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Clash in Italy

Clash in Italy

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Torino, Italia

I match

Cody Rhodes (c) batte Gunther e si conferma Undisputed WWE Champion

Rhea Ripley (c) batte Jade Cargill e si conferma WWE Women’s Champion

Brock Lesnar batte Oba Femi

Sol Ruca batte Becky Lynch (c) e diventa Women’s Intercontinental Champion

Roman Reigns (c) batte Jacob Fatu in un tribal combat e si conferma World Heavyweight Champion

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L’evento in sintesi

Finalmente ci siamo. Dopo anni di attese, finalmente per la prima volta nella storia un PLE della WWE sbarca in Italia. Eccoci a Torino per Clash in Italy. Atmosfera incredibile col pubblico in visibilio. E si parte subito forte con la sfida per il titolo WWE dove il campione, Cody Rhodes, affronta Gunther. Dopo un equilibrato scambio iniziale di colpi, Gunther prende il sopravvento colpendo molto più forte. L’ ‘American Nightmare’ è in difficoltà e non sembra riuscire a trovare la chiave per dare una svolta all’incontro. Dopo averne prese un bel po’, però, Cody riesce a ribaltare la situazione andando a segno con il Disaster Kick e con vari Jab. Ma dura poco perché l’austriaco riprende il comando delle operazioni, ottenendo vari conti di due ed incidendo pesantemente anche psicologicamente sul rivale. Tra i vari conti di due c’è anche quello successivo alla Powerbomb. Dopo tanta sofferenza, però, dal nulla Cody riesce a tirar fuori una Cross Rhodes, che però porta solo ad un conto di due. Il ‘Ring General’ riprende l’azione e controlla fino ad arrivare al fatidico momento in cui chiude Cody nella Sleeper, intercettando un Cody Cutter. Cody ribalta in schienamento per lui, ma Gunther lo ribalta a sua volta e lo chiude ancora. Allora il campione WWE prova ad uscirne con varie gomitate e ci riesce, ma appena si distrae per tirare il fiato, Gunther lo sottomette di nuovo. Rhodes soffre maledettamente, ma si libera riuscendo a toccare le corde. Scambio di colpi tra i due, chiuso però in favore dell’ ‘American Nightmare’, che va a segno col Cody Cutter e poi con la Cross Rhodes. Durante lo schienamento in qualche modo Gunther sfiora la corda con la gamba, ma Cody è lesto e togliergliela prima che l’arbitro se ne accorga e così il conteggio arriva fino al tre. L’austriaco polemizza con l’arbitro, ma Cody l’ha spuntata e si conferma campione WWE

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Proseguiamo ed eccoci per un’altra grandissima ovazione. Dopo quelle riservate a Gunther e soprattutto a Cody Rhodes nel primo match, il pubblico torinese regala una grandissima standing ovation alla campionessa femminile WWE, Rhea Ripley. La ‘Eradicator’ infatti ora difende il titolo contro Jade Cargill in una grande rivincita, a ruoli invertiti, della sfida già andata in scena a Wrestlemania. L’equilibrio iniziale viene subito rotto dalla ‘Storm Incoming’, che prende il controllo delle operazioni, piazzando anche una Followay Slam all’esterno del ring. Jade domina in modo molto convincente, senza che Rhea possa rispondere. La Ripley, sorprendentemente, è in grossa difficoltà, ma dopo aver subito una Bodyslam, evita un Elbow Drop e ribalta la situazione con un Suplex ed una Senton dall’apron ring, quindi connette anche con un Dropkick dalla terza corda. La musica sembra cambiare e Rhea piaza anche la Razor’s Edge. Ma ottiene solo un conto di due. Il buon momento di Rhea, però, finisce. Jade riprende l’azione, addirittura evitando più volte la Riptide e piazzando un bellissimo DDT. Quindi la ‘Storm  Incoming’ riesce anche a piazzare una Powerbomb, ma è solo due. Rhea reagisce e piazza un clamoroso Super Back Drop dalla terza corda. Quindi connette anche con la Riptide. Ma sono intanto arrivate B-Fab e Michin, che più o meno senza farsi vedere dall’arbitro, piazzano la gamba di Jade sulla corda più bassa. L’arbitro interrompe lo schienamento, ma ha visto qualcosina ed espelle le due Baddies dalla ringside area. Le due non vogliono andarsene e Rhea le va incontro. Ma mentre sono distratte dalla Ripley, alle loro spalle compare Charlotte Flair, che vola su di loro in Crossbody e poi le mette ko lanciandole contro le barricate. Rhea rientra nel ring, dove però si è ripresa Jade, che connette col Pumped Kick e poi con la Jaded. Sembra finita, ma Charlotte piazza il piede di Rhea sulla terza corda, lei sì, senza farsi vedere dall’arbitro. Jade lancia sguardi di sfida alla ‘Queen’, ma intanto Rhea si riprende e connette prima con un Headbutt e poi con la Riptide, che stavolta è decisiva. È visibilmente provata, ma ce l’ha fatta. Rhea Ripley batte ancora Jade Cargill ed è ancora campionessa femminile WWE

