fbpx
Condividi

Buffalo, New York

I match

Rhea Ripley/Iyo Sky/Charlotte Flair/Alexa Bliss battono Kabuki Warriors (Asuka/Kairi Sane)/Nia Jax/Lash Legend in un 8-women tag team match

Matt Cardona batte Kit Wilson

Carmelo Hayes (c) batte Johnny Gargano e si conferma United States Champion

Giulia batte Chelsea Green (c) e diventa Women’s United States Champion

Damian Priest batte Aleister Black in un ambulance match

***

Storyline

Inizia il 2026 in casa WWE e si comincia con The Miz che apre la puntata di SmackDown (tornato alle tre ore di trasmissione, ndr) annunciando di aver sempre fatto di tutto per esaltare giovanissimi talenti, ottenendo in cambio solo tanta ingratitudine. La gente lo fischia, ma lui si autoproclama nuovo volto della WWE ora che John Cena non c’è più. Il suo discorso però è interrotto dal grande ritorno di Randy Orton, che mancava da diversi mesi. ‘The Viper’ non dice neanche una parola e lascia che sia Miz a parlare. L’ ‘A-Lister’ lo esalta come se fossero grandi amici ed alleati, ma quando gli passa il microfono, Orton ricambia il favore rifilandogli ben due RKO prima di prendersi l’ovazione dei fan. Più tardi però Randy incrocia nel backstage il campione WWE, Cody Rhodes, nel backstage ed annuncia che quando avrà sconfitto Drew McIntyre andrà all’assalto del suo titolo

Primo match della serata e del nuovo anno. Una sorta di remake del war games femminile (senza Becky Lynch ed AJ Lee, ndr). Da una parte c’è il team composto da Nia Jax, Lash Legend e dalle campionesse di coppia femminili, Kabuki Warriors. Dall’altra la squadra composta da Rhea Ripley, Iyo Sky, Alexa Bliss e Charlotte Flair. Prima fase di match ben condotta dalle face, soprattutto da Charlotte Flair, che arriva addirittura a piazzare una Natural Selection ed un Moonsault su Nia Jax, venendo però interrotta al momento dello schienamento. Sempre la ‘Queen’ più tardi chiude anche Asuka nella Figure Four Leglock, ma anche stavolta viene interrotta nella presa da Kairi Sane che si lancia su di lei con l’InSane Elbow. Le buone restano al comando quando entra in scena Iyo Sky, che però subisce un Big Boot da Lash Legend. Da questo momento sono le heel a prendere il comando della contesa. La sfida giunge alla sua svolta quando tutte si scambiano le loro finisher: Rhea tenta la Riptide su Kairi, ma si becca un Lariat dalla Jax, che a sua volta subisce un Big Boot da Charlotte, che subisce un Roundhouse Kick da Asuka, che finisce vittima della Sister Abigail di Alexa Bliss, che subisce una gomitata da Lash Legend, che si becca un Dropkick da Rhea. Kairi si lancia sulla Ripley, ma viene intercettata, tenuta a bada con un Headbutt e stesa con la Riptide. Quindi Iyo si prende il cambio e colpisce con un Moonsault, ottenendo lo schienamento vincente. Vittoria per il team face e grande segnale in vista della sfida titolata di Raw di lunedì notte: le campionesse hanno subito lo schienamento decisivo dalle loro prossime avversarie

Nick Aldis annuncia che Jordynne Grace, stella di NXT e tre volte campionessa femminile (knockout, ndr) in TNA, entra ufficialmente a far parte del roster femminile di SmackDown. La nuova arrivata ha già un primo faccia a faccia acceso nel backstage con la campionessa femminile WWE, Jade Cargill

Novità anche nel roster maschile. Kit Wilson dei Pretty Deadly, orfano da mesi del suo infortunato partner Elton Prince, è pronto per affermarsi in singolo e sfida un avversario a sorpresa. Avversario che si rivela essere un grande ritorno in casa WWE. Dopo la fugace apparizione nel Last Time is Now Tournament, ecco che torna nella compagnia Matt Cardona. In passato noto come Zack Ryder, torna ufficialmente in WWE col suo vero nome, nonché ringname delle sue esperienze in NWA (dove è stato anche campione mondiale, ndr) e TNA. Cardona debutta a SmackDown inizialmente subendo la buona partenza di Wilson, ma poi riprende il comando delle operazioni e con una bella sequenza, chiusa dal suo Rough Ryder, si prende la vittoria

E le novità non finiscono qui. Dopo esser sparito dai radar dal week end di Survivor Series, fa il suo ritorno Sami Zayn, che parla della sua carriera e delle gioie e delle delusioni ottenute finora, fissando il sup obiettivo per il 2026. Vuole ottenere ciò che in carriera gli è sempre sfuggito: il titolo indiscusso WWE. Ma il suo promo viene bruscamente interrotto da un altro nuovo arrivo. Da NXT approda ufficialmente nel roster nientemeno che Trick Williams, due volte campione NXT nel brand di sviluppo. Tricky annuncia di essere qui perché Nick Aldis ha visto del talento in lui e presto sarà un campione mondiale, cosa che ancora non è riuscita a Sami in tanti anni di carriera. Zayn lo rimprovera per mancanza di umiltà, ma non scalfisce l’arroganza di Tricky. Intanto anche Sami incrocia Cody Rhodes più tardi nel backstage e manifesta la sua intenzione di sfidarlo per il titolo WWE

