E dopo la prima carrellata di premi, passiamo ora alle classifiche. In attesa delle tre top 10 (donna dell’anno, uomo dell’anno e match dell’anno, ndr), partiamo con la classifica dei premium live events (o se preferite alla vecchia maniera “ppv”, ndr) di questo 2022. Partiremo dal peggiore, risalendo fino allo show migliore dell’anno
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12) Crown Jewel (@ Mrsool Park, Riyadh, Arabia Saudita)
Ebbene sì, scegliamo lui come evento peggiore dell’annata. Sì ok, Logan Paul contro Roman Reigns ha stupito tutti ed è stato un gran bel match. Ma togliete il main event e cosa rimane? Il solito evento pomposo in terra saudita, utile al marketing e alla promozione del prodotto, ma assai povero nel contenuto. Sufficiente, sicuramente, ma nulla di più. Partenza da incubo con ben tre match sottotono. Poi si è ripreso regalandoci qualche bel match, senza far gridare al miracolo in nessun caso, ma almeno alzando la media di un evento che stava davvero toccando vette di inaccettabilità
Top match: Roman Reigns (c) v Logan Paul per l’Undisputed WWE Universal Championship
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11) Elimination Chamber (@ Jeddah Super Dome, Jeddah, Arabia Saudita)
Rimaniamo in Arabia Saudita perché se l’ultimo posto spetta a Crown Jewel, il penultimo se lo prende Elimination Chamber. Nel pieno della Road to Wrestlemania, la WWE sfodera un evento assolutamente trascurabile. Due chamber sufficienti, ma abbastanza deboli, con quella maschile scontatissima con la vittoria di Brock Lesnar utile solo a costruire quello che doveva essere il “main event più grande di sempre” a Wrestlemania (ma che non lo è stato, ndr). Carino il resto della card, con la piacevole sorpresa di vedere Lita che se la cava ancora, sebbene sia stata bravissima Becky Lynch a trarre il meglio da una rivale fuori allenamento. Ma onestamente in questo evento c’è ben poco da ricordare. E poi vogliamo parlare di Roman Reigns contro Goldberg? No dai, lasciamo stare
Top match: Becky Lynch (c) v Lita per il Raw Women’s Championship
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10) Day 1 (@State Farm Arena, Atlanta, Georgia)
Usciamo dal contesto mediorientale e diamo il “premio” del peggiore evento in terra statunitense a Day 1. Tanto pubblicizzato perché da tenersi il primo giorno del 2022, non è stato neanche lontanamente vicino agli spettacolari New Year’s Revolution del 2005 e del 2006, se questo era l’intento. Sì ok Usos contro New Day in apertura è stato il solito ottimo match tra questi due tag team che si intendono a meraviglia. Ma a parte questo? Un match a cinque per il titolo WWE che ha visto l’inserimento inatteso e non richiesto di Brock Lesnar, servito solo a tarpare le ali a un Big E che non stava facendo male. Una serie di match guardabili e nulla di più. Siamo sulla sufficienza, ma nulla di straordinario.
Top match: Usos (c) v New Day per lo SmackDown Tag Team Championship
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09) Hell in a Cell (@ Allstate Arena, Rosemont, Illinois)
Buon evento, la cui resa è indubbiamente elevata dall’ottimo main event tra Cody Rhodes e Seth Rollins, che nell’hell in a cell regalano una sfida sensazionale. Uno dei momenti più alti del 2023 targato WWE. Senza di questo in realtà rimarrebbe ben poco da ricordare, visto che lo show ha offerto tutto sommato match buoni, ma nulla da segnalare in modo particolare. Ma se l’evento si chiama Hell in a Cell e il match a tema è straordiario, significa che il tema è stato centrato. La metà della classifica è più che giusta come posizione per questo show
Top match: Cody Rhodes v Seth ‘Freakin’ Rollins in un hell in a cell match
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08) Royal Rumble (@ The Dome at America’s Center, Saint Louis, Missouri)
Una mezza delusione. La Royal Rumble solitamente è un evento che nel bene o nel male si lascia ricordare. Questa, però, se proprio si fa ricordare lo fa in negativo. L’unica vera vetta è il match tra Roman Reigns e Seth Rollins che riesce a essere un gran bel capitolo dell’anno nonostante il finale per squalifica. Delude l’atteso scontro tra Brock Lesnar e Bobby Lashley, che praticamente ci spoilera l’ingresso di Brock Lesnar nella rissa maschile con sicura vittoria. Peccato questo perché la rissa maschile in sé non è stata affatto brutta, ma nel momento in cui è entrato Lesnar e ha fatto fuori tutti era chiaro come sarebbe andata a finire. Anche la rissa femminile è un vero peccato che sia finita in quel modo. Stava andando bene, ma quando è entrata Ronda Rousey, al di là del classico e sempre piacevole effetto sorpresa, era ormai chiarissimo quale sarebbe stato il finale. Una vittoria di Ronda che non serviva e che ha penalizzato il percorso di altre che magari avrebbero meritato un push, come Rhea Ripley o Liv Morgan (almeno lei è stata ricompensata a Money in the Bank, ndr). Bene sì, ma non la Royal Rumble che avremmo voluto vedere
Top match: Roman Reigns (c) v Seth ‘Freakin’ Rollins per l’Universal Championship
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07) Extreme Rules (@ Wells Fargo Center, Philadelphia, Pennsylvania)
Il ritorno di Bray Wyatt in coda al main event è l’evento da ricordare. Probabilmente rimarrebbe ben poco senza, ma guai a dire che è stato un brutto show. Anzi. Extreme Rules non ha deluso e si è lasciato guardare. In più l’opener tra Brawling Brutes e Imperium e l’ottimo I quit match tra Edge e Finn Balor sono due chicche non da poco. Semmai la vera delusione sta nell’aver visto due match belli, ma non sensazionali tra atleti da cui era lecito attendersi grandi cose. Il ladder match tra Bianca Belair e Bayley e il main event con Matt Riddle e Seth Rollins contro nel fight pit, pur essendo assolutamente godibili, hanno reso meno di quanto ci si attendeva. Ma da qui a bocciare l’evento ce ne passa
Top match: Edge v Finn Balor in un I quit match
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06) Wrestlemania Backlash (@ Donkin’ Donuts Center, Providence, Rhode Island)
Evento particolare. Parte benissimo con la rivincita tra Cody Rhodes e Seth Rollins che non tocca i livelli di Wrestlemania solo perché non c’è la stessa atmosfera. Ronda Rousey e Charlotte Flair, al contrario, riscattano la prestazione opaca dello ‘Showcase of Immortals’ con un gran bel match. E poi l’ottimo main event nel tre contro tre dove la Bloodline ha sfidato Drew McIntyre e gli RK-Bro in un incontro forse poco atteso ma davvero bello. Bene anche la rivincita tra Edge e AJ Styles, anche se qui come a Wrestlemania siamo al di sotto delle attese. Nel complesso è stato certamente un buonissimo evento.
Top match: Cody Rhodes v Seth ‘Freakin’ Rollins
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05) Clash at the Castle (@ Principality Stadium, Cardiff, Galles, Regno Unito)
La differenza tra gli show in Arabia Saudita e questo, tenutosi nel Regno Unito, è abissale. Clash at the Castle è stato uno degli eventi più riusciti dell’annata WWE. Ha tenuto incollati allo schermo tutti noi con una bella continuità. Ha regalato uno dei top match dell’anno come l’incredibile scontro tra Gunther e Sheamus per il titolo intercontinentale. Molti match solidi e ben lottati: Matt Riddle contro Seth Rollins e il main event tra Roman Reigns e Drew McIntyre su tutti. L’inatteso debutto di Solo Sikoa come nuovo membro della Bloodline. Insomma, tanta roba. Peccato solo per l’inutile e inspiegabile finale con Drew McIntyre e il pugile Tyson Fury che si mettono a cantare le canzoni degli Oasis con il pubblico. Carino sì, ma perché? Bah
Top match: Gunther (c) v Sheamus per l’Intercontinental Championship
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04) Money in the Bank (@ MGM Grand Garden Arena, Paradise, Nevada)
Ormai da qualche anno questo evento riesce a darci grandi soddisfazioni. Money in the Bank si rivela un evento molto godibile e interessante. Delude un po’ forse il MITB femminile, così come fa storcere il naso l’ennesimo incasso nella sera stessa (come se con le donne non sapessero fare altro, ndr). Ma almeno l’incasso di Liv Morgan rende merito al lavoro svolto negli ultimi anni. Decisamente migliore il MITB match maschile, con la furba e interessante vittoria di Theory. Peccato sia stato gestito malissimo come Mr Money in the Bank. E poi lo spettacolo della sfida tra Usos e Street Profits, che hanno regalato un incontro incredibile, dinamico, incerto, bellissimo.
