Avete presente quando hai in mente una storia, ma qualcosa va storto e allora ti devi inventare una strada alternativa? Bene. Ora immaginate che anche questa storia alternativa subisce un nuovo scossone, va di nuovo storto qualcosa e bisogna di nuovo inventarsi un’altra strada? Bene. Ora immaginate che va ancora storto qualcosa e ora siete di fronte al grande interrogativo tra tirare avanti con un’altra strada alternativa o abbandonare tutto? È un po’ quello che è accaduto tra la Wrestlemania dell’anno scorso e quella imminente di quest’anno con il Vision.
L’inizio di tutto. Un anno fa la Road to Wrestlemania era certamente segnata dalla storia del turn heel di John Cena, che si apprestava a sfidare (e battere) Cody Rhodes per il titolo WWE nel main event della seconda serata di Wrestlemania. Ma la storia parallela più importante era quella della superfaida a tre tra CM Punk, Roman Reigns e Seth Rollins, destinati ad affrontarsi in un incredibile triple treath match nel main event della prima serata. A fare da sfondo all’odio intrecciato dei tre protagonisti c’era la figura di Paul Heyman. Fedele ‘Wise Man’ di Roman Reigns, ma legato a CM Punk da vecchia amicizia e da una vecchia promessa, quella di portarlo al main event di Wrestlemania ed essere al suo fianco, tradendo Roman. E poi c’era Seth, attraversato da un odio viscerale verso CM Punk e da una rivalità antica verso Roman Reigns. Il main event della prima serata è stato uno dei punti più alti di tutta Wrestlemania 41 e lo è stato non solo per la bellezza della sfida in sé, ma soprattutto per il finale shock. Indimenticabile quella sequenza: Heyman tradisce Punk colpendolo con un Low Blow ed offrendo una sedia a Roman Reigns, lasciando intendere che mai avrebbe tradito il suo ‘Tribal Chief’, che finisce l’opera distruggendo il ‘Best in the World’ a suon di sediate. Poi indica a Roman di fare lo stesso con uno stremato Seth Rollins, ma quando l’ ‘OTC’ si prepara a farlo viene colpito a sua volta da un Low Blow di Heyman, che poi offre la stessa sedia a Rollins, che chiude i giochi su Roman. È uno dei momenti più iconici del 2025: Paul Heyman si schiera con Seth Rollins. Sembra essere l’inizio di una nuova grande storia.
Nasce la Vision. E lo è davvero perché la sera dopo a Raw, Rollins viene affiancato e difeso da un grandissimo talento emergente: Bron Breakker. ‘Badass Bron’ mette subito da parte il titolo intercontinentale appena perso a Wrestlemania e attacca CM Punk e Roman Reigns in cerca di vendette su Rollins. Bron si unisce a Rollins ed Heyman. È l’inizio della Vision. Stable destinata a giocare un ruolo primario nel roster di Raw. O almeno questo sembra essere il piano. Un grande manager, un grande leader affermato ed un grande talento emergente. O forse due. Infatti passa meno di un mese e durante un match tra CM Punk e Bron Breakker al Saturday Night’s Main Event, quest’ultimo vince grazie all’aiuto di un altro atleta, ossia Bronson Reed. Lo schema sembra chiaro. Sembra quasi di rivedere la vecchia Evolution. Reed e Breakker sono i grandi prospetti pronti ad esplodere, attendendo pazientemente nel ruolo degli scagnozzi, come furono Randy Orton e Batista. Paul Heyman nel ruolo del grande manager manovratore, come era Ric Flair (che però lottava anche). E poi Seth Rollins nel ruolo del grande leader carismatico e trascinatore della stable al suo servizio. A suon di aggressioni, furbate e scorrettezze il terribile quartetto non ha perso molto tempo per dominare la scena a Raw. Mancava solo una cosa a Seth e alla Vision per ergersi definitivamente a stable dominante. Il titolo mondiale nelle mani del suo leader, Seth Rollins, che intanto aveva vinto il Money in the Bank, diventando autentica mina vagante.
Seth campione. La cosa si realizza a Summerslam e nel modo più incredibile. CM Punk corona il percorso iniziato a novembre 2023 col suo grande ritorno in WWE, tornando campione mondiale battendo Gunther nel main event della prima serata. Ma Seth Rollins compare col suo Money in the Bank. Lo fa in stampelle per un infortunio, che poi si rivelerà essere falso. E si rivela falso in quella notte, quando Seth prima promette che si prenderà quel titolo, poi si volta, butta giù le stampelle e va dritto ad incassare su Punk, togliendogli il titolo mondiale appena conquistato. Ora siamo al completo: Rollins campione, che legittima il suo ruolo di leader della stable. Ma questo nessuno sa che sarà il punto più alto della storia.
Il punto più alto. In teoria la direzione sarebbe stata un Rollins campione e sempre più padre padrone anche sui suoi sottoposti, fino alla ribellione di uno dei due scagnozzi, probabilmente Bron Breakker. Una sorta di remake di ciò che ai tempi fu la rivalità tra Triple H e Batista. Per costruire tutto questo doveva passare qualche altro mese di dominio del ‘Visionary’. Cosa che sembra realizzarsi quando a Crown Jewel, nella sfida tra campioni tra Seth Rollins e Cody Rhodes a vincere è proprio Rollins, che si erge sempre più a figura primaria della scena in WWE. Lo schema è sempre più chiaro: Seth Rollins campione incontrastato e lanciato verso magari una resa dei conti con CM Punk, prima della grande faida interna con Bron Breakker, che magari ci avrebbe accompagnato in tutto il 2026. Ma qui la storia prende una piega inaspettata.
