Riyadh, Riyadh, Arabia Saudita
I match dell’evento
Cody Rhodes batte Randy Orton nel King of the Ring final match e vince il King of the Ring e diventa #1 contender per l’Undisputed WWE Championship a Summerslam
Rhea Ripley batte Raquel Rodriguez in uno street fight match
Sami Zayn batte Karrion Kross
Solo Sikoa batte Jacob Fatu (c) e diventa United States Champion
Jade Cargill batte Asuka nel Queen of the Ring final match e vince il Queen of the Ring e diventa #1 contender per il WWE Women’s Championship a Summerslam
John Cena (c) batte CM Punk e si conferma Undisputed WWE Champion
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L’evento
L’ambiente saudita è già carico a mille per questo Night of Champions. Si comincia con la finale del King of the Ring. Si affrontano l’allievo e il maestro: Cody Rhodes contro Randy Orton. Lunga fase di studio iniziale, ma la chiave di volta si ha quando Orton raggiunge Cody sulle corde e lo sorprende con un Superplex. In realtà si fa male lui, che sembra essere improvvisamente molto sofferente alla schiena. Rhodes ne approfitta e lo colpisce più volte lì. Poi gli rifila anche un Disaster Kick che anticipa vari altri colpi con la schiena come punto preferito. Randy reagisce come può, ma subisce molto l’azione dell’ ‘American Nightmare’. Randy riesce comunque di tanto in tanto a riprendere il comando delle operazioni e dal nulla tira fuori una Powerslam, ma già quando tenta il Viper DDT, l’avversario evita il colpo e connette con la Cody Cutter, che vale un conto di due. Cody insiste, ma stavolta subisce davvero il Viper DDT. Orton prova a chiuderla con la RKO, ma Cody evita e lo sorprende con la Cross Rhodes. Sembra finita ma è solo conto di due. Cody non molla, ma dal nulla viene sorpreso da una RKO, che stavolta va a segno. Stavolta però è conto di due per Randy. Orton ci crede e prende la rincorsa per il Punt Kick. Ma i suoi demoni non prevalgono. Esita troppo e quando finalmente si decide, viene bloccato da Cody, che lo chiude nella Figure Four Leglock. Orton la ribalta e poi Cody arriva alle corde. Scambio di pugni e calci, poi l’ ‘American Nightmare’ si lancia alle corde per una Cody Cutter, ma viene intercettato al volo e si becca la RKO. Ma incredibilmente è ancora solo conto di due. Randy non sembra crederci e va fuori dal ring a prendere una sedia. Vuole vincerla per squalifica, non gli importa nulla. L’arbitro lo frena e gliela toglie, e allora lui va a rimuovere le protezioni all’angolo e prova a lanciarvi Cody. Ma quest’ultimo riesce ad evitare e dopo un duro duello lancia Randy contro l’angolo per poi chiuderla con la Cross Rhodes. È fatta! Cody Rhodes vince il King of the Ring. Scrive il suo nome nell’albo d’oro e vola Summerslam dove proverà a riprendersi ciò che ha perso a Wrestlemania: il titolo WWE A fine match Cody ringrazia tutti, soprattutto i suoi ultimi due avversari nel torneo: Jey Uso e il finalista, Randy Orton. Randy però non sembra così contento e grato all’allievo. Che stia tramando qualcosa? Intanto Cody Rhodes celebra il momento: ora è il re del ring

