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Presentiamo il prossimo Saturday Night’s Main Event

Presentiamo il prossimo Saturday Night’s Main Event

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È probabilmente, anzi sicuramente, l’ultimo grande evento di questo 2025 non sempre (anzi raramente, ndr) impeccabile in casa WWE. L’ultimo Saturday Night’s Main Event dell’anno, quello che passerà alla storia come l’evento in cui si disputerà l’ultimo match della straordinaria carriera di John Cena. Evento che, come si può vedere dalla card, è totalmente incentrato sull’ultimo atto della carriera del ‘GOAT’, tanto che gli altri incontri dell’evento saranno riempitivi o poco più. Una card incentrata su scontri tra atleti del main roster ed atleti emergenti di NXT, senza nulla in palio, in attesa del grande scontro tra Cena e Gunther, che chiuderà la serata e catalizzerà tutte le attenzioni

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John Cena v Gunther. È il principale match della card. Da una parte un atleta pluridecorato come John Cena. Il ‘Last Real Champion’, l’uomo dei 17 titoli mondiali (14 titoli WWE e 3 titoli mondiali vecchia versione, ndr), un Grand Slam Champion che nel palmares può vantare anche due run da campione statunitense e quella recentissima da campione intercontinentale, due volte vincitore della Royal Rumble, recordman di vittorie nell’Elimination Chamber, una volta Mr Money in the Bank, per oltre vent’anni catalizzatore di ogni attenzione nella compagnia di cui è stato simbolo indiscusso. John Cena arriva all’atto conclusivo della sua fantastica carriera. Dall’altro lato avremo Gunther, atleta più o meno emergente. Diciamo “più o meno” perché  non è proprio di primo pelo. L’austriaco ha 38 anni e da un po’ è conosciuto nel circuito underground prima e ad NXT (più che altro NXT UK, ndr) poi. Si è fatto conoscere anche nel main roster diventando il più longevo campione intercontinentale di sempre, superando anche il record storico di Honky Tonk Man. Subito dopo è stato in due fasi campione mondiale, detenendo il titolo per molti mesi nella prima run, senza però lasciare il segno come da campione intercontinentale e addirittura perdendo il titolo a Wrestlemania 41. Forse in questo senso Gunther, a scapito dell’età non giovanissima e della reputazione già chiara, è ancora un “quasi emergente”. La sua chance per dominare il roster l’ha avuta, ma non ne ha tratto del tutto i frutti. Eppure la WWE ha individuato lui come punto di riferimento e personalità da opporre a Cena per il passaggio di consegne. Dopo aver riperso il titolo mondiale a Summerslam era sparito, ma è tornato in tempo per il Last Time is Now Tournament, eliminando in successione J’Von Evans, Carmelo Hayes, Solo Sikoa ed, infine, LA Knight. Ora la sfida finale. Potremmo dire che non c’è stata un’adeguata costruzione, che si è scelto uno scialbo e forse scontato torneo, ma alla fine ciò che conta è che i due ci regalino spettacolo e, conoscendo il valore di Gunther, e vedendo la qualità sopra le attese di molti match di Cena in questo suo ‘Farewell Tour’, siamo sicuri che non mancherà

Cody Rhodes v Oba Femi in un champion v champion match. Incontro privo di costruzione, come tutta la card, d’altronde. Ma ha un suo motivo di esistere. Non nella storia, che non c’è. Quanto piuttosto in quello che potrà significare. Oba Femi, appena tornato campione di NXT, se la vedrà contro l’uomo di punta della compagnia per metterlo alla prova e guadagnarsi la ribalta del main roster. Per status e prestanza fisica il nigeriano è prontissimo per entrare a giocare con i grandi. Questo match per lui sarà una sorta di prova generale. E potrebbe arrivare anche una vittoria. Due i motivi. In primis non c’è in palio alcun titolo e quindi una sconfitta non farebbe perdere a Cody Rhodes il titolo WWE. In secondo luogo perché è “telefonatissima” un’interferenza di Drew McIntyre, in piena faida con l’ ‘American Nightmare’ per la conquista del titolo WWE. Drew potrebbe causare la sconfitta di Rhodes, che intanto ne ha chiesto apertamente la riabilitazione dalla sospensione per “schiacciarlo come una blatta” (cit., ndr). Lo scozzese potrebbe quindi reclamare la title shot per Royal Rumble o una delle prime puntate di SmackDown del nuovo anno, per un match che potrebbe anche aprire nuovi filoni narrativi interessanti per entrambi.

Bayley v Sol Ruca. Anche qui match completamente “random” con Bayley che si è ritrovata davanti all’annuncio di dover sfidare un’emergente atleta di NXT. Sol Ruca, come detto per Oba Femi poco più sopra, è una delle star più interessanti del roster di sviluppo e può dire la sua anche tra le grandi nella divisione femminile che, poco per volta anche grazie agli innesti da NXT, si sta intasando sempre più di talenti. Dopo esser stata campionessa nordamericana femminile fino all’evento Halloween Havoc, dove ha ceduto il titolo a Blake Monroe. Nel main roster si è in parte già affacciata, quando, in coppia con Zaria, ha provato a strappare i titoli di coppia femminili alle allora campionesse Alexa Bliss e Charlotte Flair, senza riuscirci. Ora per Sol Ruca arriva la grande occasione di mettersi in mostra in singolo. Prova generale in vista di una promozione che per lei, nel 2026, sembra inevitabile. E quale avversaria migliore dell’esperta Bayley per potersi esprimere al meglio?

AJ Styles/Dragon Lee v J’Von Evans/Leon Slater. Altro incontro completamente a caso, ma che servirà più che altro a testare, forse definitivamente le qualità di J’Von Evans. Il talento di NXT, fresco vincitore del men’s Iron Survivor Challenge di Deadline, che gli è valso la title shot per il titolo NXT, ha già figurato benissimo in due circostanze nel main roster in questo 2025. Prima ha risposto ad una open challenge di Sami Zayn, quando il ‘Great Liberator’ era campione statunitense, perdendo, ma dando filo da torcere al canadese. Poi ha sfidato Gunther, impegnandolo seriamente prima di perdere, nel primo turno del Last Time is Now Tournament. La compagnia crede molto in Evans, che probabilmente nel 2026 potrebbe arrivare alla conquista del titolo NXT per poi passare entro fine anno al main roster. Qui si è scelta la strada del match di coppia, contro i due campioni mondiali di coppia, Dragon Lee ed AJ Styles. Atletico e funambolico il primo, esperto il secondo, pronto a mandare over le stelle emergenti.

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Una card non straordinaria, ma possiamo tollerarlo. Il fulcro deve essere il ritiro di John Cena. Giusto incentrare la card sul suo match, evitando che ogni altro “riempitivo” lo sovrasti per storia raccontata o per star power. Una volta tanto è giusto che i “riempitivi” siano effettivamente tali.

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