Atlanta, Georgia
I match
Randy Orton batte Drew McIntyre
Solo Sikoa (c) batte Jimmy Uso e si conferma United States Champion
LA Knight batte Seth Rollins
Gunther (c) batte Goldberg e si conferma World Heavyweight Champion
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Storyline
Lo show prende il via con la sfida tra Drew McIntyre e Randy Orton. Al fianco di ‘The Viper’ c’è l’artista statunitense, Jelly Roll, che aveva promesso che sarebbe stato al suo angolo per ringraziarlo dopo il recente sostegno a SmackDown contro Logan Paul. Match senza particolari sussulti. I due lavorano di esperienza e pur senza tirar fuori la prestazione della vita, conducono un buon incontro. La chiave di volta si ha quando a bordo ring compare Logan Paul, che torna a prendersela con Jelly Roll con cui iniziano a spintonarsi. Jelly stupisce perché manda al tappeto lo youtuber. La colluttazione tra i due incuriosisce McIntyre, che però si distrae troppo nel guardarli e viene sorpreso da Orton, che alle sue spalle rinviene e appena si volta gli rifila la RKO decisiva. Ma è caotico il post match. Logan Paul, non gradendo la vittoria di Randy, lo attacca pesantemente. Jelly Roll vorrebbe aiutare il suo amico ma tentenna. Poi, spinto anche dal pubblico, si fa coraggio e sale sul ring allontanando in malo modo Paul, costretto a darsela a gambe. Ma Jelly Roll non ha fatto i conti con Drew McIntyre, che compare alle sue spalle e piazza una Claymore per poi gridargli di tutto in faccia. Più tardi arriva un annuncio per Summerslam. Al ‘Biggest Party of Summer’, Jelly Roll salirà sul ring e lo farà in coppia con Randy Orton per sfidare Drew McIntyre e Logan Paul
Secondo match della serata. Titolo statunitense in palio nella sfida tra fratelli. Il campione, Solo Sikoa, affronta lo sfidante, Jimmy Uso. Match non semplice per Jimmy, che si ritrova a fare i conti con gli MFT e le loro costanti pressioni ed interferenze. Ma nel momento clou, ‘Big Jim’ riesce a tirar fuori gli artigli. Bella lotta sull’apron contro Solo, che sembra tramortito dai vari Superkick del fratello. Poi Jimmy si prepara a chiuderla con l’Uso Splash, ma gli MFT si mettono ancora tra i piedi. JC Mateo e Tonga Loa vengono allontanati, non Tala Tonga, che sembra essere la minaccia più pericolosa. Ma Jimmy in qualche modo riesce a respingere anche lui. Ma si attarda troppo e Solo lo prende dall’apron per riportarlo in ring e schienarlo con un roll-up. Tala Tonga, senza farsi vedere dall’arbitro, spinge Solo per uno schienamento irregolare, non rilevato. Conto di tre e Solo Sikoa vince e si conferma campione statunitense. Post match all’insegna degli MFT, che prendono in consegna Jimmy per una sonora punizione. Ma quando Sikoa sta per piazzare il Samoan Spike, arriva di gran carriera Jacob Fatu. Il ‘Samoan Werewolf’ va all’attacco della stable samoana, facendo scappare Sikoa e annientando a suon di Hip Attack Tonga Loa e JC Mateo. Solo Tala Tonga gli si para davanti, stendendolo anche con un Big Boot. Ma non basta. Fatu riesce a mandarlo fuori dal ring e poi a lanciarsi su di lui e Sikoa con un Suicide Dive. Messaggio lanciato: la guerra di Jacob contro gli MFT non è affatto finita
Piccolo intermezzo promozionale per Evolution che vede la Miss Money in the Bank Naomi inquadrata tra il pubblico. Ma viene attaccata alle spalle da Jade Cargill, sua prossima avversaria. Si scatena una rissa senza sconti da entrambe le parti. La sicurezza le tiene a bada e poi interviene Nick Aldis. Il general manager di SmackDown sgancia la bomba. Per garantire una contesa dura ma corretta, il loro no holds barred match avrà un arbitro speciale. Una persona a loro molto nota: Bianca Belair!
È il momento del match che mette di fronte LA Knight e il Mr Money in the Bank, Seth Rollins. Parte bene il ‘Visionary’, che lavora molto sulle costole malandate del losangelino, già “sistemato” a dovere nei giorni precedenti dalle Spear di Bron Breakker e dagli Tsunami di Bronson Reed. Reagisce comunque la ‘Megastar’ portando Seth fuori dal ring e sbattendo la sua testa contro il tavolo di commento. Rollins riprende però l’azione sulle costole del rivale con varie ginocchiate e un Frog Splash. Sembra poterla chiudere con lo Stomp, ma Knight evita il colpo e contrattacca col Neckbreaker, seguito da una DDT e da un Elbow Drop. Il ‘Visionary’ non molla e dopo un po’ riprende in mano la situazione, riuscendo a connettere con una Buckle Bomb e poi con una meravigliosa Springboard Senton Splash. Rollins ha in pugno la contesa e prova un Lionsault. Ma l’avversario si sposta e Seth cade male sui piedi con le ginocchia che cedono. Sembra subito che qualcosa non vada bene. Rollins fatica a stare in piedi e viene circondato dai medici. L’arbitro dà l’ok dopo un bel po’, ma c’è giusto il tempo per l’improvvisa BFT di LA Knight, che va a vincere. Finale anticlimatico e a sorpresa, ma sembra esserci dell’altro. Forse l’infortunio patito da Seth è reale!
Siamo ora all’atteso main event. Goldberg, leggenda prima della WCW e poi della WWE, chiude la carriera sfidando il campione mondiale, Gunther. Avvio con varie Chop dell’austriaco, che Goldberg, però, sembra non sentire. ‘Da Man’ lancia anche Gunther giù dal paletto quando prova una manovra aerea. L’austriaco è costretto a fuggire fuori dal ring per evitare la Spear. Goldberg lo insegue e prova a connettere con la Spear, ma Gunther schiva e ‘Da Man’ centra in pieno le barricate. Si torna nel ring, dove però la fase favorevole al campione dura poco. Goldberg torna a macinare come al suo solito e al momento opportuno carica una nuova Spear. Tuttavia, Gunther schiva ancora il colpo e ‘Da Man’ trafigge in pieno l’arbitro. Gunther approfitta dell’assenza dell’arbitro per commettere ogni scorrettezza possibile, come strappare la protezione al ginocchio del rivale e colpirlo ripetutamente in quella zona. Poi il ‘Ring General’ decide di strafare e va fuori dal ring a provocare il figlio di Goldberg, insultandolo e spintonandolo. Il figlio di ‘Da Man’ prova a scavalcare la barricata ma viene fermato, con Gunther che se la ride e rientra nel ring. Ma non è una grande mossa. Infatti al suo rientro Goldberg lo “accoglie” con una Spear. Quindi ecco anche il Jackhammer. Gunther è stecchito. Ma non c’è un arbitro che possa contare. Poi finalmente ne arriva uno, ma il conto si ferma al due. Gunther sembra senza energie, ma tira fuori le ultime a disposizione per chiudere il rivale nella Sleeper. Goldberg soffre ma sembra riuscire a liberarsi in qualche modo. Ma solo per pochissimo, perché Gunther lo chiude di nuovo nella stessa presa. E stavolta Goldberg sviene. Gunther supera la prova e si conferma campione mondiale
Finale di serata con vecchi amici e altri atleti del roster, e ovviamente con suo figlio, che circondano Goldberg. ‘Da Man’, intervistato da Michael Cole, ringrazia tutti per l’affetto di questi anni e saluta definitivamente il mondo del wrestling. Standing ovation per uno degli atleti più iconici e dominanti della storia di questa disciplina
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