Come un fulmine a ciel sereno, senza una vera costruzione, è stato annunciato per Crown Jewel un ultimo grandissimo match tra John Cena ed AJ Styles. Il tutto rientra nel grande motivo di questo ‘Farewell Tour’ di John Cena, in cui il ‘GOAT’ sta certamente affrontando avversari per lui nuovi (vedi Cody Rhodes e Logan Paul, ndr), ma anche per un’ultima volta rivali storici come Randy Orton, Brock Lesnar, CM Punk e ora AJ Styles. Certo mancherebbero Kurt Angle, Batista ed Edge, però questi non sono possibili: ritirati i primi due, in AEW l’altro. Ma torniamo al ‘Phenomenal One’.
Costruzione assente. Non c’è tempo. John Cena ha ancora solo cinque date da qui al ritiro e tra l’ultima apparizione di Wrestlepalooza e quella di Crown Jewel non sono previste altre apparizioni del ‘Last Real Champion’. Perciò tutto si è ridotto in una sfida lanciata sui social e prontamente raccolta da Styles. Un match che arriva in un momento assai diverso della carriera dei due rispetto a quando si è sviluppata la faida. Se Cena è all’ultima passerella prima dell’addio, AJ Styles è ormai da anni finito in secondo piano. Dopo, infatti, l’exploit dei primissimi anni di approdo in WWE, il ‘Phenomenal One’ è ormai da tanto tempo un atleta da midcarding, di grande qualità, ma che ha accettato il suo ruolo di far crescere i nuovi talenti senza togliergli spazio. Così, salvo rarissimi momenti (il primo match di assegnazione del titolo mondiale perso contro Seth Rollins oppure la breve faida con Cody Rhodes un anno fa per il titolo WWE, ndr), difficilmente l’abbiamo visto nella scena che conta. Questo ultimo scontro, però, tra Cena e Styles ci rievoca la loro storica faida e allora andiamo a ripercorrere i precedenti scontri tra questi due leggendari atleti
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Tutto inizia nel 2016. John Cena sembra aver concluso la sua era. Almeno fino a due anni prima è stato indiscutibilmente per un decennio l’uomo simbolo della WWE e del wrestling mainstream. Nel 2015 sembra essere uscito di scena, ma non del tutto, avendo comunque inciso il suo nome sul titolo statunitense con le sue indimenticabili open challenge. Insomma, anche se il tramonto sembra vicino, John Cena è sempre John Cena, anche nel 2016. Dall’altra parte abbiamo invece il colpaccio della compagnia. Dopo aver dettato legge nella NJPW, nella TNA e nelle indies, uno dei più grandi atleti mai visti fuori dalla WWE, ossia AJ Styles, finalmente approda nella principale compagnia di wrestling. Il ‘Phenomenal One’ sconvolge tutti entrando come numero 3 nella Royal Rumble: un sogno che si realizza per molti fan che seguono non solo la WWE ma anche altre compagnie. AJ intraprende nei primi mesi una faida con Chris Jericho e poi una con Roman Reigns, non riuscendo però a strappargli il titolo WWE. Ma quello che tutti vogliono è solo una cosa: la sfida contro John Cena. Un match tra due icone di un modo di vedere il wrestling agli antipodi. Da una parte l’eroe dello spettacolo, dell’intrattenimento e dei valori di giustizia, lealtà e rispetto. Dall’altra l’atleta bravo sia da heel che da face, ma non necessariamente top heel e top face di una compagnia, che mette al centro la sua bravura tecnica e le sue doti atletiche, voce di un wrestling che è prima di tutto sport. Inevitabile il grande scontro. I sogni vengono realizzati quando in un episodio di Raw del 30 maggio 2016, AJ Styles compie il suo turn heel attaccando John Cena insieme a due compagni storici come Luke Gallows e Karl Anderson. Poi lancia la sfida per Money in the Bank. Lo show è teatro, dunque, del primo grande scontro tra i due, dove già si intravedono i segnali del capolavoro. Match davvero molto bello e combattuto, dove i due rivali prendono le misure per i futuri capolavori. Questo incontro, pur bello, è sporcato dall’interferenza di Gallows e Anderson, che approfittano dell’arbitro ko per attaccare John e portare AJ alla vittoria. Ma è chiaro che tra i due non può finire qui. Ed infatti ci sarà un seguito. E che seguito!
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Nelle settimane e nei mesi che seguono la rivalità tra i due prosegue, anche se non arriva mai ad uno scontro uno contro uno. La vera svolta si ha con il Draft, che porta entrambi nel roster di SmackDown ed entrambi in prima linea per una title shot per il titolo WWE detenuto da Dean Ambrose. Nel six pack challenge per la conquista della title shot, però, il ‘GOAT’ e il ‘Phenomenal One’ si ostacolano a vicenda, non riuscendo né l’uno né l’altro ad ottenerla. Così si arriva alla decisione di una resa dei conti, vera, senza interferenze, senza aiutini. Solo loro due, uno contro l’altro per decretare il migliore. Il palcoscenico è Summerslam. Ne viene fuori un incontro fantastico, fatto di mosse e contromosse. Uno dei migliori di sempre nella storia di questo PLE. Viene sfoderato tutto il repertorio: AA, STF, Flying Legdrop, Calf Crusher, Styles Clash. Nulla sembra bastare. Cena addirittura realizza una Super AA dalla terza corda, ma non basta neanche quella. AJ riesce ad evitare poi una successiva AA con la Styles Clash, che comunque non lo porta alla vittoria. Ma poi arriva il Phenomenal Forearm che chiude la contesa. John Cena è disperato al centro del ring. Vittoria pulita di AJ Styles, che finalmente trova il successo che lo consacra e lo lancia per la prima volta nel panorama WWE. Ma ci sarà una rivincita. E che rivincita!
