fbpx
Condividi

Paradise (Las Vegas), Nevada

I match

Oba Femi batte Brock Lesnar

Penta (c) batte Rey Mysterio, Dragon Lee, Rusev, Je’Von Evans e JD McDonagh in un ladder match e si conferma Intercontinental Champion

Trick Williams batte Sami Zayn (c) e diventa United States Champion

‘Demon’ Finn Balor batte Dominik Mysterio in uno street fight match

Rhea Ripley batte Jade Cargill (c) e diventa WWE Women’s Champion

Roman Reigns batte CM Punk (c) e diventa World Heavyweight Champion

***

L’evento in sintesi

Eccoci pronti per la seconda serata di Wrestlemania. L’introduzione ci viene data dall’esibizione live di Joe Jonas e della sua band, a cui fa seguito il ritorno del presentatore ufficiale: John Cena. Il 17 volte campione mondiale ci ridà il benvenuto e dà inizio alle danze col primo supermatch

***

E allora partiamo e lo facciamo col botto con la sfida tra macchine da guerra, quella di ieri, Brock Lesnar, contro quella di oggi, Oba Femi. I due si confrontano subito con prove di forza alla pari. Poi però il nigeriano sembra averne di più riuscendo a spingere al tappeto ‘The Beast’ e spedendolo poi anche fuori dal ring. Brock si infuria e prende un ringstep, salvo poi rinunciare ad usarlo per evitare di essere squalificato. Ma al rientro nel ring sembra cambiare musica. Riordinate le idee, Lesnar inizia a mettere a segno vari Suplex ai danni del ‘Ruler’, che sembra incassare il colpo. Oba, però, trova il modo di reagire e connette con diversi European Uppercut all’angolo. Ma Brock contrattacca e alla fine si carica in spalle il nigeriano rifilandogli la sua F5. Sembra finita ma Oba resiste al due. Lesnar ci crede e prova ad andare ancora all’attacco, ma il nigeriano si rialza e sfila via al nuovo tentativo di F5. Quindi Oba va a segno con una Spinebuster e poi mette a segno anche la sua Fall From Grace. Non c’è scampo. Incredibilmente la sfida finisce già qui. Oba Femi batte Brock Lesnar: l’aveva promesso e l’ha fatto. È lui la nuova bestia del roster WWE.

Ma il finale è ad effetto. Brock Lesnar sembra particolarmente scosso dalla sconfitta e si accovaccia al centro del ring in lacrime, togliendosi i guanti e le scarpe e lasciando intendere che la sua carriera nel mondo del wrestling finisce qui. Grande abbraccio con Paul Heyman, manager storico e suo grande amico, e poi applausi sinceri del pubblico che lo ringrazia. Finisce un’era. Anche Brock Lesnar ci saluta

***

Primo match titolato della serata è la sfida che si preannuncia caotica per il titolo intercontinentale. Il campione, Penta, difende il titolo in un ladder match contro ben altri cinque avversari: Rey Mysterio, Dragon Lee, Je’Von Evans, Rusev e JD McDonagh. Avvio tutto nel segno dei tre luchadores che sembrano approcciare meglio all’incontro. Poi entra in scena Je’Von con un primo volo fuori dal ring per travolgere JD McDonagh. JD che poco più tardi fa anche un volo su una scala, dove viene catapultato da Rusev in Backbody Drop. Poi iniziano i duelli sulle scale, con JD che si prende una rivincita facendo volare sia Evans che Penta mentre stanno lottando in cima. Ma quando prova lui ad arrampicarsi fa i conti con il volo di Je’Von, che lo mette al tappeto. Poi parte un nuovo duello tra Rey Mysterio e Dragon Lee con Rey che piazza una 619 sul rivale con la testa tra le maglie di una scala. Ma l’arrivo di Penta complica tutto e parte un nuovo duello tra il ‘Cero Miedo’ ed Evans, che torna ma viene lanciato contro una scala all’angolo del ring. Torna in azione Rusev, che fa piazza pulita e in particolare schianta ancora Je’Von su una scala con un Uranage. Ma quando sale in cima per prendere la cintura. Ma Rusev deve fare i conti con il come back sia di Penta che di Rey Mysterio, che lo lanciano fuori dal ring a suon di Superkick. Rey e Penta litigano tra loro e il ‘Cero Miedo’ lancia Mysterio fuori dal ring, ma Rey finisce addosso a Rusev che stava provando a rientrare, volando così entrambi contro un’altra scala a bordo ring. Rey torna comunque nel ring e si prende la rivincita piazzando la 619 su Penta ed iniziando a scalare in cima. Ma ritorna Dragon Lee e si torna a duellare. Rey lo manda giù e prova a metterlo fuori combattimento con la Hurracarrana, ma viene agganciato e si becca lui la Styles Clash. Lee sale in cima, ma lo raggiunge JD, che connette dalla scala con una bellissima Spanish Fly. JD sale lui adesso, ma torna Penta e parte un nuovo duello. Nessuno vuole mollare, ma poi il ‘Cero Miedo’ ha la meglio e connette con una Mexican Destroyer su un’altra scala. Sono però entrambi ko e allora ne approfitta Je’Von Evans per salire in cima, ma Rusev gli porta via la scala, lasciandolo sospeso in aria. Je’Von cade giù e Rusev completa l’opera scaraventandolo fuori dal ring. Ma quando è il bulgaro a salire in cima, Evans risbuca dal paletto ad un angolo del ring e da lì vola per connettere sul ‘Bulgarian Brute’ con una fantastica OG Cutter. Je’Von è esausto ma sembra vicino al traguardo, almeno finché non torna sul ring Penta, che lo mette al tappeto con un Superkick. Solo e indisturbato il ‘Cero Miedo’ sale in cima e stavolta nessuno riesce a contrastarlo. Penta vince e si conferma campione intercontinentale

***

Altro match titolato della serata. Sami Zayn mette in palio il titolo statunitense contro Trick Williams. Quest’ultimo viene introdotto dall’amico rapper Lil Yatchty, che gli riserva un ingresso da superstar. Trick è carico ma chi parte meglio è Sami, che lo aggredisce e lo spedisce fuori dal ring. Quando però il campione prova a volare su di lui fuori dal ring, Williams rientra e lo stende con un Lariat e un Neckbreaker. Solo conto di due, ma Williams ci crede e prepara il Trick Shot. Sami lo intercetta e connette con una Blue Thunder Bomb, ottenendo lui un conto di due. Trick è frastornato e Sami prova ad approfittarne. È talmente una furia che se la prende anche con Lil Yachty fuori dal ring lanciandolo contro le barricate. Williams è esausto e viene schiantato contro il ring post e poi con un Facebuster sull’apron ring, quindi viene travolto da un Helluva Kick sotto gli occhi dei suoi familiari a bordo ring. Zayn rientra nel quadrato, mentre Williams rimane fuori. Parte il count-out, ma Williams riesce a rientrare al conto di nove. L’arbitro prova a sincerarsi delle condizioni di Trick, ma Sami vede l’obiettivo vicino e corre verso il rivale per un nuovo Helluva Kick. Ma Williams lo intercetta con un Roundhouse Kick, che stordisce il canadese. Quindi subito dopo mette a segno il Trick Shot che decide la sfida. Trick Williams trionfa ed è il nuovo campione statunitense