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Altra rivincita di Wrestlemania. E che rivincita. La sfida tra colossi: Brock Lesnar contro Oba Femi. ‘The Beast’, dopo la sconfitta flash di Wrestlemania sembrava essersi ritirato, ma è tornato sui suoi passi e ora vuole prendersi la sua rivincita sul ‘Ruler’. E che Lesnar sia determinato lo capiamo subito perché appena suona la campana, Brock va all’attacco del nigeriano connettendo con ben quattro F5. Ma clamorosamente Oba esce al due dal conteggio. Brock non demorde e lo chiude nella Kimura Lock. Oba non cede, ma il suo braccio è messo a dura prova. Lesnar non molla la Kimura, ma Oba clamorosamente solleva Lesnar e lo schianta al tappeto con una Spinebuster. Oba rifiata, ma Brock gli piazza un’altra F5. Ancora solo due. Lesnar non ci crede e il ‘Ruler’ rifiata ancora, stavolta colpendolo con una Chokeslam e poi spedendo Brock fuori dal ring con una Clothesline. La sfida si sposta fuori dal ring, dove però, dopo vari colpi, è ancora Lesnar a schiantare Oba con una F5 sul tavolo di commento. Lesnar rientra nel ring e l’arbitro fa partire il count-out. Ma Oba rientra nel ring. Lesnar è incredulo anche perché Oba Femi, come se nulla fosse, trova le energie per andare a segno con vari Uppercut. Quindi lancia Brock al tappeto e lo solleva per la Fall From Grace. Ma Brock sfugge via e connette con l’ennesima F5, che stavolta è vincente. Non è finita. Brock Lesnar si è preso la sua rivincita

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Altra rivincita, stavolta dell’ultimo Saturday Night’s Main Event. In palio c’è il titolo intercontinentale femminile, con la campionessa, Becky Lynch, che affronta Sol Ruca. Incontro dinamico con Becky che gioca molto di astuzia, provando a sfuggire alle mosse della rivale usando spesso l’arbitro come scudo. Ma Ruca attacca senza paura, creando non pochi problemi a ‘The Man’. Lo stile acrobatico di Sol mette in difficoltà l’irlandese, che riesce comunque a contrattaccare con qualche scorrettezza. Vari scambi di Uppercut tra le due e poi Ruca va a segno con due Roaring Elbow ed un Belly to Back Suplex. Quindi anche con un Running Knee, ma ottiene solo un conto di due. Ancora scambi di colpi reciproci e vari roll-up, ma nessuna ottiene la vittoria. Sol ci crede, ma una sua manovra acrobatica viene intercettata e si becca la Manhandle Slam. Ma la mossa arriva dopo un momento in cui poco prima l’arbitro era stato colpito per errore. Quando rientra nel ring perde attimi decisivi e il conteggio si ferma al due. Nel caos Sol Ruca risponde e ruba la finisher alla rivale piazzando lei la Manhandle Slam. Ma è solo conto di due. La sfida prosegue, ma quando Becky sembra reagire, la rivale la sorprende e connette con la Sol Snatcher. Ed è decisiva. Sol Ruca vince ed è la nuova campionessa intercontinentale femminile

