La situazione creatasi intorno a Gunther in questa Road to Wrestlemania è davvero paradossale. L’uomo che ha ritirato prima Goldberg, poi John Cena e poi anche AJ Styles non ha ancora un avversario per Wrestlemania. E cosa ancor più preoccupante, c’è il serio rischio che non prenda parte all’evento più importante dell’anno in WWE. Strano e triste, ma terribilmente vero. Ma cerchiamo di capirci di più

Un anno fa, proprio a Wrestlemania 41 nel primo match della prima serata, il ‘Ring General’ perdeva contro Jey Uso e concludeva un lungo regno da campione mondiale pesi massimi durato 259 giorni. Un regno che aveva avuto le sue falle e che non era paragonabile all’appeal dell’altro regno molto lungo da campione intercontinentale di un anno prima, per il quale l’austriaco ha stabilito il record di longevità. Ma pur sempre un regno importante e credibile. Aver perso, addirittura per sottomissione, contro un banalissimo Jey Uso (confermatosi banale anche nella sua run da campione, ndr), ha reso necessario un restyling del personaggio
Così il buon Gunther si è preso qualche pausa dalle scene, prima di tornare e riprendersi il titolo contro Jey Uso in una semplicissima puntata di Raw del 9 giugno 2025. Ma più che una nuova run da campione mondiale, per lui si è iniziato a scrivere un percorso da vera macchina distruttrice di carriere. Il primo passo è stato il Saturday Night’s Main Event del mese di luglio. Il leggendario Goldberg, da anni non più attivo a tempo pieno, ma mai ufficialmente ritiratosi dalle scene, annuncia che prenderà parte ad un ultimo match e per l’occasione sfiderà il campione mondiale, Gunther. Il ‘Ring General’ ha la meglio e può vantarsi di aver messo fine alla carriera di ‘Da Man’.

Ed è stata chiaramente questa la strada intrapresa dal team creativo per lui. Quella del distruttore di carriere. Il titolo mondiale stavolta non è il focus del suo personaggio ed infatti, sebbene dopo un match bellissimo, lo perde a Summerslam contro CM Punk (che subirà pochi minuti dopo, a sua volta, l’incasso del MITB da Seth Rollins, ndr). Così il passo successivo è prendere parte, dopo una nuova breve pausa dalle scene, al torneo per decretare l’ultimo avversario del ‘GOAT’, John Cena, nel suo ‘Farewell Tour’. Gunther batte tutti ed ottiene la grande chance. Al termine di un match bello, non iconico forse, ma denso di significato, l’austriaco sconfigge Cena. Lo fa cedere ad una sottomissione, come non accadeva dal 2003. Il Cena del ‘never give up’ che cede, molla e lo fa sorridendo con la consapevolezza che ha dato tutto in questo match ed in tutti i precedenti della sua incredibile carriera. Resta però il dato di fatto: Gunther ha chiuso anche la carriera di John Cena e l’ha fatto sottomettendolo. Ora la sua aura è decisamente alle stelle

Fischiatissimo nelle arene. Il top heel del momento. Si prende gioco di Cena e allora gli si para davanti AJ Styles, altra leggenda, per rendere giustizia e rispetto ad un suo vecchio amico e rivale allo stesso tempo. Styles quasi lo batte in un Raw che precede di qualche settimana la Royal Rumble. Questo “quasi” lo interpreta come un segnale e chiede una rivincita, che Gunther concede ad una condizione: che nel loro rematch sia in palio la carriera di AJ Styles. Il livello sale. Di Goldberg e Cena si sapeva che sarebbe stato l’ultimo atto. Di AJ no. Qualcuno auspicava una vittoria di Styles, credendo che magari l’ultimo atto sarebbe stato a Wrestlemania. Ed invece no. In un incontro sublime, Gunther sconfigge il ‘Phenomenal One’ e lo costringe al ritiro. Terza carriera conclusa per mano del ‘Ring General’ in sei mesi

E ce ne sarebbe una quarta. Almeno questo è il piano. La faida con Dragon Lee, che non accetta che Gunther abbia fatto ritirare il suo vecchio amico AJ Styles, è stata solo preparatoria a quella contro un altro luchador, il più celebre: Rey Mysterio. Il piano era chiaro soprattutto quando durante l’ultimo match Gunther ha strappato la maschera a Dragon Lee, durissimo affronto per un luchador, con Lee costretto a coprirsi il volto per la vergogna. Da amico e da atleta che conosce il mondo della lucha libre, Rey Mysterio avrebbe dovuto fare la sua parte parandosi davanti a Gunther e dando inizio ad una faida che ci avrebbe portato ad un altro incontro con carriera in palio, stavolta a Wrestlemania

Ma stavolta qualcosa è andato storto. In un banalissimo match contro Austin Theory, Rey si è infortunato alle costole (ed era da poco rientrato da un altro infortunio, ndr). La cosa sembra grave al punto che ad oggi non è disponibile per rientrare. Si sta facendo il possibile per recuperarlo a Wrestlemania ed intanto sembra sia maturata comunque in Rey la decisione di farla finita con un leggero anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto attuale. In tutto questo Gunther da tre settimane, alla faccia delle tre super carriere da lui terminate (Goldberg, Cena e Styles, non proprio gli ultimi arrivati, ndr), è fermo. Non compare a Raw e della sua Wrestlemania non si sa un bel nulla a poco meno di un mese dall’evento. Forse la compagnia sta provando a capire se Rey sia recuperabile o meno per rilanciare a tempo di record la loro faida, che è scritta, ma che on screen non è mai partita. E se non dovesse farcela? Che si fa con Gunther?

