto è finito. Dieci anni fa alla Royal Rumble aveva debuttato in WWE dopo anni passati nelle indies; ora, dopo dieci anni, la sua avventura in WWE e probabilmente nel wrestling in generale giunge al capolinea. Non gli resta che togliersi i guanti e prendersi l’abbraccio dei fan che lo acclamano e lo ringraziano
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Passiamo adesso all’unico match titolato della serata. Il campione WWE, Drew McIntyre, difende il titolo contro l’idolo di casa, Sami Zayn. Il ‘Great Liberator’, infatti, pur essendo canadese, da queste parti è tifatissimo essendo di origini arabe, siriano per la precisione. Per lui è una nuova grande occasione per vincere un titolo mondiale che gli è sempre mancato, anche se dovrà farlo contro un avversario che in dodici precedenti l’ha sempre sconfitto. Classico inizio di studio con buona partenza di Sami e razione veemente di Drew, che sembra controllare. Reazione di Zayn, che riesce a mettere a segno una Tope Spin, che porta ad un conto di due. Ma nell’esecuzione della manovra Sami sembra essersi infortunato alla schiena. McIntyre se ne accorge ed inizia ad approfittarne insistendo sulla schiena malandata del rivale. Tra i colpi più duri piazza prima un Backbreaker e poi un altro colpo sull’apron ring. Ma il canadese riesce a trovare la forza per reagire e con grande difficoltà piazza una Sunset Bomb, che vale un conto di due. Drew si rialza, ma quasi subito si becca una Blue Thunder Bomb, che porta ad un altro conto di due. Quando si rialzano, Zayn prova ad insistere, ma stavolta lo scozzese reagisce e carica la Claymore, ma la finisher viene schivata e per poco Sami non sorprende tutti con un roll-up. Ma è ancora solo conto di due. Sami però inizia a soffrire decisamente l’infortunio e le iniziative del campione, che quando prende il controllo della sfida, piazza ben due Future Shock DDT consecutivi. Sami con le residue forze a disposizione riesce comunque ad uscire al due dal conteggio, ma è decisamente in balia del rivale. Drew vede la vittoria vicina e va a segno anche con la Claymore. Sembra finita, ma al conto di due Zayn tocca la corda più bassa con una gamba, salvandosi ancora. McIntyre si infuria con l’arbitro, mettendolo all’angolo. Arbitro che si tira fuori giusto in tempo, prima che Sami a sorpresa raggiunga Drew con il suo Helluva Kick. Ma stavolta è Drew a salvarsi al conto di due. La sfida si sposta fuori dal ring, dove Sami non riesce a sollevare Drew per il dolore alla schiena e in risposta si becca una Powerbomb dallo scozzese, che lo schianta sul tavolo di commento. Quando si rientra nel ring Drew schiaffeggia Sami più volte, istigandolo alla reazione, che arriva puntuale: Exploder Suplex del canadese. Sami ci crede e prende la rincorsa per un nuovo Helluva Kick, ma lo ‘Scottish Warrior’ lo intercetta al volo con la Claymore. Drew non lo schiena, lo risolleva e gli preannuncia il colpo di grazia, che puntualissimo arriva. Altra Claymore, stavolta l’ultima, quella decisiva. Vittoria per Drew McIntyre, che si conferma campione WWE. Ancora niente da fare per Sami Zayn
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Ed eccoci al main event. Royal Rumble maschile. Il primo ad entrare è il nuovo arrivato nel main roster. Oba Femi, dopo aver dominato a NXT, esordisce ufficialmente come membro del main roster entrando come primo nella rissa reale ed attendendo l’avversario che con lui darà inizio alla contesa. Numero 2 è nientemeno che Bron Breakker, uno dei favoriti, e stella del Vision. Ma la rissa si apre con un colpo di scena prima ancora che suoni la campana. Bron viene aggredito selvaggiamente da un uomo incappucciato, che senza dargli tregua lo trafigge con una sequenza di Superkick e Stomp. Seth Rollins? Non lo sapremo mai perché non si rivela. Sta di fatto che l’incappucciato rispedisce nel ring il frastornatissimo Breakker e poi scappa via. Quanto a Bron, non capisce neanche dove si trova e dopo appena dieci secondi viene subito eliminato da Oba Femi. Che inizio!
Entra poi Solo Sikoa, seguito da Rey Mysterio e poi anche da Rusev. Ma l’inizio della rissa è a totale appannaggio di Oba Femi. Il nigeriano elimina Rusev, che lascia la contesa dopo poco più di trenta secondi Poi intercetta una 619 di Rey Mysterio e lo elimina. Quindi evita un Samoan Spike di Sikoa ed elimina anche lui. Oba Femi inarrestabile e solo sul ring! E la musica non cambia quando entra Matt Cardona, che resiste poco meno di un minuto prima di essere eliminato dal colosso nigeriano
La musica inizia a cambiare quando entra Damian Priest, come settimo. Il portoricano ridà un po’ di equilibrio alla contesa. Dopo di lui è il momento di Je’Von Evans, che con il suo atletismo mostra subito quale sarà il suo contributo alla rissa. Prima sorpresa è il nono ingresso, che arriva direttamente dalla AAA. Si tratta del divertente Mr. Iguana, che però dura poco. Giusto il tempo del decimo ingresso, quello di Trick Williams, che si presenta proprio eliminando il messicano. L’undicesimo ingresso è, invece, quello di Cody Rhodes, uno dei più attesi della serata. Ma un momento divertente arriva con gli ingressi 12 e 13. Prima entra El Grande Americano. Ma dopo di lui entra quello originale, il vero El Grande Americano. I due iniziano a darsele e provano ad eliminarsi a vicenda, oltrepassando la terza corda. Trick Williams ne approfitta per dare la spinta per l’eliminazione di entrambi. Bel momento quando per qualche minuto si ritrovano a scontrarsi tre atleti che fino a poco tempo fa erano tutti a NXT (Oba Femi, Trick Williams e Je’Von Evans, ndr). L’ingresso 14 è un’altra sorpresa. Dopo aver lasciato la AEW ecco debuttare in WWE Royce Keys, che nella compagnia rivale era noto come Powerhouse Hobbs. Poi entra in scena il Vision. Orfana di Bron Breakker, la stable di Paul Heyman entra in gioco con Austin Theory, quindicesimo, e Bronson Reed, sedicesimo. Dopo di loro entra Ilja Dragunov, numero 17. Il diciottesimo ingresso è ancora proveniente dalla AAA e si tratta di una leggenda della ‘lucha libre’, con precedenti in WCW, ossia La Parka. Altro luchador, ma stavolta di casa WWE, è il diciannovesimo: Dragon Lee.
Ma è qui che il Vision mette il suo timbro sul match. Il trio si completa con l’entrata come ventesimo di Logan Paul e sembra inarrestabile: Bronson Reed elimina Royce Keys, Austin Theory fa fuori proprio La Parka, ancora Reed elimina Dragon Lee. Ma tutto ha una fine e il Vision ha le ore contate quando col numero 21 entra LA Knight, che riceve una totale ovazione. La ‘Megastar’ è concentratissimo e con un’entrata di impatto elimina dalla contesa sia Theory che Reed, lasciando il solo Logan Paul a rappresentare il Vision
Intanto come ventiduesimo entra Brock Lensar. Dopo la solita girandola di German Suplex, di cui finisce vittima anche Cody Rhodes, ‘The Beast’ arriva al faccia a faccia col dominatore della rissa: Oba Femi. Niente scontro perché intanto entra The Miz, che, spaventato, prova a non interferire ed entra ufficialmente solo quando i due colossi vengono attaccati dagli altri presenti. Entra anche Rey Fenix come ventiquattresimo, ma Oba Femi e Brock sono inarrestabili e ‘The Beast’ reagisce ad un’aggressione di Ilja Dragunov, eliminandolo e facendo fuori poi anche Rey Fenix. Lo scontro tra Oba e Brock sembra inevitabile e finalmente arriva. ‘The Beast’ piazza un German Suplex, ma il nigeriano contrattacca e lo stende con una Clothesline. Ma ci sono anche gli altri e Oba Femi si ritrova a duellare con altri avversari. Nella confusione Lesnar è furbo ed elimina Oba Femi. Ma anche a ‘The Beast’ va male. Infatti mentre il venticinquesimo entrato, Jey Uso, se la prende comoda a scendere dagli spalti, Lesnar viene sorpreso dall’azione combinata di Cody Rhodes e LA Knight e viene clamorosamente eliminato