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Ed ora il tanto atteso main event. Ancora una rivincita, stavolta di Backlash. In palio c’è molto. Non solo il titolo di campione mondiale, ma il comando della famiglia degli Anoa’i. Infatti quella tra il campione, Roman Reigns, e lo sfidante, Jacob Fatu, è un tribal combat. Comincia meglio l’ ‘OTC’, che lancia Fatu da una parte all’altra del ring. Jacob risponde, ma quando si rientra nel ring è ancora Reigns a comandare prendendo un tavolo sotto il ring. Il ‘Samoan Werewolf’ reagisce attaccando Roman con una Irish Whip sui ring step, ma poi è Reigns a contrattaccare lanciandogli addosso proprio i ringstep e colpendolo anche con il Juggernaut Kick. Prova allora il Superman Punch, ma Jacob lo intercetta e va ancora al contrattacco piazzando anche il Running Hip Attack. Quindi prova la Tongan Death Grip, ma Roman riesce ad evitarla e fugge fuori dal ring. Jacob vola su di lui in Suicide Dive, ma viene intercettato col Superman Punch. Ora Roman prende il sopravvento e prende una cassetta degli attrezzi con cui colpisce duramente sulla mano di Fatu, provando ad indebolirlo sull’arto della sua Tongan Death Grip. Si rientra nel ring e Roman posiziona un tavolo all’angolo del ring. Ma quando prova a connettere con la Spear decisiva, il ‘Samoan Werewolf’ lo intercetta e riprende l’azione piazzando un Running Hip Attack. Roman reagisce ancora connettendo con un altro Superman Punch fupri dal ring e poi con una Spear contro le barricate, che travolge anche due addetti alla sicurezza. Si torna nel ring e Roman ne piazza un’altra. Ma non basta per vincere. Jacob in qualche modo reagisce e stende Roman con vari Superkick e Hip Attack, provando a chiuderla col Moonsault. Ma Reigns lo manda a vuoto e si prepara al Superman Punch, ma clamorosamente Jacob ruba la finisher al rivale e connette lui con la Spear, ma anche per lui è solo due. Fatu ci crede e continua l’assalto provando ancora il Moonsault, che stavolta va a segno, ma è solo due. Il ‘Samoan Werewolf’ non molla e prova a chiudere il rivale nella Tongan Death Grip, ma le mani sono messe male e non ha la forza per imprimere dolore all’avversario. Roman ne approfitta ed attacca facendo sbattere più volte la testa di Fatu contro un angolo del ring da cui aveva rimosso le protezioni. Fatu è stordito e si becca una devastante Spear sul tavolo all’angolo opposto. Riesce anche a rialzarsi, ma è completamente fuori dal controllo delle sue condizioni e l’ ‘OTC’ chiude la contesa con un’altra e decisiva Spear. Finisce qui. Vince ancora Roman Reigns, che non solo rimane campione mondiale, ma si tiene ben stretta anche la sua Ulafala, consegnatagli dagli Usos. A fine match Jacob viene obbligato, come da stipulazione, ad unirsi al gruppo. È tornata la Bloodline e ora Fatu dovrà giurare fedeltà. Ma in prima fila compaiono gli MFT che guardano con aria di sfida sia Roman, sia gli Usos sia Fatu. Qualcosa hanno in mente. E col trionfo di Roman Reigns, acclamatissimo dai fan, si chiude questo storico primo PLE della WWE nel nostro paese. Un momento indimenticabile nella storia del wrestling sul suolo italico

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