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Cody Rhodes (c) v Randy Orton per l’Undisputed WWE Championship

con la scelta di Roman Reigns di lottare a Wrestlemania per il titolo mondiale, per decretare lo sfidante del campione WWE, Drew McIntyre, al ‘Grandaddy of them All’ è stato indetto l’Elimination Chamber. Già nei match di qualificazione, però, Drew si è concentrato sul mettere il bastone tra le ruote a due rivali con cui da inizio anno sta avendo problemi: Jacob Fatu e Cody Rhodes. Nel triple treath di qualificazione in cui erano coinvolti Fatu, Rhodes e Zayn, con un suo attacco ha messo fuori causa Fatu, anche se non è bastato per far perdere anche Cody, che si è invece qualificato al match. Drew è stato ancora protagonista ai danni di Fatu quando appena prima della chamber è stato indetto un nuovo match di qualificazione per sostituire l’infortunato Jey Uso. Anche qui con un suo attacco decisivo, Drew ha fatto perdere il ‘Samoan Werewolf’. C’era però ancora il problema Cody Rhodes da risolvere. Così proprio nell’Elimination Chamber, quando erano rimasti solo Cody e Randy Orton in gioco, McIntyre ha attaccato Cody. Aggressione respinta, ma che di fatto ha distratto Rhodes, messo ko da Randy Orton, che ha così vinto la chamber, ottenendo la title shot per il titolo WWE a Wrestlemania. Ma subito dopo Elimination Chamber, il general manager, Nick Aldis, ha deciso di chiudere una volta per tutte la faida tra Cody Rhodes e Drew McIntyre, sancendo un match titolato nell’episodio di SmackDown immediatamente successivo e qui, grazie anche ad una distrazione provocata da Jacob Fatu, Cody Rhodes ha sconfitto Drew tornando campione WWE. A Wrestlemania, dunque, si delinea una grande sfida tra discepolo e mentore: Cody Rhodes contro Randy Orton. Pochi giorni dopo, al momento della firma del contratto, Randy ha messo da parte stima e rispetto per il suo discepolo di un tempo, aggredendolo duramente fino a farlo sanguinare, minacciando poi di prendersi il suo titolo e di uscire per la prima volta in carriera da campione da un main event di Wrestlemania. Tra Cody e Randy ci sono state delle risse poi, ma durante una di esse c’è stato l’inatteso ritorno di Pat McAfee, che si è schierato al fianco di Orton ritenendo di dover “salvare il business” dal fallimento di Cody, accusato anche della scarsa vendita di biglietti per Wrestlemania. Cody ha comunque trovato un alleato nell’artista Jelly Roll, ma per ora i due le hanno solo prese dalla coppia Orton-McAfee

Ed ora eccoci al main event della prima serata di questa Wrestlemania. Il vincitore dell’Elimination Chamber, Randy Orton, sfida il campione WWE, Cody Rhodes, per provare a raggiungere due grandissimi traguardi: vincere il suo quindicesimo titolo mondiale in carriera e vincerlo per la prima volta in un main event di Wrestlemania. Prima dell’ingresso dei due atleti c’è quello di Pat McAfee, pronto, come aveva promesso, a sostenere Randy Orton, mentre Cody Rhodes fa il suo ingresso in maniera molto emozionante celebrando tutte le sue precedenti versioni: dagli esordi in OVW a quelli della Legacy, passando per gli anni di Stardust. Ma già al termine delle prestentazioni, Rhodes deve fare i conti con McAfee, che subito lo aggredisce. L’ ‘American Nightmare’ però è bravo prima a respingere Orton e poi a mettere fuori causa Mc Afee, che subisce prima la Cross Rhodes e poi viene letteralmente annichilito e posizionato sopra il tavolo di commento, che viene frantumato poco dopo perché compare anche Jelly Roll, che si lancia in Big Elbow su McAfee, costretto ad uscire in barella e fischiatissimo dai fan

Messo definitivamente fuori causa Pat, finalmente può iniziare il match tra Cody ed Orton. Prima parte di studio tra prese statiche e qualche spallata. Poi è Cody a dare una sterzata all’incontro con qualche mossa che va a segno prima della Powerslam, Randy reagisce ma inizia ad avvertire dolori vari. L’ ‘American Nightmare’ se ne accorge e ne approfitta per insistere ad attaccarlo sia al ginocchio destro che alla schiena. ‘The Viper’ sembra in balia del campione, che non gli dà tregua e sembra fare davvero male quando piazza un Suplex. Cody ci prova anche con una mossa dalle corde, ma stavolta Randy è bravo a fargli perdere l’equilibrio. Duello serrato sul paletto ed è Orton a spuntarla piazzando un Superplex dal quale è comunque lui ad uscirne particolarmente dolorante. Cody prova a reagire, ma si becca in sequenza Powerslam e Viper DDT. Potrebbe chiudere con la RKO, ma Rhodes lo spinge fuori dal ring. Si lancia su di lui in Suicide Dive, ma viene a sua volta intercettato e colpito con un pugno e poi con un Side Suplex sul tavolo di commento. Cody reagisce comunque e colpisce al volto il rivale, facendolo sanguinare vistosamente. Rhodes insiste e piazza un Disaster Kick da cui ottiene un conto di due. L’ ‘American Nightmare’ assume un atteggiamento da heel addirittura spalmandosi il sangue del rivale addosso e poi annunciando la stessa finisher di Randy, la RKO. Ma gli va male. Infatti è Orton a rubargli la finisher connettendo con la Cross Rhodes. Ma è solo due. Randy ci crede e prova la RKO, Cody sfugge via e prova a sorprenderlo col roll-up, solo conto di due, ma quando si rialzano, l’ ‘American Nightmare’ riesce a rubare la RKO al rivale. Ma è solo conto di due anche per lui. La sfida si sposta fuori dal ring, dove Cody lancia Randy sul tavolo di commento e sembra riprendere il controllo. La vittoria per Cody sembra vicina e, tornati sul ring, si prepara per la Cross Rhodes. Ma Orton lo sorprende e piazza la RKO. Sembra fatta. Ma è ancora solo due. Entrambi sono esausti e i scambiano colpi a vicenda. Poi, però, Randy, accecato dal sangue che gli cola sugli occhi, per errore connette con la RKO sull’arbitro. Ma è una buona occasione per una scorrettezza, così prova a colpire Cody con un calcio nelle parti basse. Ed invece viene intercettato ed è Cody che gli tira il calcione nelle parti basse. Quindi sale sulle corde per un Cody Cutter, ma un fenomenale Orton lo intercetta per una formidabile RKO al volo. Non c’è alcun arbitro e così dal backstage, vestito da arbitro, corre verso il ring di nuovo Pat McAfee, medicato a tempo di record. Ma anche il conteggio di Pat si ferma clamorosamente al due. Randy non gradisce. Si aspettava forse un conteggio più veloce dal suo alleato. E così Orton si vendica piazzando una RKO proprio su McAfee. Ma alle sue spalle torna in azione Cody, che connette con la Cross Rhodes. L’altro arbitro si risveglia il tempo che basta per effettuare il conteggio decisivo. Cody Rhodes si conferma campione battendo Orton.

Ma dopo le celebrazioni di rito, ‘The Viper’ si rialza e colpisce l’ ‘American Nightmare’ proprio con la sua cintura, colpendolo poi con un devastante Punt Kick. La serata finisce qui, con Cody ancora campione, ma vittima di questa aggressione che lascia intendere che tra lui e Randy la storia è ancora lontana dalla parola “fine”

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns