Ci avviciniamo alla Royal Rumble anche quest’anno. Il primo grande evento del 2026, che darà il via alla Road to Wrestlemania. Trenta uomini, un solo vincitore, che staccherà il biglietto per un match per il titolo WWE o per il titolo mondiale alla quarantaduesima edizione dello ‘Showcase of Immortals’, che anche quest’anno andrà in scena a Las Vegas. Per la prima volta in assoluto l’evento si terrà in Arabia Saudita ed è un fattore da non sottovalutare nei nostri pronostici. I sauditi vogliono nomi forti, nomi grossi, non scommesse. Pagano per questo. Da qui l’idea che a vincere la rissa potrebbe essere un big della compagnia e non qualcuno da far emergere. Non il Jey Uso di turno per capirci. Ma vediamo con cura chi può vincere e perché
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Cody Rhodes. Ha vinto nel 2023 e nel 2024. Potrebbe arrivare a quota tre eguagliando Stone Cold Steve Austin e ripetendo esattamente le tempistiche: anche il ‘Rattlesnake’ aveva vinto due anni di fila (1997 e 1998, ndr) e poi ha calato il tris poco dopo (nel 2001, quindi due anni dopo, mentre per Cody ci sarebbe solo un anno di stop, ndr). Ma perché insistere sull’American Nightmare? I motivi sono tanti. Il titolo WWE l’ha appena perso. La logica vorrebbe che stia un po’ lontano dalla scena titolata, non per molto magari, ma un po’ sì. Eppure è indubbiamente vero che Cody, come tutti i face, è fantastico nella rincorsa ed un po’ meno nel detenere il titolo. L’ennesima Road to Wrestlemania di “caccia” funzionerebbe certamente. E la strada sembra già tracciata con questa rivalità a tre con Drew McIntyre e Jacob Fatu che si staglia all’orizzonte. C’è poi l’aspetto arabo a cui accennavamo. Lui è un big, molto popolare, molto seguito. Al pubblico saudita farebbe certamente piacere festeggiare insieme a lui l’epilogo dell’evento – nostra percentuale: 35%

Roman Reigns. Se parliamo di big che ai nostri amici sauditi farebbe piacere vedere vincere la rissa, non possiamo non citare Roman Reigns. L’ ‘OTC’ molto spesso è arrivato negli ultimi quattro e una rissa l’ha già vinta. Ma quella vittoria è ancora oggi per lui un’onta da cancellare. La vinse nel 2015 tra i fischi di un pubblico che non lo digeriva nel ruolo di top face impostogli dalla dirigenza McMahon. Altri tempi, altro Roman. Oggi è una stella assoluta, addirittura quasi ex visto che è ormai un part-timer. Ma se si tratta di vincere una rissa per essere protagonista fino a Wrestlemania (anche magari perdendo il match titolato, ndr) lo si può certamente considerare. I tempi per un riscatto e per un bis sono maturi. Se serve una superstar affermata a cui dare la vittoria, certamente risponderà “presente” – nostra percentuale: 25%

Seth Rollins. Restiamo in tema di big name. Qui c’è da capire se recupererà dall’infortunio. Il tutore non lo ha più, ma sui tempi di recupero le bocche sono cucite. Uno come lui a Wrestlemania non può mancare, ma servono garanzie sulla tenuta atletica. Sarebbe una sorpresa vederlo apparire nella rissa e magari vederlo trionfare. Anche perché con CM Punk campione, quella resa dei conti che non c’è stata a fine 2025, potrebbe arrivare finalmente adesso. Non lo mettiamo in pole position, però, perché potrebbe pur sempre rinviare la sorpresa del ritorno nell’Elimination Chamber – nostra percentuale: 10%

Bron Breakker. Uscendo dal discorso big, se guardiamo a chi è pronto al grande salto, certamente il push più ovvio è Bron Breakker. La stella del Vision ha fatto le prove generali nel primo Raw dell’anno perdendo contro CM Punk per il titolo mondiale, ma ben figurando. La sua costruzione è solida, lui ha fatto un gran lavoro nel 2025 e tra Punk e Seth Rollins (quando tornerà, ndr) ha faide avviate da sviluppare. L’unico dubbio su di lui è legato solo a dinamiche promozionali che ci spingono verso un nome già affermato, altrimenti addirittura sarebbe il nostro favorito senza dubbi – nostra percentuale: 10%

LA Knight. Qui attenzione. Non è un emergente, ma neanche un affermato. Ha la sua età, ma allo stesso tempo non è un giovane su cui puntare. Eppure indubbiamente la ‘Megastar’ da almeno due-tre anni gode di grande considerazione. A differenza di Jey Uso è bravo nei promo e ha una sua credibilità. Dargli una vittoria nella rissa sarebbe oltretutto un grande riconoscimento per l’impegno profuso. È assente da un po’ e proprio questa assenza dalle scene ci induce a pensare che potrebbe esserci qualcosa di grosso che bolle in pentola quando ritornerà – nostra percentuale: 10%

Sami Zayn. Ci siamo tenuti il suo nome alla fine. Pensateci un attimo. Già dall’anno scorso più volte prima a Raw e poi a SmackDown più atleti gli hanno rinfacciato di non esser mai stato un campione mondiale. Tutte le volte che ci ha provato ha fallito. Karrion Kross, finché c’è stato, aveva anche provato a portarlo sulla cattiva strada per un turn heel dal quale avrebbe potuto, secondo lui, arrivare a quel traguardo. Poi non se ne è parlato più, ma Sami ha solidificato il suo status con una run da campione statunitense di tutto rispetto grazie alle sue open challenge. Poi è sparito per poi tornare ad inizio anno riaprendo la tematica di quel titolo mondiale mai vinto, cosa che perfino il nuovo arrivato Trick Williams gli ha rinfacciato. È un po’ il sogno di tutti. Personaggio carismatico, ottimo atleta, grandissimo worker. Da campione, siamo onesti, forse deluderebbe, a meno di un turn heel che lo renda il classico campione vigliacco che però sempre funziona. Ma una Road to Wrestlemania che lo veda da “cacciatore” fino all’incredibile conquista sarebbe bellissima. Vero, una storia vista e rivista quella dell’underdog che ribalta i pronostici e si prende tutto (basti pensare a Daniel Bryan o Kofi Kingston, ndr), ma tutti amiamo Sami e vederlo dopo tutti questi anni arrivare dove non è mai arrivato ci farebbe gioire immensamente. La domanda che vi starete ponendo è “come può vincere se ha già il suo match titolato con Drew McIntyre nella stessa serata?”. Beh, magari quel match lo perde e poi si presenta a sorpresa nella rissa e va a vincerla. Quanto al titolo, magari non punterebbe al titolo WWE (che sarebbe prerogativa del feud a tre tra McIntyre, Cody e Fatu, ndr), ma punterebbe al titolo mondiale. Aggiungiamoci un elemento, retorico forse, ma in questo minestrone di pensieri ci mettiamo tutto: la Rumble è in terra araba, casa sua in un certo senso. Gli si potrebbe riservare un’ovazione clamorosa! È un po’ la sua occasione. Noi ci crediamo. Ci crederà anche la WWE? – nostra percentuale: 10%