Finalmente Jey arriva nel ring, ma fa ripartire la sua musica e continua con i suoi ‘Yeet’ con il pubblico. Intanto il countdown riprende e come numero 26 entra Roman Reigns. L’ ‘OTC’ fa ripartire la musica del cugino Jey, ma poi lo riporta sulla terra con uno schiaffo. Roman fa sul serio e piazza la prima eliminazione, cacciando The Miz dalla contesa e poi va faccia a faccia con Cody Rhodes, nemico storico. Nel frattempo entrano anche Jacob Fatu come numero 27 e Penta come numero 28, che impediscono il remake dei grandi scontri tra Cody e Roman. Fase di confusione nel ring, dove iniziano ad essere in troppi. Jey e Roman collaborano insieme e piazzano una 1D su Cody Rhodes. Entra intanto anche Randy Orton, penultimo a fare il suo ingresso nel match con la solita carrellata di RKO varie. La girandola di ingressi termina quando come trentesimo entra Gunther, fresco di nuova carriera a cui ha messo fine (quella di AJ Styles, ndr). D’ora in poi solo eliminazioni. E comincia Cody, che fa fuori il fino ad allora ottimo LA Knight. Poi tocca a Randy Orton, che elimina Je’Von Evans. Anche Gunther fa benissimo la sua parte, piazzando la prima eliminazione della sua serata, eliminando Penta
Entriamo in una fase cruciale. Gunther è l’avversario da battere e serve una solida alleanza tra Cody Rhodes e Randy Orton per farlo. Ma l’austriaco è un osso duro e quasi elimina Randy. Allora l’ ‘American Nightmare’ si lancia su di lui con la Cody Cutter, ma il ‘Ring General’ schiva e la mossa di Rhodes colpisce in pieno Randy. Cody resta basito e Jacob Fatu ne approfitta per lanciarlo oltre la terza orda. Cody rimane sull’apron, ma a sorpresa arriva il campione WWE, Drew McIntyre, che lo centra in pieno con la Claymore. Cody, stordito, finisce giù e viene eliminato da un rivale che non era neanche tra i partecipanti. Drew e uno stupito Jacon Fatu si lanciano sguardi, ma la distrazione è fatale per il ‘Samoan Werewolf’, che viene preso alle spalle da Roman Reigns ed eliminato. Anche Roman, però, rischia grosso perché alle sue spalle c’è Jey Uso, che mette da parte tutti i legami di parentela e prova ad eliminarlo. L’ ‘OTC’ resiste, ma nel duello che segue Jey mette a segno la Spear e prova di nuovo ad eliminarlo. Reigns evita ancora e poi contrattacca, spedendo di forza fuori dal ring il cugino. Jey Uso è fuori
Siamo ai ‘last four’: Roman Reigns, Gunther, Randy Orton e Logan Paul. I quattro si guardano e poi si va all’attacco: Logan contro Roman, Gunther contro Randy. Il duello più interessante lo regalano Logan e Roman, con ‘The Maverick’ che sembra avere la meglio, tanto da prendere lo slancio per una Flying Clothesline, ma l’atterraggio è frenato bruscamente dal Superman Punch di Roman. Il samoano finisce l’opera spedendo Logan fuori dal ring, eliminandolo. Ma non c’è tregua perché arriva subito Randy Orton a sorprendere Roman con una RKO. Orton sta per eliminare Reigns, ma non ha fatto i conti con Gunther, che lo prende in consegna e lo elimina. Rimangono in due: Gunther e Roman Reigns. Scambio di colpi tra i due che sembra chiudersi quando Gunther chiude Roman nella Sleeper. Reigns prova a liberarsi, ma fatica. Gunther non molla la presa, ma poi vedendo che il rivale non cede, decide di piazzare la Powerbomb. Ma Reigns lo sorprende e lo fa finire oltre la terza corda, sull’apron. Nuova Sleeper allora di Gunther. Roman resiste come può e con le ultime energie schianta l’austriaco contro l’angolo del ring, per poi contrattaccare con la Spear. Gunther è ancora frastornato dal colpo e l’ ‘OTC’ piazza il colpo di grazia, spedendo il rivale fuori dal ring. Ora è finita! Undici anni dopo la vittoria tra i fischi del 2015, Roman Reigns vince di nuovo una Royal Rumble e stavolta lo fa con il pubblico che lo osanna. Il ‘Tribal Chief’ vola all’ennesimo main event di Wrestlemania della sua carriera. Ora dovrà scegliere per quale titolo competere allo ‘Showcase of Immortals’
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