Torniamo al lottato. Carmelo Hayes inizia il nuovo anno da campione statunitense e decidendo di continuare la tradizione delle open challenge avviata da Sami Zayn e proseguita da Ilja Dragunov. Così ecco andare in scena la prima difesa titolata di ‘H1M’, che se la vede contro Johnny Gargano dei DIY. Gargano ha dalla sua la moglie, Candice LeRae, che con le sue interferenze riesce più volte a spostare l’inerzia del match dalla sua parte, andando anche a segno con una Slingshot Spear e un Suicide Dive. Per un contrattacco di Melo bisogna attendere un po’ quando va a segno con uno Sprinboard Lariat, seguito più tardi da Springboard Leg Drop e Frog Splash, ma è solo conto di due. ‘Johnny Wrestling’ non demorde e riprende in mano la contesa piazzando un Backbreaker all’angolo. La sfida si accende con alterne fortune sia dentro che fuori dal ring, poi seguono vari roll-up, che non portano nessuno alla vittoria. Poi dal nulla Hayes connette con un Codebreaker, che stordisce Gargano e spiana la strada per il decisivo Nothing But Net. Vittoria per Melo che si conferma campione alla sua prima difesa

Eccoci ora ad un momento molto atteso di questa serata. Il campione WWE, Cody Rhodes, e il suo prossimo sfidante, Drew McIntyre, hanno l’ultimo faccia a faccia prima del grande three stages of hell match della settimana prossima. Cody è sul titantron, Drew nel ring e da lì gli annuncia le tre stipulazioni della sfida: single match classico, poi falls count anywhere match e per l’eventuale sfida di spareggio un old school steel cage match. Poi si torna alle provocazioni con lo scozzese che brucia una foto di Cody e suo padre Dusty, mandando l’ ‘American Nightmare’ su tutte le furie. Cody si lancia di corsa verso il ring per attaccare lo scozzese, fregandosene della clausola di non aggressione e del rischio di perdere d’ufficio il titolo. Ma viene, fortunatamente per lui, bloccato dalla security che gli fa evitare il contatto con Drew. Lo ‘Scottish Warrior’ getta nel cestino la foto bruciata e sorride sornione tra le corde, prendendosi gioco del campione WWE. Ma ancora una settimana e tra i due sarà resa dei conti a Berlino

Eccoci ora ad un altro match titolato. La campionessa statunitense femminile, Chelsea Green, difende il suo titolo dall’assalto di Giulia. Ad accompagnarle ci sono rispettivamente Alba Fyre e Kiana James a bordo ring. Il match vede fin da subito dominare la ‘Beautiful Madness’, che controlla la contesa senza grandi difficoltà. Chelsea in qualche modo riesce comunque ad avere un fugace momento positivo, schienando la rivale, ma l’interferenza di Kiana James impedisce all’arbitro di contare. Alba Fyre attacca Kiana e ristabilisce l’equilibrio anche fuori dal ring. Chelsea va poi a segno con un Moonsault, ma non basta per vincere. Prova allora a chiuderla con l’UnprettiHer, ma l’italo-giapponese schiva il colpo e va a segno con l’Arrivederci. Mossa decisiva che la porta alla vittoria. Primo cambio di titolo del 2026. Giulia torna campionessa statunitense femminile

E siamo al mai event della serata. Dopo mesi di screzi ed attacchi, finalmente arriviamo alla resa dei conti tra Damian Priest ed Aleister Black. I due si affrontano in un ambulance match. Nessuna regola, tranne una: per vincere bisogna chiudere l’avversario in un’ambulanza parcheggiata sul titantron. Grande equilibrio. Nella primissima fase va meglio a Black, che riesce anche a schiantare Priest contro un tavolo. Poi, pian piano le posizioni si invertono. Sempre Aleister però vive il momento migliore quando viene anche aiutato dalla moglie, Zelina, che porta a bordo ring una barella. Il ‘Dutch Destroyer’ colpisce più volte il portoricano con una sedia, posizionandolo poi sulla barella per portarlo verso l’ambulanza. Ma appena arrivati vicino al mezzo, Damian si rialza e sembra prepararsi per una Chokeslam. Ma Aleister riesce ad evitare il colpo e a colpire a sua volta Priest con un’altra barella. Damian sembra ormai finito e Zelina collabora aprendo l’ambulanza. Qui però trova una brutta sorpresa per lei: Rhea Ripley. Zelina scappa, ma viene presto raggiunta dalla ‘Mami’, che la stordisce con una Riptide. Le due donne escono di scena e riprende la  battaglia tra il ‘Dutch Destroyer’ e ‘The Punisher’. L’ambulanza è aperta e Black riesce finalmente a buttarci dentro il rivale, ma l’ ‘Archer of Infamy’ evita la chiusura contrattaccando colpendo l’avversario con una stampella. Damian insiste aprendo un estintore in faccia all’olandese e poi colpendolo anche con una fireball sul tavolo della Gorilla Position. Si torna nei pressi dell’ambulanza dove Damian prende in consegna Black e lo schianta sul parabrezza del mezzo con una Razor’s Edge. Damian è in totale controllo. Si va addirittura sopra l’ambulanza e da lì sfodera una  South of Heaven che definitivamente spegne ogni speranza di Aleister. Il portoricano, a quel punto, butta l’avversario nell’ambulanza e la chiude di forza da ogni lato, aggiudicandosi il match. Damian Priest vince la sfida e lancia il suo primo grande squillo per il 2026

***

Guarda il recap ufficiale della WWE

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns