Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia della fine del rapporto della WWE con Kofi Kingston e Xavier Woods. Una notizia che, unita a quella che da anni è un ritiro “di fatto” di Big E, mette definitivamente fine all’era del New Day. Un’era che negli ultimi anni, ad essere sinceri, si era bella che spenta. Ma che ha comunque segnato la storia della categoria tag team della compagnia
La storia di questo trio l’abbiamo già percorsa qualche tempo fa in un post in cui parlavamo della loro svolta heel (clicca qui per rileggerlo). Non vi tediamo, dunque, nel ripercorrere il percorso di Big E, Xavier Woods e Kofi Kingston. Ma proviamo a concentrarci sull’ultima fase del percorso del New Day in WWE. Da quel turn heel cosa abbiamo visto?
Purtroppo poco e niente. Chi (come noi un anno fa) aveva fantasticato ad un ipotetico ritorno di Big E per una storia che portasse magari addirittura ad un triple treath, è stato smentito. L’infortunio di Big E è troppo serio e ormai, anche se non c’è mai stato un annuncio di ritiro definitivo, il ritiro di Big E è cosa operativa da tempo. Ma il turn heel che era stato clamoroso per Kofi e Xavier non ha portato a nessuna svolta particolare. Nell’immediato, come anche prevedibile, qualche risultato l’ha dato. Nella Road to Wrestlemania del 2025 i due del New Day sono riusciti a ritagliarsi il loro spazio, andando poi a Wrestlemania a detronizzare i War Raiders per prendersi i titoli mondiali di coppia, gli ennesimi della loro carriera. Ma dopo 72 giorni hanno perso i titoli per mano di JD McDonagh e Finn Balor e sono scivolati nuovamente nel mare dimenticato del mid carding. Nessuna nuova linfa e anche le reazioni dei fan al loro turn heel si sono via via attenuate, fino a passare pressoché all’indifferenza. In maniera del tutto anticlimatica e senza molto senso gli è stato affiancato Grayson Waller negli ultimi mesi. Un’alleanza che non ha giovato a nessuno. Aggiungiamo a questo i vari infortuni, principalmente di Woods, ma anche di Kingston, e la “frittata” è fatta. Il New Day era finito da tempo, diciamoci la verità.
Le cause di questa lenta decadenza sono varie. Certamente c’entra l’addio di Big E, che ha privato il trio forse dell’elemento più carismatico. Poi c’è il discorso legato ai babyface: alla lunga stancano. Il New Day hanno goduto del favore dei fan anche per un tempo superiore alla media dei face. Per molti anni sono riusciti a farsi acclamare nelle arene, tanto da ottenere ovazioni clamorose anche quando i loro membri hanno vinto il titolo WWE in singolo. Nessuno potrà mai dimenticare la ‘Kofimania’ o il periodo da campione WWE di Big E. Nel primo caso è stato proprio il calore del pubblico a spingere la compagnia a credere in Kofi Kingston per vincere il titolo a Wrestlemania 35. Nel secondo caso a Big E è mancato il calore del pubblico per colpa della pandemia, ma sul web i riscontri erano assolutamente positivi nei suoi confronti. Il problema è che, esaurite anche le run titolate in singolo (bruscamente quella di Big E, naturalmente quella di Kofi), il New Day non aveva davvero altro da proporre. Tra le altre cause c’è poi anche il tema dei tag team nuovi. Se da un lato possiamo dire che la categoria di coppia della WWE non sempre nell’ultimo decennio ha offerto tag team degni di nota, di certo è comunque arrivata nuova linfa per la categoria: Street Profits e Judgement Day principalmente, senza dimenticare vari team che hanno avuto un loro momento di gloria limitato, e soprattutto senza dimenticare il lungo periodo di dominio degli Usos negli anni della Bloodline. Praticamente anche in ambito tag team nel 2017 con quella splendida faida tra New Day e Usos si è esaurita la spinta dei tre eroi della positività.
E poi c’è il discorso legato ai personaggi. Dopo anni quel “New Day Rocks” con balletti e siparietti simpatici hanno finito per stancare. In un business che va veloce, con gente che vuole sempre novità e chiede sempre di più e forse neanche quel “di più” basta, la formula del New Day non aveva ormai più senso. Un turn heel poteva essere la soluzione, ma quando è stata percorsa quella strada si era ormai fuori tempo massimo. Una sorta di turn heel di John Cena in tono minore. Dopo qualche settimana non importava più nulla a nessuno e la storia è finita qui. Una storia che è andata lentamente a morire. Ma questo finale un po’ triste ed un po’ scialbo non deve farci dimenticare quanto il New Day sia stato importante per la categoria. Con il loro primo regno da campioni tag team, durato 483 giorni, sono diventati il tag team con il regno più lungo di sempre, superando i Demolition. Solo gli Usos qualche anno dopo sono riusciti a spodestarli da questo record. A questo si aggiunge un totale, poi, di 12 titoli di coppia nel main roster più uno a NXT e vari titoli in singolo: un titolo WWE a testa per Kofi Kingston e Big E, un Money in the Bank di Big E, un King of the Ring per Xavier Woods. Insomma, un palmares che rende il New Day un trio fondamentale nella storia dei principali tag team di sempre della WWE. Al pari di Demolition, Hart Fundation, Rockers, Hardy Boyz, Edge e Christian, Dudley Boyz, Usos, giusto per scomodare qualche nome importante. Chi li ha visti solo in questo ultimo scialbo lasso di tempo non potrà capirlo, ma il New Day lascerà indubbiamente un marchio indelebile