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Facciamo un salto in avanti nel tempo, ma non di molto. Siamo ad inizio 2017. John Cena dopo quella sconfitta a Summerslam è sparito dai radar nel primo dei tanti allontanamenti che seguiranno fino al tour di addio che stiamo vivendo oggi. Cena diventa un part-timer ed inizia a concentrarsi su altri obiettivi, come il cinema. AJ Styles, al contrario, è in rampa di lancio e dopo il successo di Summerslam non ci ha messo molto a spodestare Dean Ambrose, diventando campione WWE per la prima volta in carriera. Ma con l’anno nuovo ecco tornare John Cena. Il bostoniano sembra carico e motivato e avverte Styles che lui è campione ed è ora il numero 1 solo perché lui glielo sta permettendo. Quindi lancia la sfida alzando la posta in palio. Una grande rivincita, stavolta col titolo WWE in palio, alla Royal Rumble. Sfida accettata. L’incontro è addirittura superiore allo spettacolare match di Summerslam. L’essenza del wrestling, quello più puro e pulito. Ancora una sfida che è un botta e risposta di manovre e tecniche come visto mesi prima, ma stavolta anche con un pathos addirittura maggiore. Resistenza mostrata da entrambi con Cena che non si arrende né dopo una Styles Clash né dopo il 450 Splash. AJ che esce al conto di due sia dopo una Code Red sia addirittura dopo una Super AA, esattamente come accaduto a Summerslam. E come accaduto a Summerslam, il campione reagisce con una Styles Clash e poi prova a chiuderla col Phenomeal Forearm. Ma stavolta qualcosa va storto. John lo intercetta e gli rifila ben due AA. Stavolta è Cena a vincere. Vittoria storica perché diventa campione WWE e conquista il suo titolo mondiale numero 16, eguagliando Ric Flair. Record che, come sappiamo, batterà nel tour di ritiro che stiamo vivendo oggi. Ma tornando alla faida con Styles, sebbene questo sia stato l’ultimo capitolo del feud vero e proprio, c’è ancora spazio per un ultimissimo incontro tra i due
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Andiamo avanti di un anno: febbraio 2018. AJ Styles è nel suo momento di gloria nella compagnia. Il suo 2017 è stata una lunga rincorsa a suon di grandissimi match, fino ad arrivare alla meritata riconquista del titolo WWE sul finire dell’anno. Da campione sta difendendo il titolo nella Road to Wrestlemania, dove è stato già sfidato dal vincitore della Royal Rumble, il lanciatissimo Shinsuke Nakamura, per lo ‘Showcase of Immortals’. Ultimo ostacolo sarà, però, una non semplice difesa del titolo a Fastlane, dove si ritroverà di fronte molti avversari: Kevin Owens, Sami Zayn, Baron Corbin e Dolph Ziggler. John Cena, invece, è ormai part-timer, ma per la Road to Wrestlemania è tornato. Vuole esserci e vuole conquistare il suo diciassettesimo titolo mondiale. Purtroppo per lui sono andati a vuoto sia il tentativo di conquistare la title shot alla Royal Rumble sia quello dell’Elimination Chamber. Ma il ‘GOAT’ vuole esserci e se non può farlo da sfidante, allora vuole farlo da campione, così chiede di entrare anche lui nel match di Fastlane per il titolo WWE. Non sembra esserci posto, ma il general manager di SmackDown, Daniel Bryan, propone di guadagnarsi il diritto di entrare nell’incontro sfidando il campione WWE, AJ Styles, in un match non titolato. Così, stavolta non in un PLE, ma nel main event di uno show settimanale, ossia l’episodio di SmackDown del 28 febbraio 2018, Cena e Styles si affrontano ancora una volta. Non sarà ai livelli di Summerslam 2016 o di Royal Rumble 2017, ma lo spettacolo è assicurato. Solito grande incontro tra i due, chiuso da una grandissima manovra di Cena, che esce da una Calf Crusher e realizza la AA decisiva. John ottiene l’ingresso nel match di Fastlane che diventa un six pack challenge match. Quel match sarà comunque vinto da Styles e a Wrestlemania AJ andrà regolarmente a difendere (con successo) il titolo contro Nakamura, mentre Cena ripiegherà per una sfida, purtroppo tardiva, ad Undertaker, che si rivelerà nulla più che uno squash. Ma questa è un’altra storia
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Cosa sapranno offrirci non lo sappiamo. Entrambi non sono più fulmini di guerra, ma sappiamo che Styles sa comunque trarre il meglio per offrire sempre uno spettacolo godibile, mentre Cena più volte ci ha saputo stupire durante questo tour di addio, come i piacevolissimi match conto Orton e Punk o i grandissimi incontri visti contro Logan Paul, Sami Zayn e Cody Rhodes (quello di Summerslam, ovviamente). Styles e Cena si intendono a meraviglia, come hanno dimostrato in tutte le circostanze in cui sono andati contro. Siamo abbastanza sicuri che se non sarà un capolavoro, quantomeno non ci deluderanno