Gli slot per i titoli principali sono bloccati: CM Punk contro Roman Reigns e Cody Rhodes contro Randy Orton. Su questo non ci piove e non si discute. Relegarlo a match per titoli di seconda fascia, intercontinentale o statunitense che sia, sarebbe un brutto passo indietro per lo status del personaggio. Ritirare tre mostri sacri per tornare a lottare per un titolo di seconda fascia? Non ha il minimo senso. Anche lo slot Brock Lesnar è bloccato, visto che si è scelto di mandargli contro Oba Femi. Ci sarebbe una soluzione, che però, onestamente, leggendo anche qua e là nel web, vediamo solo noi a proporla. Con tutti i big bloccati, il match migliore possibile sarebbe contro Seth Rollins. Il ‘Visionary’ ha ostacolato in tutti i modi la sua creatura, il Vision, ed ora è tornato. Paul Heyman medita vendetta, ma intanto Logan Paul e Austin Theory sono relegati alla faida con gli Usos per i titoli di coppia e non avrebbe neanche senso mandarli contro Seth, visto che nel Vision sono gli ultimi arrivati e non sono stati loro gli artefici del tradimento. Con Bronson Reed infortunato, l’unica sfida logica per Rollins sarebbe contro Bron Breakker. Ma guarda un po’, anche lui è infortunato e non si sa se recupererà per Wrestlemania. Su Bron filtra un po’ più di ottimismo, anche se ad oggi ancora non si vede. Se neanche Bron dovesse farcela, però, secondo noi potrebbe accadere questo: Heyman, recentemente attaccato da Rollins, potrebbe giocare tutta la sua arte e il suo carisma per mandargli contro a Wrestlemania un avversario terribile, che potrebbe stroncare la sua carriera. E chi meglio di Gunther? Ci spieghiamo meglio. Rollins non è a fine contratto o fine carriera e per lui comunque vada non sarebbe l’ultimo atto. Tuttavia al momento si sta raccontando la storia che non è medicalmente idoneo a lottare. Probabilmente la si tirerà a lungo ed Heyman potrebbe mettergli contro Gunther perché talmente pericoloso da infortunarlo gravemente e definitivamente. Una fine carriera “de facto”. Poi ovviamente Seth tornerebbe o in qualche modo salverebbe la pelle, ma il succo della storia sarebbe questo. Magari arricchito dalla stipulazione dell’unsanctioned match, ossia quel match in cui la compagnia non si prende responsabilità di eventuali infortuni agli atleti. Stipulazione che renderebbe Gunther libero di “divertirsi” con il suo rivale. Sarebbe, secondo noi, il compromesso più giusto. Se proprio non gli si può dare un match contro Rey Mysterio, allora, se anche Seth Rollins dovesse essere libero, è questo il match ed è questa la storia giusta.

E se Bron Breakker tornasse in tempo? Beh a quel punto ci sarebbero due strade. La prima è dolorosa, ma ovvia: piuttosto che relegare Gunther a match di secondo piano contro avversari di secondo piano, meglio tenerlo fuori da Wrestlemania. L’altra è circolata nel web, ma speriamo sia falsa. Gunther attacca o provoca AJ Styles poche sere prima di Wrestlemania nella cerimonia della Hall of Fame. AJ esce dal ritiro e sfida ancora Gunther allo ‘Showcase of Immortals’. Potrebbe starci e almeno si darebbe all’austriaco un avversario di livello e si darebbe ad AJ l’ultima sua Wrestlemania. Ma secondo noi non avrebbe senso. Non che nella storia siano mancati episodi in cui un wrestler ritirato è uscito dal ritiro per un nuovo match (basti pensare al tristissimo ritorno nel 2017 di Shawn Michaels, dopo sette anni dal suo storico ritiro contro Undertaker di Wrestemania XXVI). Non sono peraltro mancati neanche casi in cui un atleta ritiratosi da pochi mesi è tornato per un match a Wrestlemania, come nel caso di Mick Foley nel 2000 (anche se poi il buon Mick a Wrestlemania l’abbiamo rivisto all’opera anche nel 2004, nel 2005 e nel 2006). Però il ritiro di AJ ha avuto un suo percorso lineare e simbolico: alla Royal Rumble, nello stesso evento in cui aveva debuttato dieci anni prima, in un incontro bellissimo. Perché rovinare quella storia? Però, da questa WWE che naviga a vista c’è da attendersi di tutto
Il 18 e 19 aprile sono abbastanza vicini. Restiamo alla finestra in attesa di sviluppi a questa situazione paradossale. Il top heel della compagnia, che ha chiuso tre carriere, rischia di trovarsi le porte chiuse per lo ‘Showcase of Immortals’
