Arlington, Texas
I match del main show
- RK-Bro [Randy Orton/Riddle] (c) battono Street Profits [Angelo Dawkins/Montez Ford] e Alpha Academy [Otis/Chad Gable] in un triple treath match e rimangono Raw Tag Team Champions
- Bobby Lashley batte Omos
- Johnny Knoxville batte Sami Zayn in un anything goes match
- Sasha Banks/Naomi battono Queen Zelina/Carmella (c), Rhea Ripley/Liv Morgan e Shayna Baszler/Natalya in un fatal four way match e diventano Women’s Tag Team Champions
- Edge batte AJ Styles
- Sheamus/Ridge Holland battono New Day [King Woods/Kofi Kingston]
- Pat McAfee batte Austin Theory
- Mr McMahon batte Pat McAfee
- Roman Reigns (c) batte Brock Lesnar (c) in un winner takes all championship unification match e diventa l’Undisputed WWE Universal Champion
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L’evento in sintesi
Ed eccoci alla seconda serata di Wrestlemania. Come per la prima nel kick-off non va in scena alcun match. Lo show si apre con ‘America the Beautiful’, stavolta eseguita da Jesse James Decker. Quindi si parte e risuona nell’arena la musica del COO della compagnia, Triple H. Il ‘Cerebral Assassin’ è accolto da un’autentica ovazione. Un vero e proprio abbraccio dopo la triste notizia di qualche giorno fa del suo ritiro, dovuto a problemi molto seri al cuore. ‘The Game’ è di poche parole. Pone al centro del ring i suoi stivali da combattimento e ringrazia tutti, per poi dare il benvenuto a Wrestlemania

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Opener della serata è la sfida per i titoli di coppia di Raw, dove i campioni, RK-Bro, si difendono dall’assalto di Street Profits e Alpha Academy. Match molto dinamico e ricco di spot da tutte le parti. I primi a inaugurare la saga sono Montez Ford e Chad Gable, che uno dopo l’altro si lanciano in Suicide Dive e in Moonsault fuori dal ring sui rivali in una delle tante fasi di confusione. Lunga fase in cui gli Academy mettono in difficoltà Riddle, ottenendo vari near falls. Poi entrano in scena i Profits con un Elevated Neckbreaker di Dawkins su Riddle, ma Otis interrompe il conteggio con uno Splash. Poi è Gable che chiude Riddle nella Ankle Lock, ma il ‘Bro’ si libera e fa entrare Orton. Bella fase per i campioni, coronata dallo Stereo Silver Spoon ai danni dei Profits. Ma tornano all’attacco gli Academy, che trascinano Randy e Riddle fuori dal ring. Sul quadrato Otis mette ko Dawkins con una Spinning Elbow, seguita da una combo con Gable. Ma solo conto di due. Reazione dei Profits, che vanno a segno con la Blockbuster su Gable, ma ancora solo conto di due. Torna in azione Orton, che prova la RKO su Dawkins, ma si becca la Sky High da Ford. Montez si lancia contro tutti gli avversari fuori dal ring e chiama la From the Heavens per chiudere i giochi. Ma dal nulla arriva Riddle, che piazza una splendida Springboard Super RKO. Gable prova a lanciarsi sul ‘Bro’, ma rinviene Orton, che connette anche lui con la RKO. Mossa vincente. Dopo un incontro intenso e con ritmo sempre alto, gli RK-Bro si confermano campioni
A fine match gli Street Profits propongono sportivamente un brindisi ai campioni e invitano anche il campione olimpico, Gable Steveson, in prima fila. Ma Chad Gable va faccia a faccia proprio con Steveson, beccandosi però un Belly to Belly Suplex. Steveson, Street Profits e RK-Bro possono brindare serenamente

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Il gigante Omos affronta Bobby Lashley, che entra su un podio, introdotto da tamburi. Fin dalle prime battute si capisce che sarà una prova ardua anche per uno come ‘The All Mighty’, che fatica nelle prove di forza contro il grosso avversario. Omos sembra difficile da contenere e neanche il tentativo di Hurt Lock di Lashley va a buon fine. Omos lancia Lashley sull’apron e piazza anche un pesantissimo Fisherman’s Carry. Quindi chiude Bobby nella Bear Hug, ma Lashley riesce ad uscirne spingendo l’avversario verso l’angolo. Quindi ‘The All Mighty’ si regala il suo Wrestlemania Moment. Afferra Omos e con tutta la forza che ha lo solleva per un difficilissimo Snap Suplex, che va a segno. Lashley si carica e connette con una Spear alla schiena del rivale, a cui ne segue un’altra. E’ la mossa vincente. Bobby Lashley batte Omos, che finora, in match singoli (o handicap match dove era solo) non era stato mai sconfitto

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Si passa all’anything goes match tra Sami Zayn e il protagonista di Jackass, Johnny Knoxville. Sfida davvero pazza. Pronti-via e Sami connette subito con la Helluva Kick. Ma non si accontenta e inizia a pestare il rivale. Da qui inizia il divertimento. Sami se la prende col team Jackass a bordo ring, Johnny risponde svuotandogli un esitintore in faccia. Sami colpisce Knoxville con un cartello dello stop e con una stampella, ottenendo un conto di due. Poi inizia a cercare oggetti sotto il ring: trova un tavolo e lo posiziona sul ring, ma ne trova anche un altro pieno di trappole per topi, che mette fuori dal quadrato. Sami viene colpito da due coperchi di un bidone, ma connette con un Exploder Suplex che fracassa Johnny contro il tavolo messo all’angolo. Carica la Helluva Kick, ma viene disturbato da una trombetta che Johnny gli suona in faccia. Sami torna in controllo, ma viene distratto dall’arrivo di Party Boy dei Jackass, che inizia a ballare in mutande, distraendo Sami, sorpreso da un roll-up di Knoxville, che termina al conto di due. Zayn attacca Party Boy fuori dal ring, ma viene morso sul naso da un altro dei Jackass, il nanetto Wee Man, che addirittura piazza una Body Slam sul ring, seguita dal Tornado DDT di Johnny su Sami. Ma solo conto di due. Wee Man prende un trepiedi con una gamba artificiale per calciare colpi bassi, ma si becca la Helluva Kick da Zayn. Sami mette Johnny al tappeto e sale sulla terza corda, ma Knoxville con un telecomando aziona dei pyros, che fanno cadere Zayn. Quindi prende una palla da bowling e la lancia contro le parti basse del rivale, per poi azionare il treppiedi per un altro low blow sul povero Sami. Johnny rincorre Zayn con un teaser, Sami scappa ma centra in pieno una mano gigante nella ringside area. Zayn riesce comunque ancora a reagire, ma quando sale ancora sulle corde, viene raggiunto da Johnny, che lo lancia sul tavolo con le trappole per topi. Poi, gli altri Jackass portano una trappola gigante sul ring, che Knoxville aziona per dare il colpo di grazia al rivale. Il match termina con i Jackass in festa. Incontro divertentissimo

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Titoli di coppia femminili in palio nel match a quattro tag team dove le campionesse, Queen Zelina e Carmella, devono difendersi da Sasha Banks e Naomi, da Rhea Ripley e Liv Morgan e da Shayna Baszler e Natalya. Bella l’entrata di Sasha e Naomi a bordo di un’auto di lusso. Zelina e Carmella sembrano avere paura della ‘Boss’ e addirittura danno il cambio a Rhea Ripley. ‘The Nightmare’ fa valere tutta la sua forza e poi dà il cambio a Liv Morgan. Liv e Sasha però si accorgono delle loro partner in difficoltà fuori dal ring e si lanciano in Suicide Dive, prima di fronteggiarsi. Duello che vede la Morgan andare a segno con la Oblivion, ma viene poi attaccata da Natalya e Shayna. La Baszler insiste su Liv chiudendola in una sottomissione al ginocchio, ma alla fine riesce a uscirne a fatica. Segue una fase di confusione dove tutte si attaccano: Rear View di Naomi su Zelina, Roundhouse Kick di Shayna su Naomi, Back Stabber di Sasha su Shayna, Carmella mette ko Sasha e piazza una Hurracaranna dalla terza corda su Rhea. Nei due angoli del ring le coppie Shayna/Nattie e Sasha/Naomi duellano e tentano dei Superplex. Rinvengono Liv e Rhea, che ciascuna dal suo angolo, mettono a segno due stupende Tower of Doom. La Ripley piazza anche la Riptide sulla Banks, ma solo conto di due. Entra ancora la Baszler, che però si becca un Superkick da Carmella, che poi attacca Naomi, ottenendo un conto di due. Reazione di Naomi, che coinvolge anche la ‘Boss’. Frog Splash su Carmella, ma solo conto di due. Allora la chiude nella Bank Statement, ma Zelina trascina Naomi fuori dal ring. Sasha fa giustizia con una Meteora sulla ‘Muneca’. Ancora Roundhouse Kick di Naomi su Carmella, quindi azione in combo per una doppia Facebuster di Naomi e Sasha, che vale la vittoria. Primo successo in carriera a Wrestlemania per Sasha Banks. Lei e Naomi sono le nuove campionesse di coppia femminili

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E’ l’ora del grande match tra Edge e AJ Styles. Molto bello l’ingresso della ‘Rated-R Superstar’, introdotto su un podio in fiamme, seduto su un trono. Gran partenza di Styles, che dopo le primissime fasi di studio va subito a segno con un Dropkick. Ginocchiata di Styles sull’apron, risposta di Edge che solleva le ginocchia sul 450 Splash del rivale. Edge insiste sull’addome di AJ, che risponde con varie Dragon Screw. Ma Edge piazza una Shoulder Breaker. Vari reverse da una parte e dall’altra: Edge evita un Pelé Kick, AJ esce rapidamente dalla Crossface e tenta la Styles Clash, ma Edge evita e lo chiude nella STF, da cui AJ esce toccando le corde. Edge evita sia uno Stylin’ DDT sia la Sunset Flip Bomb, ma AJ lo carica per la Rack Bomb, che va a segno. Solo conto di due. Edge evita la Ushigoroshi e connette con la Edgecution, ancora solo due. Snap German Suplex di AJ, Big Boot di Edge, ancora Pelé Kick di Styles, che prosegue chiudendo il rivale nella Calf Crusher. Edge la inverte in Armbar. Styles prova a uscirne, ma Edge trasforma la presa in Crossface. AJ si libera ancora, ma si becca una Edg ‘o Matic. Ma è solo conto di due. Sit-Out Powerbomb di Edge, ancora solo due. Il canadese insiste e connette con un fantastico Superplex sull’apron. Entrambi finiscono a terra fuori dal ring, ma riescono a rientrare al conto di nove. 450 Splash di AJ, ma solo conto di due. Edge evita il Phenomenal Forearm, ma AJ evita la Spear, facendo finire il rivale contro il ring post e piazzando poi la Styles Clash. Sembra finita, ma Edge si salva miracolosamente al conto di due. AJ ci crede e si prepara al Phenomenal Forearm. Ma viene distratto dalla presenza a bordo ring di Damian Priest. Nessuna interferenza e allora AJ si lancia per la finisher, ma la distrazione ha permesso ad Edge di riprendersi e il canadese centra al volo con la Spear il suo avversario. E’ la mossa decisiva. Edge batte AJ Styles in un incontro tecnicamente molto bello. A fine incontro l’ ‘Ultimate Opportunist’ sembra quasi sorpreso dall’aiuto di Priest e i due si guardano al centro del ring. Ma poco dopo si sorridono e si abbracciano. Una nuova oscura alleanza è nata tra Edge e l’ ‘Archer of Infamy’

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La sfida che doveva andare in scena nella night 1 tra il New Day e il team dei gangster, va in scena nella night 2. Sheamus e Ridge Holland entrano accompagnati da Butch, mentre King Woods e Kofi Kingston omaggiano l’amico infortunato, Big E, presentandosi col suo stesso ring-attire. Neanche il tempo di partire che Kofi va già a segno su Holland con il Trouble in Paradise, ottenendo però solo un conto di due perché viene trascinato fuori ring da Sheamus nel bel mezzo del conteggio. Fuori ring è caos con Butch che vorrebbe interferire, ma viene trattenuto da Sheamus per evitare la squalifica. Nel ring Woods piazza la Sliding Fatliner su Holland, mentre fuori Sheamus centra al volo Kofi col Brogue Kick, mentre Kofi si stava lanciando contro di lui. Nel quadrato Woods piazza un Superkick ancora su Ridge, ma Butch distrare l’arbitro e alle spalle di Woods ecco Sheamus che va a segno col Brogue Kick. Holland chiude i giochi con la Northern Grit, che vale la vittoria per i ‘gangster’. A fine match si segnala ancora una volta un infuriato Butch, che insiste nel malmenare Woods, prima di festeggiare con i compagni vincitori

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Eccoci ora alla sfida tra Austin Theory e Pat McAfee. Il primo viene introdotto da Vince McMahon in persona, con il chairman che si accomoda a bordo ring. L’ex punter dei Colts e commentatore di SmackDown, invece, si fa introdurre dalle cheerleaders dei Cowboys e ottiene un pop straordinario dai presenti. Pat è in gran forma e piazza subito una Hurracarana su Theory, ottenendo un conto di due. Reazione di Theory, ma la sfida è equilibrata. Pat si prende qualche rivincita e attacca il rivale in postazione commento, lanciandogli del ghiaccio addosso. Austin però evita la Swanton Bomb e risponde con uno Spinning Back Suplex per un conto di due. Theory sale sulla terza corda, ma McAfee lo raggiunge rapidamente. Duello che sembra chiudersi in favore di Austin, ma Pat cade in piedi e torna alla carica, piazzando un incredibile Superplex. Ma il conto è ancora solo di due. McAfee prova a chiuderla col Punt Kick, ma Theory evita e lo mette ko. Prova allora la 8 Town Down, ma viene sorpreso dal roll-up di Pat, che riesce incredibilmente a vincere. Pat McAfee manda in visibilio i fan. McMahon rimprovera il pupillo, ma viene invitato da McAfee a salire sul ring per sfidarlo personalmente. Vince prima tentenna, poi accetta

Parte un altro incontro, ma il chairman gioca sporco. Theory attacca Pat prima dello start e poi, dopo qualche primo colpo inferto da McMahon, Theory colpisce ancora McAfee mandando le sue parti basse contro il ring post. L’arbitro non chiama la squalifica e Vince colpisce Pat con una palla ovale, schienandolo per la vittoria finale. Nel post match Vince lascia a Theory la scena. Il pubblico fischia e sembra deluso. Ma ecco arrivare Stone Cold Steve Austin. Il ‘Rattlesnake’ non sembra d’accordo: prima fa fuori Theory con una Stunner, poi inizia a dialogare con McMahon. Il clima sembra distendersi con un bel brindisi con le birre. Ma, come spesso accaduto in passato, Stone Cold inganna il chairman e lo colpisce con una Stunner (in realtà eseguita malissimo). Stone Cold festeggia con i fan, ma chiama sul ring anche McAfee. Ovazione per entrambi che brindano al centro del quadrato. Ma Steve non si trattiene e piazza una Stunner anche sul povero Pat. Stone Cold continua a bere e sembra molto divertito dal momento

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E ora il grande main event. I due titoli mondiali, quello WWE e quello universale, in palio in una sfida di unificazione. Da una parte il campione WWE, Brock Lesnar, dall’altra il campione universale, Roman Reigns. Dopo le presentazioni di rito si comincia. Lesnar parte come un treno con tre Belly to Belly Suplex e poi manda Roman fuori ring con una Clothesline. Sbaglia però a voler rincorrere Paul Heyman, perché Reigns si riprende e lo schianta contro le barricate con una Spear. Inizia il count-out e ‘The Beast’ entra al pelo al conto di nove. Reigns lo colpisce subito con la Spear, ma non basta: solo conto di due. Seguono ben due Superman Punch. Brock barcolla ma resiste e addirittura ride. Intercetta un nuovo Superman Punch e parte con una raffica di German Suplex, ben cinque. Si carica il rivale sulle spalle per la F5, ma il ‘Tribal Chief’ sguscia via e piazza ancora il Superman Punch. Lesnar si rialza e intercetta la Spear di Reigns, sollevandolo e piazzando lui la F5. Sembra finita, ma non lo è: solo conto di due. Lo solleva ancora, ma Roman stavolta evita e prova a mandarlo contro l’arbitro. Brock si ferma in tempo, ma poco dopo lui e l’arbitro vengono centrati in pieno dalla Spear. Reigns approfitta dell’arbitro ko per colpire Lesnar con un low blow e farsi passare la cintura da Heyman, con cui colpisce ‘The Beast’. Sembra di rivedere Crown Jewel: l’arbitro si riprende e parte il conteggio. Ma stavolta Brock non molla: ancora solo conto di due. Reigns si rialza va a segno con una Spear alla schiena. Ma Brock interrompe lo schienamento toccando le corde con la gamba. Reigns prova ancora la Spear, che va ancora a segno, ma non c’è schienamento perché Lesnar gli blocca il braccio nella Kimura Lock. La sofferenza del ‘Tribal Chief’ è notevole, ma riesce a toccare a fatica le corde. Lesnar vede la vittoria vicina e si carica l’avversario sulle spalle per la F5. Ma Roman evita ancora e con le ultime forze piazza ancora una Spear. Stavolta è vincente. Roman Reigns vince ed è il nuovo campione indiscusso. Il leader della Bloodline ha battuto ‘The Beast’ e unifica il titolo WWE col titolo universale. Ora c’è un unico campione. Wrestlemania 38 si chiude con l’immagine trionfante del ‘Tribal Chief’, ormai sempre più uomo simbolo della WWE

