Che inizio di Road to Wrestlemania signori!!! Roman Reigns ha scelto CM Punk per sfidarlo per il titolo mondiale nel main event del prossimo ‘Showcase of Immortals’. Il promo del Raw post Royal Rumble è stato una bomba atomica che ha messo a tacere subito ogni dubbio.
Sul web non sono mancate le critiche sulla vittoria della Royal Rumble maschile da parte di Roman Reigns. Certo, rispetto al 2015 la situazione è cambiata: quella volta aveva davvero tutti contro e il motivo era che l’ex leader dello Shield non piaceva a nessuno come nuovo top face della compagnia. Oggi la questione è un po’ diversa. Roman, grazie al turn heel del 2020, alla Bloodline e al suo grandioso regno di 1316 giorni da campione universale indiscusso WWE, ha messo d’accordo tutti. Ora è senza dubbio riconosciuto non solo come top della compagnia, ma anche come uno dei migliori di sempre, certamente di questa epoca. Semmai chi storce il naso davanti alla sua vittoria lo fa per un motivo totalmente opposto a quello di undici anni fa e lo fa chiedendosi se oggi, nel 2026, dopo che si è indiscutibilmente affermato, Roman Reigns ha ancora bisogno di vincere una Royal Rumble e di andare in un main event di Wrestlemania. Come cambiano i tempi eh?!
Altro motivo, poi, è legato alla sfida contro CM Punk. Il ‘Best in the World’ è campione mondiale, con merito, certo, ma non è di primo pelo. Contro Roman una sfida uno contro uno non c’è mai stata, ma appena un anno fa i due sono stati coinvolti in una faida a tre con anche Seth Rollins, che si è consumata proprio nel main event della prima serata della scorsa Mania con vittoria-beffa del ‘Visionary’. In ogni caso né Punk né Reigns hanno bisogno di titoli per affermarsi. Eppure uno il titolo mondiale lo detiene e l’altro vorrebbe conquistarlo. Il grande tema era, dunque, come dare interesse a questa faida? Quali motivazioni si possono trovare per creare hype? Il promo dell’ultimo segmento di Raw ha spazzato via ogni dubbio. Spesso per questioni di sintesi non ci dilunghiamo su tutti i passaggi dei vari promo quando facciamo i nostri report degli show televisivi della WWE. E allora approfittiamo di questo spazio per ripercorrere cosa si sono detti Roman Reigns e CM Punk step by step
Roman Reigns entra e ricorda al pubblico di Filadelfia quanto sia speciale per lui quel posto. Lì unidici anni fa ha vinto la sua prima Royal Rumble e sempre lì ha vinto il suo primo titolo WWE in carriera. Non può esserci città migliore per celebrare il trionfo nell’ultima rissa reale. Quindi chiede al pubblico chi dovrà scegliere adesso per Wrestlemania: sfidare Drew McIntyre e riprendersi il titolo a cui lui ha dato valore con il suo lunghissimo regno di 1316 giorni (il titolo WWE, ndr)? L’alternativa sarebbe CM Punk, ma viene anticipato dai cori “CM Punk! CM Punk!” dei fan. La strada da percorrere sembra abbastanza chiara.
Ecco allora che entra proprio il campione mondiale, CM Punk. Ma il ‘Second City Saint’ non va verso Roman, ma verso la telecamera ed indirizza un messaggio a Finn Balor (che una settimana fa l’ha aggredito selvaggiamente, ndr). Punk dice all’irlandese che se vuole può diventare più cattivo di chiunque altro, lasciando intendere magari ad un prossimo nuovo scontro tra i due. Reigns lo interrompe chiedendogli se davvero ha percorso la rampa per arrivare sul ring davanti a lui, che forse lo sta sfidando, per parlare di Finn Balor? Punk risponde subito a tono, dicendo all’ ‘OTC’ che lui qui a Raw è ospite e questo è lo show dove lui è il campione, il suo show. Lui decide di cosa parlare e lui decide cosa succede qui. Poi anche lui chiede ai fan se vogliono una sfida tra Punk e Reigns a Wrestlemania. Risposta ovvia dei fan a suon di “Yes”. Ma il ‘Best in the World’ frena gli entusiasmi e dice che conosce Roman e sa che prenderà la strada più facile, cioè sfiderà Drew McIntyre per il titolo WWE
La risposta del samoano non si fa attendere. Roman ricorda a Punk che anche se odia McIntyre riconosce che è ben superiore a lui. Gli ricorda di come qualche anno fa Drew ha fatto davvero male a Punk, facendolo piangere come un bambino quando ha rubato e distrutto il suo braccialetto di famiglia. Sì, proprio quello che Punk sta indossando adesso. Il ‘Best in the World’ risponde dicendo che l’ha fatto ricucire quando ha finito con lo scozzese, contro cui ha chiuso la questione battendolo nel match più pericoloso possibile: hell in a cell. Roman contrattacca e dice di aver battuto ben tre volte Drew McIntyre in passato. E Punk provoca ricordandogli di averlo fatto con l’aiuto della sua famiglia (la Bloodline, ndr)
Roman non la prende bene e lo ammonisce dicendo di stare attento a come parla della sua famiglia perché è grazie a loro che Punk ha uno show in cui esibirsi, parlare, detenere un titolo dopo che è stato lontano per dieci anni. Ma l’atleta di Chicago insiste e dice al suo rivale che per anni ha solo sfruttato la sua famiglia per i suoi scopi, per la sua grandezza. Gli rinfaccia il suo ego, ricordandogli che qui nessuno crede alla favoletta secondo cui quando scompare è per dare luce e visibilità ad altri. Lui, molto prima di Roman, è stato campione WWE per 434 giorni con Paul Heyman al suo fianco e Roman, molti anni dopo, l’ha solo imitato, diventando campione, detenendo a lungo quel titolo e con Heyman al suo fianco. I suoi 1316 giorni non lo rendono migliore; aver detenuto un titolo per più tempo non rende migliore quel regno rispetto al suo. Riconosce che sia un main eventer, uno che vende al botteghino, e non lo accusa per essere un part-timer. Ma ribadisce un concetto: lui nelle ultime tre settimane ha combattuto in dieci posti diversi. Ed ancora, è grazie a lui che Reigns ha fatto carriera in WWE ed è sempre grazie a lui che è esistito lo Shield (la celebre stable da cui Roman ha mosso i primi passi nella compagnia, ndr). Roman sta semplicemente seguendo le sue orme: ha imparato dal migliore e lui, Punk, è orgoglioso di questo. Quindi a Wrestlemania può fare ciò che vuole: sfidare McIntyre oppure sfidare colui che, nei fatti, l’ha creato
L’ ‘OTC’, dopo aver incassato, va al contrattacco. Dice che Punk ha combattuto in tanti posti diversi, certo, ma l’ha fatto dopo esser stato lontano dalla compagnia per dieci anni. In questi anni Roman da Punk ha capito solo una cosa: ciò che non si deve fare. Dovrebbe ringraziarlo perché, al contrario, è Roman che ha permesso che Punk fosse lì. Gli dice “a chi chiedi che abbiano chiesto se potevi o non potevi tornare qui?”. Ricorda tutte le frecciatine lanciate dal ‘Best in the World’ in quei dieci anni di assenza: contro di lui e contro l’azienda. E ricorda anche dei tentativi di mettere la sua famiglia contro di lui. Ricorda di quando al War Games 2024, quando erano controvoglia in squadra insieme, nonostante tutto gli ha stretto la mano da uomo e in risposta è stato preso in giro alle sue spalle, con un atteggiamento da ragazzino. Tuttavia, riconosce, una cosa: CM Punk oggi è la star principale del roster ed è nel miglior show. Quindi per Wrestlemania sceglie lui. E lo sceglie perché lo odia. L’ha sempre odiato e a Wrestlemania vivrà il giorno più bello della sua vita. Il giorno in cui CM Punk dovrà riconoscere la sua grandezza
Finsice qui un promo interpretato benissimo da entrambi e che è un’autentica bomba. Bisognerà cavalcare l’onda e mantenere alta l’attesa per due mesi. Cosa non facile a prescindere, ancor di più se uno dei due è un part-timer (Roman Reigns, ndr). Ma l’inizio di questa Road to Wrestlemania è da pelle d’oca! Ora non deludeteci