***

Arriva adesso il momento della resa dei conti tra ex partner del Judgement Day. Dominik Mysterio contro Finn Balor. Novità nell’annuncio pre-match, dove ci viene comunicato che sarà uno street fight match. ‘Dirty Dom’ nel suo ingresso mette in bella mostra il suo titolo di megacampione AAA e, tenendo fede al suo soprannome di miglior luchador di sempre (a suo dire, ndr), si fa introdurre da una serie di uomini mascherati con tanto di bandiere messicane, che lo trascinano su un trono. Finn Balor, invece, ha promesso che sarebbe arrivato in versione demone e fa il suo ingresso come tale. La versione ‘Demon’ Balor è devastante e Dom se ne accorge subito prendendole di santa ragione in avvio. Dopo avergliene date tante nel ring, Finn colpisce anche fuori con un kendo stick. Ma poi Dom si impossessa della stessa arma e finalmente contrattacca. Mysterio prende coraggio e attacca con varie sediate, una Springboard Senton e prova poi un Suplex su due sedie. Ma Balor inverte la mossa e connette lui, ma quando prova a lanciarsi sul rivale per lo Shotgun Dropkick, Dom lo intercetta con un Superkick, a cui fa seguire la 619 e il Frog Splash. Ma clamorosamente Finn esce al conteggio già all’uno e poi va all’attacco con Slingshot e Shotgun Dropkick. Prepara il Coupe de Grace, ma va a vuoto e viene messo ancora ko da una sediata di Dominik, che va a schienarlo. Ma è solo conto di due. Dom allora prende un tavolo e lo posiziona a bordo ring, Balor prova ad evitare il colpo, ma alla fine è lui ad essere lanciato sul tavolo, che viene fracassato. Dom ci crede e posiziona la testa del ‘Demon’ in una sedia, connettendo con la 619 e poi col Frog Splash. Sembra finita, ma è ancora solo conto di due. Dom insiste con altre sediate e poi prova a sistemare un altro tavolo nel ring, ma perde troppo tempo e finisce per subire la reazione veemente di Finn, che lo colpisce con tante sediate e poi con lo Shotgun Dropkick.  Quindi sistema Dom sul tavolo e vola su di lui con la Coupe de Grace decisiva che chiude il match in favore del demone

***

E finalmente eccoci ad uno dei piatti forti di questa seconda serata. La campionessa femminile WWE, Jade Cargill, difende il titolo contro la vincitrice dell’Elimination Chamber femminile, Rhea Ripley. Dopo un primo scambio equilibrato di colpi, Jade sferra la prima mossa pesante della serata, schiantando Rhea al tappeto con una Powerslam ed inizia una fase di dominio in cui si diverte anche a lanciare la ‘Mami’ contro le barricate fuori dal ring. Quando la riporta nel quadrato connette anche con la Powerbomb, ma ottiene solo un conto di due. Rhea non molla ed invita la rivale a colpirla, ma la ‘Storm Incoming’ ne ha di più in corpo e schiva un colpo della ‘Mami’ andando a chiuderla nella Crossface. Rhea riesce comunque a liberarsi sollevandola, ma non va a segno con alcuna mossa perché Jade le sfugge via. Parte un nuovo scambio di colpi con la Cargill che piazza un Big Boot, ma la Ripley risponde prendendola sulle spalle e sollevandola per schiantarla poi con un Facebuster. Ma è solo conto di due. Rhea prova allora la Riptide, ma Jade la evita e piazza un Armdrag. Nuovo scambio di colpi sull’apron, la Cargill torna nel quadrato e connette con un Superkick. Nuovo conteggio, ma è ancora solo due. Ma la campionessa ci crede e prova la Jaded, Rhea però sfila via e per poco non la sorprende con un roll-up. Jade si rialza e contrattacca caricandosi la rivale per la Powerbomb, ma Rhea riesce in extremis a sfuggire alla mossa e a contrattaccare con un Running Knee che stordisce la rivale. La ‘Eradicator’ prova ora la Razor’s Edge, ma arriva Michin a distrarre l’arbitro, mentre dall’altro lato del ring arriva B-Fab a distrarre Rhea, che però la mette ko con un calcio. Rhea prova a scacciare via anche Michin, che però sfugge via, mentre la Cargill prende in consegna Rhea e la lancia all’angolo e poi, mentre distrae l’arbitro permette a Michin e B-Fab di attaccare la Ripley per indebolirla. La strada è spianata ed ecco che va a segno con una Michinoku Driver. Sembra finita, ma la Ripley esce clamorosamente al due dal conteggio. Jade spedisce allora la rivale fuori dal ring, dandola in pasto alle sue Baddies. Ma ecco arrivare Iyo Sky dal backstage. La giapponese attacca Michin e B-Fab con i suoi Uppercut. Poi sale sulle corde e con una manovra in Sprinboard non solo evita il Bycicle Kick di Jade, ma travolge ancora Michin e B-Fab con un Moonsault. Nel ring Rhea si riprende e piazza un Headbutt sulla Cargill, che però è bravissima ad evitare la Riptide e connettere col Bycicle Kick. Quindi la campionessa si carica la ‘Mami’ per la Jaded, ma Rhea sfugge ancora alla manovra e inverte la mossa andando finalmente a segno con la Riptide. Mossa decisiva che vale la vittoria. Rhea Ripley vince ed è la nuova campionessa femminile WWE. Post match di festa tra lei e la sua grande amica Iyo Sky