Top match: Usos (c) v Street Profits per l’Undisputed WWE Tag Team Championship
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03) Summerslam (@ Nissan Stadium, Nashville, Tennessee)
Altro super evento dell’annata, che lo mettiamo sul gradino più basso del podio. Perde forse nella sua parte centrale, ma regala ottime cose all’inizio e alla fine. Becky Lynch e Bianca Belair pongono fine alla loro rivalità con un match molto bello, anche se inferiore a quello visto a Wrestlemania. E poi? Alla fine dopo il turn face di Becky ecco il grande ritorno di Bayley con tanto di debutto di Iyo Sky e Dakota Kai. Poi ancora l’ottima prestazione di Logan Paul contro The Miz, il buon match tra Usos e Street Profits (anche se inferiore alla sfida vista a Money in the Bank). Ma il vero capolavoro è il main event. Roman Reigns e Brock Lesnar con la loro sfida selvaggia hanno offerto quel main event che non è riuscito a Wrestlemania, nonostante lì fosse stato costruito meglio e pubblicizzato di più. In vista di Summerslam poca costruzione, poca hype, ma un match decisamente più intenso e bello. E quando Lesnar solleva il ring con una ruspa? Spettacolo assoluto! Summerslam non tradisce mai
Top match: Roman Reigns (c) v Brock Lesnar in un last man standing match per l’Undisouted WWE Universal Championship
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02) Survivor Series WarGames (@ TD Garden, Boston, Massachussetts)
La vera sorpresa del 2022. Uno dei grandi eventi della WWE che negli ultimi anni, però, aveva completamente perso appeal. Costretto nella morsa dell’inutile faida Raw contro SmackDown ripetuta dal 2016 al 2021, tra match inutili e senza costruzione e inutili match a squadre privi del pathos dei bei tempi. Ma con Triple H alla guida tutto è cambiato. Via la faida tra i roster, via anche i classici match ad eliminazione, in favore di match a squadre, ma con la novità del WarGames, sperimentato con successo a NXT. E’ stato un successo. Un gran bel WarGames match femminile, che ha chiuso la faida tra Bianca Belair e le Damage CTRL e ha segnato il ritorno in pompa magna di Becky Lynch. Ma soprattutto un WarGames maschile che è un capolavoro, tutto incentrato sul rapporto tra Sami Zayn, la Bloodline e il suo amico Kevin Owens. Fantastico. In più due match solidi e ben fatti come il triple treath per il titolo statunitense e la sfida AJ Styles-Finn Balor. Se un anno fa era stato uno dei momenti più bassi, questa volta siamo decisamente su binari diversi
Top match: men’s WarGames match
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PLE OF THE YEAR – Wrestlemania 38 (@ AT&T Stadium, Arlington, Texas)
Doveva essere la Wrestlemania col main event più bello di sempre. Non lo è stato, ma in compenso è stata un’edizione incredibile. Forse la più riuscita da Wrestlemania XXX/Wrestlemania 31. Partita senza match di cartello e pubblicizzata forse oltremisura per la card offerta, questa edizione dello ‘Showcase of Immortals’ è stata fantastica. La prima serata è stata quella dei capolavori: Bianca contro Becky e il grandissimo ritorno di Cody Rhodes col fantastico match contro Seth Rollins. E per finire il super main event con Stone Cold Steve Austin che torna e addirittura lotta contro Kevin Owens in un match davvero bello contro ogni aspettativa. Da segnalare anche l’ottima prestazione di Logan Paul in coppia con The Miz. La seconda serata è stata aperta da un solidissimo match a tre per i titoli di coppia di Raw e ha regalato l’ottimo momentum di Pat McAfee. AJ Styles ed Edge hanno tirato su un buon match, anche se ci si aspettava forse il super incontro da due come loro. Ma signori, che capolavoro è stato Sami Zayn contro Johnny Knoxville? Non catalogabile come un vero match di wrestling, ma divertentissimo, che ha intrattenuto come pochi, strappandoci anche delle risate. Strano da valutare, ma certamente riuscito. E poi la chiusura: Brock Lesnar e Roman Reigns per l’unificazione dei due titoli mondiali. Doveva essere il main event più grande di sempre. Non lo è stato, ma almeno si è lasciato guardare e ha consacrato definitivamente Roman Reigns come unico vero grande campione della compagnia. Sì. La Wrestlemania migliore degli ultimi anni e certamente l’evento migliore del 2022
Top match: Cody Rhodes v Seth ‘Freakin’ Rollins
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Anni precedenti
2017 – Royal Rumble
2018 – Survivor Series
2019 – Wrestlemania 35
2020 – Royal Rumble
2021 – Money in the Bank