Cambio di rotta. Proprio a Crown Jewel il buon Seth ha rimediato un infortunio reale, costringendo la compagnia ad accelerare i tempi per il tradimento interno. Così per coprire in storyline l’infortunio e dare a Seth il tempo di riprendersi, viene inscenato il tradimento di Heyman, Reed e Breakker, con quest’ultimo che dà il suo colpo per primo con la Spear. Rollins abbandona la compagnia per infortunio rendendo vacante il titolo. In storyline si racconta dell’infortunio provocato da Breakker, lasciando intendere che Seth potrebbe magari farcela a tornare per Wrestlemania per affrontare proprio Bron in una grande resa dei conti.
Verso una resa dei conti Breakker-Rollins? Viene inscenata una nuova storia. Il Visison si rinforza con Logan Paul, finito lì un po’ a caso, e con Austin Theory, che si svela dopo un paio di interventi a sostegno della stable come uomo mascherato. E qui il primo problema. Non sarebbe neanche male come idea, ma in un’era in cui tra video, scatti rubati, social e manie di rivelare cose prima di tutte, più o meno era circolata la voce che dietro quell’uomo mascherato ci fosse proprio Theory. Non certo una star conclamata. Ben presto l’attenzione verso il Vision cala. Ma a tener viva la speranza che la storia generale possa ancora funzionare c’è il fatto che un altro uomo mascherato compare mettendo spesso il bastone tra le ruote ai membri della stable. Su tutti spicca l’attacco a Bron Breakker, uno dei principali indiziati alla vittoria della Royal Rumble, ma messo fuori causa dopo appena dieci secondi a causa di un attacco fulmineo alle spalle proprio dell’uomo mascherato, che fa le stesse mosse di Rollins, su tutte lo Stomp. Gli attacchi si susseguono anche nelle settimane seguenti, lasciando intendere che Rollins stia per tornare e che a Wrestlemania forse vedremo la grande resa dei conti tra lui e Breakker. Ma anche stavolta qualcosa va storto.
L’infortunio di Bron Breakker. Nel pieno della Road to Wrestlemania anche Bron Breakker si infortuna. Nell’inscenare la sua ira in un episodio di Raw in cui ribalta il tavolo di commento, si becca un’ernia, che addirittura lo costringe all’operazione. Anche lui fuori e al 90% costretto a star fuori da Wrestlemania. In storyline viene data la colpa all’uomo mascherato e intanto la Vision viene decimata. Si deve ancora cambiare direzione. Gli attacchi dell’uomo mascherato vengono concentrati su Theory e Logan Paul, con Bronson Reed pronto a fare giustizia. Si inizia a perdere interesse e credibilità, ma si prova in qualche modo ad andare avanti. Ma quando il destino ci si mette è davvero bastardo.
Anche Reed fuori. Infatti nell’ultimo episodio di Raw va in scena l’ultimo match di qualificazione alla chamber maschile. Partecipa Bronson Reed, che stando a ciò che si legge, avrebbe dovuto vincere. Schema chiaro anche qui: magari avrebbe preso parte alla chamber e lì ad un certo punto sarebbe comparso magari ancora l’uomo mascherato per farlo perdere, aprendo la strada ad una resa dei conti a Wrestlemania. Uomo mascherato che magari sarebbe stato, come detto, Seth Rollins. Ma ‘the Colossal’ si provoca uno strappo al bicipite, che costringe la compagnia a cambiare in fretta e furia ripiegando sulla vittoria di Jey Uso e soprattutto a fare i conti con uno stop che sarà almeno di tre o quattro mesi. Anche Reed fuori da Wrestlemania.
Storia finita? Della Vision rimangono solo Logan Paul ed Austin Theory, che non fanno parte del gruppo iniziale e che magari potevano essere lì come spie di Rollins, chissà. Non ha più senso nulla. Proseguire su questa storia dell’uomo mascherato che mette il bastone tra le ruote sta perdendo sempre più di senso. Ora che tutti i traditori sono stati fatti fuori, che senso avrebbe attaccare Logan e Theory, che neanche c’erano quando Rollins è stato tradito?
Gli errori di booking. C’è comunque anche un altro aspetto. Gli infortuni certamente sono stati la parte preponderante del fallimento. Ma non dimentichiamo qualche errore di narrazione. Rollins era già carismatico di suo: non aveva bisogno del manager carismatico come Heyman, che poteva funzionare (e ha funzionato) con personaggi che parlano poco come Brock Lesnar o con personaggi da rilanciare come Roman Reigns del 2020, che era lontanissimo dall’essere il ‘Tribal Chief’ che tutti abbiamo ammirato in questi anni. Altri punto è rappresentato da alcune scelte alquanto strane. Perché far unire Brock Lesnar al Vision per il War Games senza un reale motivo? Perché Heyman, consigliere della stable, accompagna Lesnar quando compare come ai tempi in cui era il suo manager fisso, dimenticandosi degli altri? E vogliamo parlare di quando Logan Paul è entrato nella stable: ad inizio serata viene attaccato da Breakker e Reed e nella stessa serata si schiera con loro. Bah. Certamente ci sono cose che non hanno funzionato anche dal punto di vista narrativo.
Vedremo come la gestiranno e cosa ci racconteranno, ma la realtà è che in un anno di vita, tra qualche errore di booking ed una tremenda sfortuna legata agli infortuni, la Vision ha perso ogni senso di esistere. Tutta questa storyline dovrà essere riposta in un cassetto e quando tutti rientreranno probabilmente sarà giusto lasciarla lì e preferire altre e nuove trame.