***

Ci avviciniamo alla fine ed è il momento per il presentatore, John Cena, di annunciare il numero ufficiale di spettatori di questa seconda serata. Si va oltre i 55 mila spettatori, che sommati a quelli della sera precedente fanno un totale di oltre 106 mila spettatori per questa quarantaduesima edizione di Wrestlemania

John Cena vorrebbe chiudere il segmento con un discorso, ma viene interrotto dall’arrivo di The Miz e Kit Wilson, che reclamano il loro Wrestlemania Moment. Cena sembra lasciargli la scena, ma a quel punto si palesa il simpatico “diavoletto” Danhausen, accompagnato da tanti piccoli Danhausen. Miz interrompe il promo del neo entrato per attaccare uno dei suoi piccoli accompagnatori. Ma Danhausen lancia un altro di loro contro Kit Wilson, che viene colpito nelle parti basse e poi circondato ed aggredito da tutti gli altri piccoli Danhausen. Quindi è Miz che viene colpito all’addome con Danhausen che imita Cena piazzando il Five Knuckle Shuffle, che fa finire Miz fuori dal ring. Danhausen poi fa lo “You Can’t See Me” a John Cena, sparendo.  O almeno questa sarebbe la sua intenzione. Infatti le luci non vanno via e l’effetto speciale non si vede, con tutti che vedono come Danhausen scappi sotto il ring. Momento simpatico, ma ora torniamo seri. Sta per arrivare il main event!

***

Ed ora finalmente eccoci al capitolo finale, il main event. Il campione mondiale, CM Punk, mette in palio il titolo contro il vincitore della Royal Rumble, Roman Reigns. Prima parte di studio e prese statiche, poi Roman prende il comando con un Samoan Drop e spingendo il rivale fuori dal ring e contro le barricate. L’ ‘OTC’ sembra in totale controllo, ma quando raggiunge il ‘Best in the World’, finito in mezzo al pubblico, si becca un colpo all’addome e Punk passa al contrattacco. Dura poco perché Roman lo prende in consegna sul tavolo di commento e lo schianta a terra. Roman controlla e mette a segno alcuni conti di due che demoralizzano il campione. Scarica di Clothelsine all’angolo e poi Flrying Clothesline, ma è ancora solo due. Punk però riesce a trovare finalmente le forze per reagire e dopo alcuni colpi connette con un Running Knee a cui segue la classica ginocchiata all’angolo. Prova a chiuderla con la GTS, ma è troppo presto e Roman non solo evita la mossa, ma lo lancia all’angolo per colpirlo poi col Superman Punch. Ma è solo conto di due