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Si prosegue passando alle donne. Sfida selvaggia tra due colosse: Rhea Ripley e Raquel Rodriguez si affrontano in uno street fight match. Parte meglio la ‘Ruda’, che mette a segno alcune Fallaway Slam interessanti e mette in difficoltà la ‘Mami’. Le cose per Rhea si mettono male quando Raquel la blocca alle corde e la colpisce all’addome prima a mani nude e poi con un kendo stick. Rhea riesce a contrattaccare, lanciandola fuori dal ring e contro i ringstep. Ma le cose tornano a mettersi bene per Raquel, che solleva la rivale e la schianta con una Powerbomb sul tavolo di commento. Poi va anche a prendere un tavolo da posizionare nel ring, ma perde troppo tempo e la Ripley rinviene per lanciarla contro i ringstep e per colpirla più volte con una cintura. Quindi la riporta nel ring e connette con una Razor’s Edge, che porta però solo ad un conto di due. Rhea allora la chiude nella Prison Break, ma quando sembra che Raquel stia per cedere, arriva Roxanne Perez, che attacca la ‘Mami’ alle spalle. Rhea però la punisce e fuori dal ring le rifila prima un Suplex e poi un Dropkick utilizzando un bidone dell’immondizia. Roxanne è fuori uso, ma Raquel si è ripresa e lancia Rhea contro il ringpost. Poi sui lancia su di lei dalla seconda corda, ma è solo conto di due. Prova allora con una Powerbomb sul tavolo nel ring, ma Rhea evita la mossa con un Headscissor. Raquel non molla e la stende con un Big Boot. La solleva ancora, ma Rhea evita la mossa e poi sale lei sul tavolo all’angolo, schiantando più volte la testa della ‘Ruda’ contro il tavolo e poi da lì esegue una Super Riptide bellissima e devastante, che vale la vittoria. Rhea Ripley solidifica ancora una volta il suo dominio nella divisione femminile e vince la battaglia

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Passiamo adesso alla sfida che mette di fronte Sami Zayn e Karrion Kross. Buonissima partenza per Sami, che però viene tratto in inganno quando Kross esce fuori dal ring e si fa raggiungere. Karrion prende il comando delle operazioni tra gomitate e Saito Suplex. L’azione di Kross è costante e mette a dura prova l’ ‘Underdog from the Underground’, che a lunghi tratti fatica a reagire. Poi riesce a farcela ed esegue varie manovre sul rivale, senza ottenere granché. Anzi subisce un Lariat che per poco non lo fa perdere. Ma quando Karrion sembra avere in pugno la contesa, si becca una Blue Thunder Bomb, che vale un conto di due. Zayn ci crede, ma torna a subire l’azione del rivale che a suon di German Suplex manifesta la sua potenza. Tutto questo finché non si becca un Exploder Suplex. Ma il tentativo di Helluva Kick è bloccato da Kross, che chiude Sami nella Kross Jacket. Zayn riesce però a non mollare e tocca le corde, liberandosi. È però sfinito e si becca tantissimi schiaffi all’angolo e anche un Irish Whip. Ma quando Karrion sta per farne un’altra, Sami trova le energie per andargli incontro e piazzare a sorpresa lo Helluva Kick, che vale la vittoria. Sami Zayn si aggiudica la sfida

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Ora è il momento della sfida tutta interna alla Bloodline (o ciò che ne rimane, ndr). Il campione statunitense, Jacob Fatu, mette in palio il suo titolo contro Solo Sikoa. Parte fortissimo il ‘Samoan Werewolf’, che dà una bella lezione a suo cugino demolendolo colpo su colpo. Non sembra esserci partita, tanto che Sikoa è costretto a rifugiarsi fuori dal ring. Qui però stende Fatu con uno Spinning Solo. La sfida torna in equilibrio, ma Jacob prova a riportarla sui suoi binari. Solo reagisce e lo colpisce con un Hip Attack e lo chiude in varie sottomissioni. Fatu reagisce ma si becca un German Suplex. Solo pensa di avere il match in pugno, ma Jacob si rialza subito e lo stende, per poi mettere a segno anche una Swanton Bomb. Poi prova a completare l’opera, ma viene distratto dall’arrivo di JC Mateo. Eppure non è quello il vero colpo di scena. Infatti alle spalle di Jacob arriva un atleta incappucciato a colpirlo e buttarlo già con una DDT. Si tratta di Tonga Loa, tornato dall’infortunio per riunirsi con Solo Sikoa. Solo prova ad approfittarne schienando Fatu, che però esce al due dal conteggio. Solo tenta il Samoan Spike, ma Jacob evita il colpo e poi si lancia fuori dal ring contro Tanga Loa e JC Mateo. Quindi connette con un Samoan Drop su Solo e poi la chiude col Moonsault. Anzi no. Al conto di due, viene tirato via da un altro atleta inatteso. Si tratta di Hikuleo, altra atleta della famiglia samoana, con un passato in Giappone. L’omone si prende “cura” di Jacob lanciandolo contro le barricate e poi piazzando una Chokeslam sul tavolo di commento. Quindi lo riporta nel ring, dove per Solo Sikoa è un gioco da ragazzi schienare il cugino. Vittoria sporchissima per Solo Sikoa, che diventa il nuovo campione statunitense e si ritrova in una notte a capo di una nuova temibile stable. La Bloodline è tornata: lui a capo e il trio composto da Tonga Loa, JC Mateo e Hikuleo (vedremo se manterrà questo nome oppure no, ndr) al suo fianco. Jacob Fatu torna a casa a mani vuote

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Passiamo ora all’altra finale, quella del Queen of the Ring. Da una parte Jade Cargill, che ad un anno ed oltre dal suo debutto ora ha la grande occasione di vincere qualcosa di importante e di entrare nel giro che conta. Dall’altra Asuka, tornata dopo un lunghissimo stop per infortunio, ma che sembra già prontissima per riprendersi la scena. La giapponese non perde tempo e attacca alle gambe della ‘Storm Incoming’. Calci e sottomissioni a ripetizione, fino alla Kneebar, che fa davvero soffrire Jade. Poi però la Cargill reagisce e schianta Asuka al tappeto prima con una Spinebuster e poi con una Fallaway Slam. Quindi anche una Chokeslam. Asuka sembra tramortita dalla potenza della rivale, ma riesce ad evitare almeno la Jaded. Quindi reagisce e piazza una Code Red. La Cargill è all’angolo e la ‘Empress of Tomorrow’ la raggiunge con vari calci. Ma ottiene solo un conto di due. Prova allora a chiuderla nella Armbar. Jade si libera, ma solo per poco perché con la sua grandissima tecnica, la giapponese cambia sottomissione e la chiude nella Asuka Lock. Di male in peggio, ma la ‘Storm Incoming’ si libera. Asuka insiste e prova il Knee Strike, che va a segno. La gara è in pugno e Asuka tenta anche la Hip Attack, ma viene intercettata e stavolta la Cargill non perde tempo e piazza subito la Jaded. Non c’è scampo. Jade Cargill vince il Queen of the Ring. La ‘Storm Incoming’ è la nuova regina del ring e prenota un posto per Summerslam, dove andrà a competere per il titolo femminile WWE

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E finalmente eccoci all’attesissimo main event della serata. A distanza di undici anni dall’ultimo scontro di una rivalità storica, John Cena, campione WWE, affronta ancora una volta CM Punk. Il ‘GOAT’ contro il ‘Best in the World’. Partenza con duelli di forza e vari reverse. Poi è il momento delle prese statiche da una parte e dall’altra. Poi è John a prendere il comando con qualche Bodyslam e altre prese statiche, ma quando Punk dal nulla tenta la GTS, Cena è costretto a scappare fuori dal ring per evitare il peggio. Punk sale in cattedra e chiude John in un’Abdominal Stretch, da cui comunque Cena si libera e mette poi a segno quache Big Boot e poi la sequenda Shoulder Block, Protobomb e Five Knuckle Shuffle. Ma non la AA perché Punk la evita e piazza prima un Dropkick e poi un Neckbreaker. Quindi anche un Elbow Drop. Sembra fatta e il ‘Second City Saint’ si carica Cena in spalle per la GTS. Ma John sguscia via e dal nulla chiude Punk nella STF. Per Punk si fa durissima e fatica non poco a toccare le corde, anche se poi riesce ad invertire la presa e chiudere il rivale nella Anaconda Vise. Stavolta è John a liberarsi a fatica, ma quando si alza schiva un colpo di Punk e piazza la AA. Ma è solo due. La sfida si accende
John ci crede, ma l’avversario è un osso duro e lo butta già rubandogli poi la sottomissione e chiudendolo nella STF. Senza ottenere granché in realtà. Punk non molla: Running Knee e tentativo di Neckbreaker. Ma Cena evita il colpo e piazza un’altra AA. Ancora solo conto di due. Cena allora si carica in spalle ancora l’avversario per piazzare una Super AA dalle corde. Punk lo scaccia e si lancia contro di lui in Crossbody, ma Cena lo intercetta e piazza un’altra AA: la terza. Ma ancora una volta CM Punk non molla e alza la spalla al conto di due. Il ‘GOAT’ non ci crede. A questo punto Cena passa alle maniere forti e va a prendere la cintura per colpire Punk anche a costo di farsi squalificare. Ma, cosa che accade per la prima volta, Cena sembra rinsavire e ascolta i fan che gli dicono di non farlo, buttando via la cintura. Esitazione comunque che costa cara perché dal nulla Punk piazza la GTS. Ma stavolta è John ad alzare la spalla al due. Parte uno scambio di colpi reciproco, ma poi Cena connette con degli Shoulder Block. Uno di questi viene evitato, ma centra in pieno l’arbitro, che finisce ko. Punk intanto ne approfitta e connette con un’altra GTS. Schiena Cena e il conteggio andrebbe anche ben oltre il tre. Ma non c’è nessun arbitro che possa contare
Il ‘Best in the World’ chiama qualcuno dal backstage, ma invece di un arbitro arriva il Mr Money in the Bank, Seth Rollins, con Paul Heyman e i suoi scagnozzi Bronson Reed e Bron Breakker. Al suo ordine i due vanno all’attacco di Punk, che però riesce in qualche modo a respingerli. Ma poi Bronson Reed prende il sopravvento e schianta Punk contro il tavolo di commento. Rollins è al centro del ring con la sua valigetta e chiama un arbitro per l’incasso. L’arbitro arriva, ma non ha fatto i conti con John Cena, che pur di evitare l’incasso attacca l’arbitro mettendolo ko con la sua cintura. Rollins e Cena discutono animatamente al centro del ring e alla fine John evita di essere colpito con la valigetta e mette ko Seth con la AA. Ma tornano all’attacco Breakker e Reed, che attaccano Cena. Ma dal backstage arriva Penta e subito Breakker va all’attacco dello ‘Cero Miedo’. Sembra avere la meglio, ma arriva anche Sami Zayn. Parte un duello serrato tra Sami e Bron, a cui mette fine Penta volando su entrambi con una Swanton Bomb
Intanto nel ring Cena prende in consegna Bronson Reed e connette con l’ennesima AA della serata. Finalmente si ritrovano da soli uno contro uno CM Punk e John Cena. Dopo un’incredibile serie di interferenze sono di nuovo solo loro, faccia a faccia. John allunga la mano per stringerla al rivale, che sorride e ricambia. Abbraccio tra i due. Ma Cena, come fatto ad Elimination Chamber, inganna l’avversario e prova a colpirlo con un Low Blow. Punk, però, l’aveva previsto e lo blocca e dopo un rapido scambio di colpi si carica John in spalle per la GTS. Ma rinviene ancora una volta Seth Rollins, che colpisce Punk con la valigetta del MITB e poi connette con lo Stomp. Ma non ci sarà alcun incasso. Non questa sera. Infatti, con una mossa di rapina, Cena getta Rollins fuori dal ring e schiena CM Punk, andando a vincere il match. In maniera rocambolesca John Cena vince e si conferma ancora campione indiscusso WWE. Beffati sia CM Punk sia Seth Rollins, che non è neanche riuscito ad incassare

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