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SmackDown del 19 giugno 2026

SmackDown del 19 giugno 2026

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Kansas City, Missouri

I match

Gunther batte Cody Rhodes (c) per squalifica Cody Rhdoes si conferma Undisputed WWE Champion
* il match originario con Sami Zayn special refree viene vinto da Cody Rhodes, ma a causa di alcune irregolarità viene fatto ripartire

Wepa Up (Damian Priest/R-Truth) (c) battono MFT (Tama Tonga/Talla Tonga) e si confermano WWE Tag Team Champions

Ricky Saints batte Carmelo Hayes e diventa #1 contender per l’United States Championship a Night of Champions

Jey Uso batte Je’Von Evans in un King of the Ring semifinal match ed accede alla finale a Night of Champions

Liv Morgan batte Charlotte Flair in un Queen of the Ring semifinal match ed accede alla finale a Night of Champions

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Storyline

Nuova puntata di SmackDown e si parte subito col piatto forte della serata: il match per il titolo WWE tra il campione, Cody Rhodes, e lo sfidante, Gunther, con Sami Zayn nel ruolo di arbitro speciale della contesa. Si parte col ‘Ring General’ che subito attacca Cody con una Chop e un Big Boot e poi ancora con vari Knee Strike alle corde ed un’altra Chop. Arriva poi la risposta dell’ ‘American Nightmare’ che riesce fino a piazzare una Cody Cutter. La rimonta prosegue e culmina nella Cross Rhodes. Ma il conto si ferma al due perché Gunther posizione il piede sulla corda, come fatto a Clash in Italy e stavolta Sami Zayn se ne accorge. Cody litiga con Zayn e nella confusione Sami spinge erroneamente Rhodes contro Gunther, che ne approfitta per chiuderlo nella Sleeper. Rhodes soffre, ma tocca la corda e si libera. A questo punto anche Gunther litiga cocn Sami, che reagisce dandogli uno schiaffo. L’austriaco non la prende benissimo e mette Sami ko con una Powerbomb. Nel frattempo Cody torna in azione e piazza Bionic Elbow, Cody Cutter e Cross Rhodes, ma non basta perché l’arbitro sostitutivo arriva troppo tardi ed il conto si ferma al due. La sfida prosegue e Gunther riguadagna terreno e connette con una Powerbomb. Sembra fatta, ma ecco un altro colpo di scena. Sami tira via l’arbitro al conto di due per riprendersi il ruolo che gli spetta. Gunther va a muso duro contro Sami e parte una lite furibonda. Gunther torna a concentrarsi su Cody facendo leva sulle corde. Sami lo allontana e i due litigano ancora, ma stavolta Rhodes ne approfitta per un roll-up. Zayn per ripicca verso Gunther conta velocissimamente lo schienamento ed arriva al tre. Vittoria discubitibile di Cody Rhodes, che si conferma campione

Ma la cosa non piace a nessuno. Nel backstage Gunther e Sami discutono anche davanti a Nick Aldis con l’austriaco che si sente truffato. Nel ring, dal canto suo, Cody non accetta di dover vincere così e chiama a gran voce Gunther per un rematch immediato. L’austriaco si libera di Sami, mettendolo ko nel backstage ed arriva nel ring con un altro arbitro. Riparte un nuovo match titolato tra Cody e Gunther. Ma stavolta dura pochissimo. Slepper quasi immediata del ‘Ring General’, che riprende la presa dopo che Rhodes si è librato per un attimo. Poi dal nulla arriva Sami Zayn, che si vendica su Gunther attaccandolo con il suo Helluva Kick e facendo scattare la squalifica. Cody prova a chiedere a Sami cosa abbia in testa, ma nella confusione Sami mette ko Cody colpendolo con la cintura e ritrovandosela poi tra le mani con entrambi i rivali a terra. Le lamentele di Gunther e Cody non si placano e alla fine si arriva alla decisione. A Night of Champions avremo un triple treath dove Cody Rhodes metterà in palio il titolo WWE sia contro Gunther che contro Sami Zayn