Roman ci crede e annuncia la Spear, ma perde troppo tempo nella teatralità e Punk lo sorprende con una ginocchiata all’angolo, a cui ne segue un’altra. Due Clothesline, un Neckbreaker e un Suicide Dive, ora è un altro Punk. Il ‘Second City Saint’ piazza Roman sul tavolo di commento ma cincischia troppo nel lanciarsi dal paletto su di lui e viene raggiunto dallo sfidante, che lo colpisce ripetutamente al volto anche usando un ring step, facendolo così sanguinare. Quindi Roman connette con una Powerbomb che schianta Punk sul tavolo di commento, che va in frantumi. La vittoria è in pugno e Roman non deve fare altro che riportare il rivale nel ring per chiudere i giochi. Lo fa, ma a sorpresa Punk trova le energie per sorprenderlo con la GTS, che va a segno. Ma è solo due. Il campione si carica di nuovo in spalle Reigns, che però sfugge via e mette a segno la Spear. Finita? Neanche per idea. Solo conto di due. Roman allora minaccia di rubargli la GTS e sembra riuscire, ma quando sta per andare a segno, Punk aggancia la gamba di Roman e connette con un Rundhouse Kick, ottenendo un conto di due. Punk allora ricambia il “favore” provando a connettere lui con al rivale il Superman Punch, andando a segno, ma ottenendo solo un conto di due. Punk allora alza l’asticella: ruba ad un fan la Ulafala, sfidando apertamente nell’orgoglio il rivale col simbolo della sua famiglia e provando a rubargli anche la Spear. Ma quando arriva a contatto con l’ ‘OTC’ non riesce ad imprimere la giusta forza e viene agganciato e chiuso nella Guillottine. Punk soffre, ma in qualche modo la ribalta ed è ora lui a chiudere Roman nella Anaconda Vice. Reigns si libera a suon di pugni e lo richiude nella Guillottine. Punk si dimena ed in qualche modo ne esce ancora, provando a sottomettere il rivale nella Sharpshooter, ma Roman lo prende a calci e lo chiude ancora nella Guillottine, da cui Punk stavolta esce trasformando la presa in uno schienamento. Solo due. Finalmente si rialzano e finiscono entrambi al tappeto con una reciproca Clothesline. Battaglia infinita ed incredibile

Parte uno scambio di pugni, schiaffi, Chop e gomitate reciproche tra due atleti allo stremo delle forze. Ginocchiata di Roman, testata di Punk e sono di nuovo entrambi a terra. Il ‘Best in the World’ si toglie le protezioni da una mano e le lancia addosso al samoano. L’arbitro si distrae nel buttarle fuori dal ring e Punk ne approfitta per colpire Reigns nelle parti basse e piazzare poi la GTS. Ma è ancora solo due. CM Punk ormai si trascina, ma non vuole mollare e allora porta l’avversario fuori dal ring e lo sistema sull’altro tavolo di commento. Quindi sale sul paletto e va a segno con il Flying Elbow Smash, che frantuma il tavolo. Ora è Punk vicinissimo al traguardo. Si torna nel ring, dove un epico Punk si carica Roman sulle spalle e connette con l’ennesima GTS. Roman rimbalza sulle corde e da lì finisce addosso al ‘Best in the World’ sulle sue spalle. Punk sente il momento e si prepara a connettere ancora con la GTS, ma stavolta le ginocchia cedono. Quando si rialza è Roman che trova le ultime energie per connettere con la Spear. Punk si rimette in ginocchio e non molla, ma non ne ha più. Prova a colpire Reigns ma va a vuoto. Quando entrambi sono in piedi è il samoano che prende lo slancio e va ancora a segno con l’ennesima Spear. E stavolta è quella decisiva. Finisce il regno di CM Punk. Roman Reigns è il nuovo campione mondiale pesi massimi. L’ ‘OTC’ chiude in trionfo la quarantaduesima edizione di Wrestlemania

***

Guarda il recap ufficiale della WWE

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns