Tampa, Florida
I match
Seth Rollins/Bron Breakker battono CM Punk/Sami Zayn
Zelina Vega (c) batte Chelsea Green e si conferma Women’s United States Champion
John Cena batte R-Truth
Damian Priest batte Drew McIntyre in uno steel cage match
Jey Uso (c) batte Logan Paul e si conferma World Heavyweight Champion
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L’evento in sintesi
Ha inizio finalmente l’appuntamento col Saturday Night’s Main Event e si comincia subito con un piatto forte della serata: il match di coppia che mette di fronte da un lato CM Punk e Sami Zayn e dall’altro Seth Rollins e Bron Breakker, questi ultimi come sempre sostenuti da Paul Heyman. Prima fase decisamente favorevole al duo heel, che mette in difficoltà Zayn, impedendogli di dare il cambio a CM Punk. Poi però ci riesce e il ‘Voice of Voiceless’ riporta la contesa nella direzione del suo team, piazzando Running Knee, Bulldog e Lariat sui rivali e quindi anche un Diving Elbow Drop su Rollins. Si prepara per la GTS, allora, ma Seth lo sorprende col Pedegree. Solo l’intervento di Sami Zayn salva il conteggio al due per poi andare a segno con un Asai Moonsault. La sfida torna in equilibrio fino al punto in cui a duellare sono Sami e Bron, con il primo che sembra avere la meglio e si prepara a connettere con la Helluva Kick. Ma Paul Heyman interferisce bloccandolo al piede. Sami va su tutte le furie con il ‘Wise Man’ , ma intanto fuori dal ring arriva dal nulla Bronson Reed, al rientro dal lungo infortunio. ‘The Colossal’ travolge CM Punk con una Avalanche sulle barricate. Sami si distrae e si prende la Spear decisiva. Vittoria per Rollins e Breakker, che trovano un nuovo alleato nel rientrante Reed, che entra a far parte di questa stable sempre più dominante. CM Punk torna sul ring, ma viene facilmente messo ko e Bronson Reed lo travolge ancora, stavolta con lo Tsunami
Primo match titolato della serata. La campionessa statunitense femminile, Zelina Vega, se la vede contro Chelsea Green. Match condotto a lunghi tratti dalla ‘Hot Mess’, che però poi subisce un come back della ‘Muneca’, riuscendo però ancora ad andare vicina alla vittoria con una Powerbomb. Nuova reazione della Vega con un Elbow Strike, un Suplex e una Meteora. Ma non basta. Chelsea torna all’attacco e quasi sembra potercela fare andando a prepararsi per la Unprettier. Ma Zelina la evita e lancia la rivale alle corde colpendo poi con la 619. Sembra fatta ma arriva il Secret Hervice a supportare Chelsea. Zelina riesce ad evitare il peggio e quando sembra che comunque la Green stia per approfittarne, ecco che la ‘Muneca’ sbalordisce tutti con una bellissima Canadian Destroyer dalla terza corda. Mossa vincente e Zelina è ancora campionessa
Terzo match della serata. Il campione WWE, John Cena, affronta R-Truth, senza mettere in palio il suo titolo. Per Truth in ballo c’è qualcosa di più importante: riportare Cena dalla arte del bene. Per riuscirci Truth si traveste proprio da Cena dei tempi passati, riprendendone theme song, ring attire e movenze. John non la prende benissimo e lo attacca selvaggiamente per poi passare alla solita sequenza di Shoulder Block, Protobomb e Five Knuckle Shuffle. Ma quando tenta la AA, l’avversario la schiva e “ricambia” con le stesse mosse. Quindi Truth connette anche con la AA e poi va a chiudere il ‘GOAT’ nella STF. Cena fatica ma alla fine riesce a toccare le corde e a mettere fine alla sottomissione. Cena ne ha abbastanza e prende la cintura per colpire Truth. Ma questi sembra riuscire a farlo ragionare, così John mette via la cintura e decide di tornare a combattere in modo pulito. Ma appena l’arbitro è distratto, John colpisce Truth con un low blow e poi piazza la AA decisiva. Missione fallita per R-Truth. Vittoria per John Cena
Passiamo adesso allo steel cage match tra Damian Priest e Drew McIntyre. Partenza forte con entrambi gli atleti che se le danno prima ancora di entrare nel ring, con Drew che porta poi due sedie nella gabbia. McIntyre comanda all’inizio, ma poi anche Priest dice la sua e i due arrivano a combattere sulla parete della gabbia. Duello serrato ed entrambi finiscono giù. Qui però è l’ ‘Archer of Infamy’ ad avere la meglio, piazzando la sua South of Heaven. Non basta e allora Damian insiste, ma dal nulla Drew connette con la Claymore. Solo conto di due. Ma Damian sembra visibilmente stordito e McIntyre prova a rubargli la mossa finale connettendo con la South of Heaven. Ma è ancora solo conto di due. Lo scozzese riprova la Claymore, ma stavolta Damian la evita e Drew finisce contro una sedia posizionata all’angolo del ring. Poi colpisce Drew con una sedia alla gola e poi piazza la South of Heaven. Ma Priest non ne ha ancora abbastanza e chiude i giochi posizionando McIntyre contro una sedia e con un’altra: Con-Chair-To! McIntyre è definitivamente ko. Damian non lo schiena, ma esce comunque dalla gabbia, andando a vincere
Finalmente siamo al main event della serata. Il campione mondiale, Jey Uso, mette in palio il suo titolo contro Logan Paul. Gran partenza di ‘The Maverick’, che lancia Jey fuori dal ring e domina inizialmente. Reazione del campione con un Running Hip Attack e un Samoan Drop. Logan però reagisce e schiva un Superkick, piazzando un Buckshot Lariat. Ma Jey riesce ancora a reagire, riuscendo a mettere di nuovo ko l’avversario e andando quasi a chiudere il tutto con l’Uso Splash. Parte il conteggio, ma arriva John Cena a tirar via e mettere ko l’arbitro. Quindi il ‘GOAT’ va all’attacco di Jey Uso. Ma nel momento più difficile per il samoano, torna Cody Rhodes, dopo poco più di un mese dalla sua cocente sconfitta di Wrestlemania. L’ ‘American Nightmare’ attacca subito John Cena, annichilendolo con la Cross Rhodes. Nel frattempo rinviene Jey Uso, che connette con la Spear su Logan Paul. Quindi va a chiudere con l’Uso Splash. E i giochi si chiudono qui. Vittoria e Jey si conferma campione
Ma a fine match la scena è tutta per Cody Rhodes, che prende il microfono e si rivolge a John Cena, dicendogli che ha trovato in Logan Paul un alleato, ma poco importa perché lui ha trovato in Jey Uso un fratello ed insieme faranno coppia a Money in the Bank per sfidarli
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