Dopo un segmento di backstage in cui Solo Sikoa rispedisce al mittente l’invito di Jacob Fatu a rientrare nella Bloodline, passiamo al secondo (o terzo, ndr) match titolato della serata. I campioni di coppia WWE, Wepa Up, mettono in palio i loro titoli contro gli MFT, rappresentati da Tama Tonga e Talla Tonga. Sfida non semplice, dove i due tongani sembrano poterla spuntare quando Talla Tonga interrompe un buon momento di R-Truth con un Big Boot e poi piazza anche una Chokeslam sull’apron su Damian Priest. Arriva poi anche Solo Sikoa, che prova a dare manforte ai suoi, ma Priest si riprende e vola su di lui con un Elbow Smash. Poi il portoricano si prende la rivincita su Talla Tonga, distraendo Tama, che a sua volta viene sorpreso dal roll-up vincente di Truth. Vittoria per i Wepa Up che si confermano campioni

Dopo settimane di screzi e match con risultati alterni, ecco la prima vera sfida che conta tra Carmelo Hayes e Ricky Saints. In palio, infatti, c’è un match per il titolo statunitense a Night of Champions. Saints parte meglio con due Old School e una Powerslam. Ma poi riprende quota ‘H1M’, che mette a segno una Springboard DDT. Sfida equilibrata e vari roll-up reciproci, ma quello vincente è quello di Ricky, che sfrutta la vicinanza ad un angolo per far leva su di esso senza che l’arbitro se ne accorga. Saints vince e vola al match contro Trick Williams

Eccoci ora all’ultima semifinale del King of the Ring. Jey Uso e Je’Von Evans si affrontano per ottenere il pass per sfidare Oba Femi a Night of Champions nella finalissima. Gran partenza dello ‘Young OG’ con un Dive. Evans non molla e continua a creare problemi al samoano stroncando ogni sua reazione. Ma Jey riesce a cambiare le sorti della sfida quando va a segno con una ginocchiata allo stomaco. Je’Von reagisce ancora e riesce a contrattaccare con un Crossbody fuori dal ring. Ma non basta per vincere. Jey torna all’attacco e piazza un Superkick, a cui fa seguire una Spear. Je’Von però reagisce e lo mette ancora al tappeto e si carica per chiudere la sfida con la OG Cutter. Ma Jey riesce ad evitarlo e a piazzare poi un’altra Spear, a cui fa seguire il decisivo Uso Splash. Jey Uso riconosce sportivamente l’ottima prestazione di Evans, ma in finale ci va lui. La finale del King of the Ring, dunque, sarà Jey Uso contro Oba Femi

Ed ora eccoci al main event della serata, tutto al femminile. Va in scena la seconda semifinale del Queen of the Ring con Charlotte Flair e la campionessa mondiale femminile, Liv Morgan, con in palio un posto in finale a Night of Champions contro Iyo Sky. Prima del match assistiamo però ad un battibecco tra Jade Cargill e Charlotte Flair che si chiude con un viscido attacco di Jade e delle sue Baddies contro la Flair, accanendosi sul suo ginocchio. Charlotte non rinuncia al suo match e la sfida contro Liv parte. Ma la Morgan, furbamente, imposta la sua sfida attaccando il ginocchio già malandato della Flair. Nonostante tutto Charlotte riesce anche a chiudere la ‘Miracle Girl’ nella Figure Eight. Ma non riesce a dargli la solita forza e la Morgan si libera e poi contrattacca con la ObLivion. Ma Charlotte riesce clamorosamente ad uscire dal conteggio al due. Ma è l’ultima stoica resistenza perché poco dopo l’opportunista Liv la chiude nella Single Leg Boston Crab sul ginocchio dolorante. Charlotte cede e Liv Morgan vince, volando in finale e continuando nel suo sogno di prendersi entrambi i titoli della divisione femminile. Così è deciso: la finale del Queen of the Ring sarà Iyo Sky contro Liv Morgan

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Guarda il recap ufficiale della WWE

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